Riprendono le celebrazioni ma niente processioni e feste patronali: «Si spera in un passo indietro»

Infante viaggi

di Antonio Vuolo

Riprendono le celebrazioni eucaristiche, ma niente processioni e feste patronali. Nell’ultimo documento, la Conferenza Episcopale della Campania ha ricordato la sospensione, fino a nuove disposizioni, di quelle manifestazioni «che prevedono, pur senza il concorso del popolo, il portare la statua del santo per le strade». Nella sostanza, niente processioni, nemmeno senza il popolo. Tale decisione non è stata però digerita bene da numerosi parroci e dai fedeli che in queste settimane di emergenza sanitaria hanno trovato fede e conforto sia nelle celebrazioni “live” sui social che nelle processioni, svoltesi solo ed esclusivamente con il Santo portato per le strade con un mezzo di trasporto, solitamente un pick-up, senza fedeli al seguito e senza assembramenti. Diverse, infatti, sono state le processioni di questa natura anche nel Cilento, manifestando la vicinanza della Chiesa ai fedeli. «Anche in passato, in queste circostanze così drammatiche, si cacciava il Santo per chiedere una grazia. Sembra che la chiesa stia prendendo una deriva protestante», ricorda un fedele. La speranza è che la Conferenza Episcopale della Campania possa fare un passo indietro e consentire lo svolgimento delle processioni, seppure in questa nuova forma, mantenendo così viva anche in un contesto storico molto difficile, come quello che si sta vivendo, il legame di fede e di tradizione tra le comunità e la chiesa. Del resto, lo stesso Papa Francesco ha più volte suggerito sulla pietà popolare di trovare nuove strade per stare vicino al popolo.

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