Cilento, risolto il caso delle cupole. Anticorruzione: «Non sono abusive»

Sembra essere terminata l’accesa questione delle cupole nell’area archeologica di Paestum. Dopo che i consiglieri di minoranza avevano presentato un esposto affermando l’illegalità di edificare delle strutture in un sito archeologico, l’Autorità Nazionale Anticorruzione non ha effettuata alcuna risposta entro i 180 giorni previsti dalla legge. Franco Tarallo, Pasquale Cetta, Gennaro De Caro e Carmelo Pagano avevano addirittura inviato una rettifica al presidente del consiglio dei ministri, Matteo Renzi, chiedendo la revoca delle autorizzazioni. Ora il sindaco di Capaccio-Paestum può respirare poiché le cupole non sono per niente abusive. L’autorità nazionale anti corruzione, chiamata in causa nel marzo 2014 e presieduta dal magistrato Raffaele Cantone, in virtù del silenzio-assenza, ha confermato l’irrilevanza di irregolarità. Il termine di 180 giorni era stato fissato dal dirigente dell’ufficio vigilanza lavori, Carlo Cresta, in seguito all’istruttoria, aperta nei confronti del comune, dopo l’esposto dei consiglieri di opposizione. Tutto pronto, quindi, per la 17esima edizione della Borsa Mediterranea. 

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