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Adiconsum Salerno: Polizze Vitae come conti correnti dormienti, a rischio le somme non riscattate

di Redazione

Polizze Vitae equiparate ai conti correnti dormienti: a rischio numerosi investimenti dei piccoli risparmiatori salernitani. La denuncia arriva dall’avvocato Carla Cuomo dell’ufficio legale dell’Adiconsum Salerno, che segnala a tutti i titolari di polizze vitae stipulate con ‘Posta Vitae S.p.a.’ o titolari di libretti postali di controllare attentamente la scadenza del contratto, la data dell’ultimo movimento effettuato sul libretto, visto che, con l’entrata in vigore della 166 del 28 ottobre 2008, molte cose sono cambiate per gli investitori. "La nuova normativa ha uguagliato le polizze vitae ai conti correnti dormienti", ha affermato l’avvocato Carla Cuomo. "Le somme non riscattate nei termini di legge – due anni dal decesso del titolare della polizza, un anno dalla sua scadenza e dieci anni dall’ultimo movimento effettuato sul libretto postale – vengono conferite al ‘Fondo per l’indennizzo dei risparmiatori vittime di frodi finanziarie’ gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze". Tanti i casi che si sono verificati a Salerno e Napoli in cui, deceduto l’intestatario della polizza vitae, gli eredi alla richiesta della somma investita hanno appreso che le somme non riscattate entro due anni dalla scomparsa dei titolare del contratto sono state devolute al fondo statale; la stessa cosa è capitata agli intestatari delle polizze scadute che non hanno reclamato l’investimento entro un anno dalla scadenza. Già diversi investitori si sono rivolti all’ufficio legale dell’Adiconsum di Salerno per richiedere assistenza legale, costituire in mora l’Ente ‘Poste Vitae’ e proporre azioni giudiziarie dirette al riconoscimento delle responsabilità oggettiva dell’Ente Poste. "Il caso ha una rilevanza non solo giuridica ma anche sociale" , ha affermato il legale dell’Adiconsum Salerno. In questa vicenda a tinte fosche per i piccoli risparmiatori salernitani l’Adiconsum indica la via da seguire agli investitori per tutelare i propri interessi: "Con la ‘Class Action’, divenuta una realtà dal 1 gennaio 2010, il consumatore può agire dando mandato all’ufficio legale dell’Adiconsum Salerno per proporre azioni giudiziarie dirette alla salvaguardia dei propri investimenti", afferma l’avvocato Cuomo. "Iniziata la ‘Class Action’ anche gli altri consumatori che sono titolari di un’identica pretesa possono scegliere di aderire all’azione di classe già promossa".

fonte: Cisl Salerno

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