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Processo ai vigili urbani, Biagio Maceri non si presenta in aula

di Redazione

All’udienza relativa al filone giudiziario parallelo, scaturito dall’assai più noto processo del rogo di Montesano sulla Marcellana, in cui il 5 luglio 2006 morirono due operaie, non si è presentato in aula Biagio Maceri, il titolare del materassificio Bimaltex. Il Tribunale di Sala Consilina, ritenendo questa assenza ingiustificata, ha allora disposto l’accompagnamento coattivo per la prossima udienza che avrà luogo il 20 aprile. Intanto ha deposto il ragioniere comunale Maggio, il quale ha pure consegnato e integrato un’ulteriore documentazione utile ai fini processuali. Con questo interrogatorio è stata esaurita la lista testi; nella successiva seduta il collegio raccoglierà le dichiarazioni di Maceri e terminerà anche la fase istruttoria. E’ probabile che a breve verranno fissate la requisitoria del pubblico ministero e le arringhe finali della difesa.


Il processo che sta correndo su binari paralleli vede sul banco degli imputati due vigili urbani di Montesano, Vignati e De Filippo, accusati di omessa denuncia di reato. In sostanza i due vigili, secondo l’accusa, non avrebbero denunciato la circostanza che in quello scantinato adibito a materassificio si svolgeva attività illegale. Invece secondo la difesa i vigili urbani nel periodo in questione terminato con il tragico incendio, costato la vita a Giovanna Curcio e Annamaria Mercadante, stavano prestando un semplice aiuto al Comune cioè stavano effettuando verifiche sulla regolarità dell’utenza circa i pagamenti della TARSU, la tassa sui rifiuti solidi urbani, ma in realtà non sarebbero stati mai a conoscenza dei fatti loro contestati.
Il giudice, oltre ad aver stabilito il rinnovo della istruttoria dibattimentale, ha stabilito 250 euro di ammenda per tutti i testi assenti. Si continua così a discutere dei tragici fatti che hanno accompagnato e caratterizzato il processo penale "pricipale", quello terminato a fine luglio con la sentenza di condanna nei confronti del proprietario dell’opificio di Montesano, Biagio Maceri, a otto anni e duecentomila euro di provvisionale nei confronti delle due famiglie colpite dai lutti.

fonte: valloweb

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