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Rosaria muore a 22 anni dopo intervento, ancora un rinvio: decisione slitta a marzo

di Pasquale Sorrentino

Una vicenda giudiziaria che non sembra aver fine, e neanche inizio, quella di Rosaria Lobascio, la giovane salese che morì una settimana dopo un’operazione allo stomaco nell’ospedale di Mercato san Severino. Neanche inizio perché ancora non si sa se i medici indagati per la morte di Rosaria, avvenuta 4 anni fa, saranno rinviati a giudizio. Nella giornata di ieri c’è stato un nuovo rinvio e occorrerà attendere ancora altri tre mesi, in quanto per la seconda volta un problema legato alla notifica della data dell’udienza a uno dei medici indagati ha portato ad un rinvio della stessa. Ad ottobre l’udienza non si era tenuta davanti al gip del Tribunale di Nocera Inferiore perché al medico in questione non era stata fatta la notifica e c’era stato il rinvio al 21 dicembre e ieri invece anche se il medico è stato rintracciato il suo avvocato difensore ha eccepito la tardività della notifica fatta oltre il limite temporale consentito dalla legge. Per questo motivo giudice si è visto costretto a rinviare tutto al primo marzo. La 22enne di Sala Consilina è deceduta nel 2018 dopo un intervento al “Fucito”. Il giudice per le indagini preliminari avrebbe dovuto decidere sulla richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero nei confronti degli undici medici iscritti sul registro degli indagati per la morte della ragazza.

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