Roscigno, il grido di allarme dai piccoli borghi: «Colpo di grazia sull’economia già precaria»

Infante viaggi

di Antonio Vuolo

«Dopo la pandemia tanti sindaci di piccole comunità potranno solo restituire la fascia al Prefetto». E’ il grido di allarme di Pino Palmieri, sindaco di Roscigno, piccolo borgo dell’entroterra salernitano. «Amministro un comune di 690 abitanti e sono presenti tre bar che molto probabilmente non riapriranno più», commenta il primo cittadino, analizzando la cosiddetta fase 2 in Campania. «I piccoli comuni montani che vivono da anni nell’isolamento e nell’abbandono avranno il colpo di grazia su quel poco di economia che ancora riusciva a resistere. Abbiamo distanze sociali che vanno ad oltre il metro ed una situazione emergenziale uguale a zero. Ancora si continuano a calare sui territori provvedimenti senza tenere conto delle diverse realtà», conclude amareggiato.

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