Roscigno, nel sito archeologico pascolano animali vaganti

Infante viaggi

di Antonio Vuolo

Il sito archeologico del Monte Pruno, a Roscigno, ancora una volta invaso e rovinato da animali vaganti. A denunciare l’ennesima “invasione abusiva” all’interno del vasto insediamento enotrio e lucano, datato dal VII al III sec. a.C., è il primo cittadino Pino Palmieri. «Abbiamo dato mandato ad un legale di individuare e perseguire il responsabile degli atti vandalici», aggiunge il sindaco. L’interesse per il sito archeologico di Monte Pruno è nato nel 1928 grazie a due medici della zona, Serafino Marmo di Bellosguardo e Silvio Resciniti di Roscigno. Già attorno agli anni ’20, infatti, furono recuperati dei frammenti di ambra databili tra il VI e il V secolo a.C. In una campagna di scavi archeologici condotta nel 1938 fu rinvenuta una tomba principesca, con un ricco corredo sepolcrale, attualmente conservato nel Museo Archeologico Provinciale di Salerno.

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