Rubato il «tesoro» di San Pantaleone a Vallo della Lucania, l’amministrazione: «Sciacallaggio politico su telecamere videosorveglianza»

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Le indagini proseguono nel massimo riserbo ma i carabinieri sono sulle tracce dei malviventi che tre giorni fa hanno rubato il tesoro del santo patrono di Vallo della Lucania nella cattedrale di San Pantaleone. Gli inquirenti stanno indagando su una pista che già dalle prossime ore potrebbe portare alla risoluzione del caso e quindi alla consegna degli autori del furto nelle mani della giustizia, grazie ad una serie di elementi ed indizi raccolti sul posto. Sono otto le persone che nella notte tra martedì e mercoledì si sono introdotte nella cattedrale e hanno rubato tutto l’oro di San Pantaleone, patrono della città di Vallo. Il colpo sarebbe stato messo a segno intorno alle quattro di notte, quando il corso cittadino era deserto e le attività chiuse. «Un gesto ignobile», l’hanno definito cittadini e fedeli. Un colpo al cuore della città. Intanto nelle ore immediatamente successive al furto, si è parlato di «un sistema di videosorveglianza non funzionante». Un’accusa che è stata smentita dall’amministrazione comunale a mezzo Facebook. «Sciacallaggio politico: non è possibile definire altrimenti le polemiche innescate ad arte dopo il gesto vigliacco compiuto da ignoti che hanno profanato la Cattedrale e rubato il tesoro di San Pantaleo, violando i sentimenti di affetto e gratitudine tributati al Patrono dai fedeli non solo Vallesi ma di tutta la nostra Diocesi. – scrivono gli amministratori sulla pagina Vallo al Centro – Sedicenti esperti di sicurezza, accompagnati da pseudo-giornalisti locali, nella completa ignoranza della realtà, scrivono che il sistema comunale di video-sorveglianza non funziona. – e concludono – Nel rispetto dell’incessante lavoro investigativo dei Carabinieri, brillantemente guidati dal Capitano Malgieri, siamo fiduciosi che l’analisi dei filmati estratti dalle camere comunali contribuirà ad individuare i colpevoli e assicurarli alla Giustizia».

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