Ruocco ad Albanese: «Scorretto sostituire alla politica le azioni dei cittadini»

Pochi giorni fa il direttore generale della Banca di Monte Pruno, Michele Albanese, ha espresso le sue perplessità sulle forti problematicità che si celano dietro la questione della viabilità nel Cilento: «Risolleviamo il territorio dall’abbandono e dall’insensibilità politica». Una frase che ha destato l’interesse di diversi partiti politici, tra questi, in maniera particolare, il Partito democratico. Le parole di Albanese sono state infatti oggetto di replica da parte del segretario provinciale del Pd, Riccardo Ruocco.

«L’iniziativa del direttore – ha affermato Riccardo Ruocco -, sicuramente da apprezzare sotto l’aspetto della proposta e dell’interessamento, rischia, però, in assenza delle opportune integrazioni, di trasformarsi in un messaggio non del tutto corretto quando il tentativo è di sostituire alla politica le azioni dei cittadini. Non ci sto! In questo modo si consegnano verità parziali con risultati parziali.  La questione secondo me è un’altra».

Il segretario, tende a precisare che uno dei primi passi che si dovrebbe intraprendere è quello di analizzare una proposta o una determinata secondo dei precisi criteri, senza fare di tutta l’erba un fascio. Ribadisce, inoltre, sul forte strumento che un cittadino ha rispetto ad un politico, ovvero il voto. «Il giudizio attraverso il voto – spiega appunto Ruocco – rimane in ogni contesto democratico l’unico vero strumento nelle mani dei cittadini per esprimere un consenso o un dissenso. Bisognerebbe allora partire da una regola molto semplice: chi non ha capacità ma soprattutto è senza meriti e competenze va mandato a casa, anzi dovrebbe essere scoraggiato dall’assumere certi ruoli. Questa del voto – continua –  è la vera assunzione di responsabilità che deve interessare tutti, anche le banche le quali non mi sembrano poi cosi disinteressate e neutre quando c’è da rinnovare incarichi politici attraverso competizioni elettorali».

Ruocco rimarca in maniera rigorosa le forti responsabilità che si celano dietro le vesti del politico, ma anche la giusta attenzione e valutazione che il cittadino deve anteporre tra se stesso e il voto che consegnerà. «Ognuno vota i politici che si merita, poi però se le cose vanno male non bisogna sentirsi esentati da colpe o senza responsabilità soprattutto quando se ne concorre all’elezione. Chi non produce e non raggiunge gli obiettivi per i quali si è proposto – contesta Riccardo Ruocco –  deve abituarsi a lasciare il posto ad altri.  Questa è la sfida. Accelerare il processo di ripristino della meritocrazia e prendere le distanze dall’approssimazione e dalla impreparazione». Poi, il segretario torna al centro della questione con un vero proprio emblema. Spiegando che sulla viabilità il Cilento soffre di un isolamento senza precedenti mettendo in dubbio le richieste di emergenza partite dalla provincia. «L’unica richiesta dello stato di emergenza – conclude – per la Ss430 e per tutte le arterie del Parco Nazionale ossequiosa dei parametri e dei requisiti stabiliti dalla legge (inviata alla Provincia dell’era Iannone ed alla regione Campania dell’era Caldoro) è stato il Pd di Vallo della Lucania insieme al Pd provinciale e a tutti i circoli».

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