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Sala Consilina, Rosaria muore a 22 anni dopo un intervento: nessun colpevole

di Pasquale Sorrentino

Nessun colpevole per la morte di Rosaria Lobascio, la 22enne morta nel 2018 in seguito a un intervento chirurgico. La giovane era di Sala Consilina. Con ordinanza depositata in data odierna, il GIP del Tribunale di Nocera Inferiore, Daniela de Nicola, rigettando l’opposizione alla richiesta avanzata dalla locale Procura della Repubblica, ha disposto l’archiviazione del procedimento penale iscritto a carico dei medici degli ospedali “Fucito” di Mercato San Severino e “Luigi Curto” di Polla che ebbero in cura Rosaria Lobascio , sottoposta ad intervento di riduzione della sacca stomacale , cd. Sleeve gastrectomy , e deceduta a distanza di otto giorni dall’intervento presso il richiamato ospedale di Mercato di San Severino. Il GIP ha dichiarato l’infondatezza della notizia di reato non essendosi ravvisato alcun nesso causale , ne operatorio ne postoperatorio, tra la condotta dei medici e la morte della Lobascio. Nella fattispecie, i medici indagati agirono con dovuta perizia e nel rispetto delle raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge e, in ogni caso, eseguendo le buone pratiche clinico-assistenziali. “Eravamo certe che il procedimento iscritto a carico dei nostri assistiti si sarebbe concluso con la pronuncia di archiviazione – hanno commentato gli avv.ti Giacinta Guerra e Carmela Garone che hanno difeso i medici dell’ospedale di Polla – poiché sin dal primo accertamento autoptico , nei confronti degli stessi erano emersi dati obiettivi significativi dell’infondatezza dell’accusa”.

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