Il Codacons insiste e parla di “notizie false” dell’Anas

Nelle scorse ore l’Anas aveva risposto a quanto affermato dal Codacons di Sala Consilina in relazione all’abbandono di una trave di cemento e di altro materiale sui binari della linea Sicignano-Lagonegro- in località Quattro Querce a Sala Consilina-, negando tutto ciò e sottolineando che la linea in questione è dismessa.

Di seguito la netta contro-replica dell’associazione:

Il Comunicato stampa dell’ANAS nega l’EVIDENZA di quanto affermato nel nostro Comunicato del 08 Marzo 2010. Le 4 FOTO, allegate, scattate giorno 5 Marzo 2010, documentano, in maniera incontrovertibile, la FALSITA’ dell’affermazione dell’ANAS che: "nessuna TRAVE di cemento o altro MATERIALE di risulta proveniente dai lavori di ammodernamento dell’autostrada, nel tratto che attraversa il Vallo di Diano, è stato abbandonato sui binari della DISMESSA linea ferroviaria Sicignano-Lgonegro, in località Quattro Querce di Sala Consilina. In merito a quanto riportato dal Codacons l’ANAS dichiara che la demolizione della campata di scavalco della linea ferroviaria – linea DISMESSA e da lungo tempo non più in esercizio – è avvenuta PONENDO IN ESSERE OGNI ACCORGIMENTO NECESSARIO A PROTEGGERE L’INTEGRITA’ DELLE ISTALLAZIONI FERROVIARIE DA QUALSIASI DANNO". Il comunicato, inoltre ,ripete DUE volte un’affermazione FALSA, ovvero che la linea ferroviaria è stata DISMESSA, ossia che NON è più di proprietà di RFI (Rete Ferroviaria Italiana). Questa affermazione è strabiliante perché l’ANAS finge di non sapere che RFI ha IMPOSTO alla CMC, che ha eseguito i lavori di ammodernamento dell’A3 nel maxilotto Sicignano – Atena Lucana, sotto l’Alta Sorveglianza dell’ANAS, LAVORI per un importo di oltre 550.000Euro a carico della medesima CMC, per rinforzo di gallerie ferroviarie e a protezione della linea Sicignano-Lagonegro, nel tratto FERROVIARIO Petina-Polla, parallelo all’Autostrada. L’ANAS, società il cui UNICO azionista è lo STATO, come RFI, rettifichi immediatamente il suo comunicato basato su notizie FALSE, ed imponga all’impresa esecutrice dei lavori le sanzioni dovute, oltre alla riparazione immediata dei DANNI subiti da una struttura PUBBLICA quale è la linea ferroviaria che appartiene ai CITTADINI ITALIANI, i cui diritti questa Associazione tutela in tutte le sedi.

Il Responsabile Settore Trasporti
Dott. Rocco Panetta