20 Febbraio 2026
20 Febbraio 2026

Salerno: arrestato 35enne per sfruttamento e spaccio nel centro storico

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Salerno: arrestato 35enne per sfruttamento e spaccio nel centro storico

Salerno, 20 febbraio 2026 – Un’importante operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Salerno, supportata dalla Polizia Municipale, ha portato nella mattinata odierna all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di un uomo di 35 anni, identificato con le iniziali M.C. L’indagato è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di essere al vertice di una presunta rete dedita allo sfruttamento della prostituzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, attività che si sarebbe svolta all’interno di un appartamento nel cuore del centro storico cittadino.

Le accuse e l’impianto investigativo

Le indagini condotte dalla polizia giudiziaria, le cui risultanze sono state condivise dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP), delineano un quadro in cui l’appartamento in questione fungeva da vera e propria base operativa per un’attività illecita complessa. M.C. è ritenuto dagli inquirenti il fulcro di questa rete, punto di riferimento per diverse persone attualmente indagate a vario titolo. Le contestazioni a suo carico riguardano, specificamente, il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione, a cui si aggiunge l’aggravante dello spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare riferimento a cocaina e crack.

L’organizzazione della struttura illecita

L’appartamento, ubicato in una zona centrale e sensibile del capoluogo salernitano, non era un semplice luogo di transito, ma una struttura organizzata con estrema precisione. Secondo la ricostruzione degli investigatori, vi erano regole interne ben definite, turnazioni stabilite per le persone coinvolte nell’attività di meretricio e un sistema di tariffe concordate. Anche gli orari di ricezione della clientela erano rigidamente fissati, suggerendo una gestione sistematica e professionalmente orientata al massimo rendimento illecito.

Tecnologia e pagamenti tracciabili

Un aspetto rilevante emerso durante le indagini riguarda l’utilizzo di strumenti moderni per la gestione dell’attività. Gli inquirenti hanno documentato l’impiego di piattaforme online dedicate alla pubblicizzazione delle prestazioni sessuali, sfruttando la vasta portata del web per attrarre clientela. Inoltre, la rete avrebbe utilizzato sistemi di pagamento tracciabili, inclusi circuiti di pagamento elettronico, una prassi che ha fornito ulteriori elementi probatori agli investigatori.

Gli sviluppi giudiziari e la presunzione di innocenza

Il Giudice per le Indagini Preliminari, accogliendo le richieste avanzate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e ha quindi disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari per M.C. La decisione riflette la serietà delle accuse mosse e la necessità di impedire la reiterazione dei reati.

È fondamentale sottolineare che l’indagine è ancora in corso e che le autorità stanno proseguendo le verifiche per identificare eventuali ulteriori responsabilità e accertare il coinvolgimento di altri soggetti nella rete criminale. La Procura ha, inoltre, specificato che il provvedimento cautelare è suscettibile di impugnazione. Le accuse formulate, allo stato attuale del procedimento, non costituiscono in alcun modo un giudizio definitivo di responsabilità. La posizione dell’indagato sarà oggetto di approfondita valutazione nelle successive fasi del percorso giudiziario, in piena osservanza del principio della presunzione di innocenza garantito dall’ordinamento giuridico.

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