Salerno, Coldiretti: «Ripartono agriturismi, bene prenotazioni ma fermo mercato internazionale»

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Salerno, Coldiretti: «Ripartono agriturismi, bene prenotazioni ma fermo mercato internazionale»

Dopo i difficili mesi di chiusura causati dall’emergenza coronavirus, ripartono gli agriturismi della provincia di Salerno e i primi segnali dopo l’avvio della fase 3 sono positivi. Anche se non ci sono gli attesi sold out di stagione, nei weekend, in tutta la provincia, le prenotazioni danno timidi segnali di ripresa. A confermarlo il direttore di Coldiretti Salerno Enzo Tropiano: «Gli agriturismi della rete Campagna Amica hanno riaperto ovunque nel rispetto delle prescrizioni anti-covid e l’andamento delle prenotazioni è sicuramente positivo, in questo momento più per la ristorazione che per i pernottamenti. Le prenotazioni per l’estate hanno fatto finora registrare un andamento positivo, ci sono anche richieste da altre regioni, soprattutto per il mese di agosto. E’ stato un periodo difficile, i nostri imprenditori hanno perso tre mesi di lavoro, tutti i ponti primaverili, ma hanno ripreso l’attività rimboccandosi le maniche e valorizzando gli ampi spazi all’aperto così da garantire al meglio le misure di sicurezza con la massima distanza fra i tavoli. Ovviamente, a incidere finora negativamente sulla gestione, è il crollo della domanda estera di turismo internazionale senza dimenticare le cancellazioni forzate delle cerimonie religiose che si svolgono tradizionalmente in questo periodo dell’anno».

«Andiamo verso una lenta normalità che va accolta positivamente – sottolinea il presidente di Coldiretti Salerno Vito Busillo – sapevamo che soprattutto il Cilento, con la Fase 3, sarebbe stata particolarmente gettonata e infatti le nostre previsioni ci danno ragione. Molti vacanzieri preferiscono i luoghi meno affollati – l’entroterra in particolare – per evitare il rischio di assembramenti privilegiando percorsi naturalistici e ampi spazi. L’appeal della vacanza in campagna, o della giornata di escursione, è spinto con ogni probabilità dalla percezione di minore incidenza del coronavirus nei territori rurali e dalla possibilità di trascorrere ore serene a contatto con la natura».

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