Stop alla riabilitazione in tutta la Campania. La protesta si fa cruenta

| di
Stop alla riabilitazione in tutta la Campania. La protesta si fa cruenta

Stop all’assistenza pubblica. Le spese sanitarie? A carico degli ammalati. Da ieri è così nei centri della Regione Campania, causa tagli al comparto. Niente più riabilitazione anche per i disabili, per i malati cronici affetti dalle più gravi e serie patologie. Non ci sono fondi, ed esplode la protesta all’esterno della sede della giunta regionale di via Santa Lucia. Per fortuna almeno questa volta, i manifestanti non sono stati caricati dalla Polizia, come già accaduto invece per i genitori dei diversamente abili e per gli stessi figli. Gli ammalati hanno chiesto a gran voce il rispetto della loro dignità, si sono richiamati all’articolo 32 della Carta Costituzionale che sancisce il diritto alla salute. Si appellano alla convenzione Onu sui diritti delle persone disabili e al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Una situazione difficile. Difficilissima. Aggravata dalla sospensione del servizio di diagnostica nelle strutture convenzionate. Non è servito il confronto tra i rappresentanti dei sindacati, delle associazioni di tutela degli ammalati con l’assessore regionale alla sanità Mario Santangelo. Sono dieci i milioni stanziati dalla giunta campana ma non bastano, ne servirebbero altri dodici solo per arrivare alla fine dell’anno. Intanto la serrata continua: i disabili, gli ammalati cronici e le loro famiglie, pagano le conseguenze. Pagano in ogni caso. Insomma pagano sempre. Anche e soprattutto le negligenze della politica.
 

 

Consigliati per te

©Riproduzione riservata