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San Giovanni a Piro, stomaco asportato per errore: mezzo milione di risarcimento

di Redazione

di Marianna Vallone

L’azienda ospedaliera “Antonio Cardarelli” di Napoli dovrà liquidare 500mila euro ad un 69enne di San Giovanni a Piro per un intervento chirurgico e una diagnosi sbagliata avvenuta vent’anni fa. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Napoli, Quarta sezione civile. Il calvario inizia nel 2000 quando l’uomo in seguito a forti dolori all’addome, era stato ricoverato all’ospedale Immacolata di Sapri dove era stato formulato un sospetto di neoplasia gastrica. Dopo una settimana, l’uomo si era ricoverato in seconda cura, nel reparto di Chirurgia Oncologica dell’ospedale Cardarelli di Napoli.

L’operazione
I medici del Cardarelli – senza acquisire l’esito (che era disponibile sin dalla settimana prima) dell’esame istologico, prescritto a Sapri e  che era stato eseguito nel frattempo dall’ospedale di Eboli – asportarono all’uomo lo stomaco, parte della coda del pancreas, parte del colon trasverso e la colecisti. Un intervento chirurgico massiccio per una semplice pancreatiche cronica. L’esame istologico infatti aveva evidenziato che nei tessuti non vi erano note di malignità.

La denuncia e la condanna
A quel punto il 69enne, attraverso il suo legale, l’avvocato Franco Maldonato, denunciò l’azienda ospedaliera Cardarelli. Il Tribunale di Napoli nel 2016 condannò il Cardarelli alla cifra di quasi 600mila. La condanna definitiva della Corte d’Appello ora ha messo la parola fine alla vicenda: l’azienda ospedaliera napoletana a risarcire l’uomo.

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