San Giovanni a Piro, stop alle parole sbagliate: come i media raccontano i femminicidi

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Se la violenza di genere non si sconfigge a parole, si può sconfiggerla partendo dalle parole, quelle giuste. “Le parole sbagliate” sono state il tema al centro dell’incontro che si è tenuto lunedì a San Giovanni a Piro, e che ha visto la partecipazione della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Teodoro Gaza, Maria Teresa Tancredi, del direttore del Giornale del Cilento, Marianna Vallone, moderate da Jessica Paladino che ha sviscerato con le relatrici la tematica della violenza sulle donne raccontate dai media. L’iniziativa è stata organizzata dall’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di San Giovanni a Piro e dall’assessore Maria Sorrentino. L’evento è l’ultimo in ordine cronologico di una serie di iniziative che l’assessorato negli anni ha predisposto in occasione del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Nel contributo della dirigente Tancredi, vicina con la scuola alle tematiche relative anche ai rapporti tra gli studenti e le famiglia, primo luogo per prevenire la violenza sulle donne, anche la realizzazione di un questionario nelle terze medie, ideato dall’assessorato, per comprendere la reale percezione del problema da parte dei ragazzi. E’ emerso che molti ragazzi ritengono che la violenza sulle donne avvenga solo sotto effetto di droga, dunque non credono che sia un atto possibile in una condizione di normalità.

La giornalista Vallone ha invece provato a dare una risposta sul perché la stampa usi termini sbagliati per descrivere i casi di femminicidio e dall’altra parte ha sottolineato l’impegno da parte dell’ordine dei giornalisti con corsi di formazione sul tema e l’iniziativa di centinaia di giornaliste e giornalisti nella realizzazione del “Manifesto di Venezia”, decalogo per il rispetto e la parità di genere nell’informazione.

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Al termine è stato proiettato uno spot di sensibilizzazione realizzato dalle donne di San Giovanni a Piro, Bosco e Scario, ed è intervenuto il sindaco Ferdinando Palazzo che ha ringraziato l’assessore Maria Sorrentino, Jessica Paladino e le ragazze che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento. L’associazione Ad Arte ha realizzato un portachiavi a forma di cuore il cui ricavato serve a sostenere il centro antiviolenza Iris -sportello Pierangela di Sapri.

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