In Campania tac a pagamento, i centri convenzionati sospendendono le prestazioni fino al 2010

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In Campania tac a pagamento, i centri convenzionati sospendendono le prestazioni fino al 2010

Le strutture private convenzionate, si legge nell’inserzione firmata dal «Sindacato nazionale area radiologica», non possono più accettare le ricette del medico curante «perché la Regione ha esaurito i fondi per rimborsarle. Pur esprimendo solidarietà agli ammalati, i centri privati accreditati si vedono costretti a sospendere le prestazioni per conto del Ssn». L’erogazione per conto della Regione riprenderà regolarmente dal primo gennaio 2010.

Ma la notizia non porta conforto all’utenza: chi ha bisogno di certe prestazioni sanitarie ha una certa urgenza e non può sicuramente aspettare due mesi per avere il verdetto di una tac, di una risonanza magnetica o di una scintigrafia. Precisa l’assessore regionale alla Sanità Mario Santangelo: «Quest’anno, col piano di rientro e il commissariamento, non è più possibile sfondare i tetti di spesa, raggiunti ben prima della fine dell’anno. L’assessorato, comunque, ha provveduto a mettere a disposizione dell’utenza tutte le strutture ospedaliere fornite di attrezzatura radiologiche adeguate. Per poter utilizzare i presìdi – prosegue l’assessore – sarà necessaria la richiesta del medico di base o dello specialista».
La Asl Na1 convocò il 16 settembre una rappresentanza di specialisti di radiologia per comunicare, appunto, come i tetti di spesa e prestazioni fissati per il 2009 erano già stati superati. Spiega Vincenzo Biondi, segretario regionale del Sindacato nazionale area radiologica, che col collega Bruno Accarino, responsabile, nell’ambito dell’Snr del settore liberi professionist, ha adottato l’iniziativa di dare notizia agli utenti attraverso uno spazio pubblicutario acquistato sui quotidiani: «La sospensione delle prestazioni per conto del servizio sanitario nazionale riguarda ovviamente tutte le strutture accreditate presso la Regione che, come è noto, ha esaurito i fondi».

Secondo il sindacato la cifra della posta in bilancio prevista 2009 dalla Regione è stata sottostimata. Da oggi, dunque, esami a pagamento. Tac, risonanze magnetiche scintigrafie – tutti test costosissimi – non saranno più a carico del servizio sanitario nazionale. Non solo. Anche le radiografie e le ecografie dovranno essere pagate. «È stata una morte annunciata» commenta Accarino.

E aggiunge: «Era già accaduto l’anno passato. E lo scorso settembre avevo anticipato che sarebbe successo ancora. La sospensione riguarda tutta la Campania: sono 200 i centri di radiologia coinvolti.  Da tempo ho chiesto un incontro al subcommissario. Ma la mia richiesta è rimasta inascoltata».

 

 

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