Sanità al collasso, ecografie impossibili in 11 su 12 ospedali salernitani

L’ecografia dell’addome permette al medico di studiare fegato, colecisti, vie biliari, reni, pancreas, milza, aorta, vescica e organi genitali interni. L’esame viene richiesto al fine di valutare la maggior parte delle patologie che interessano l’addome e per avere un’immagine generale dello stato di salute dei suoi organi. Insomma, un esame di vitale importanza, specialmente per chi lo richiede. Ovviamente sarebbe opportuno procedere con la massima urgenza al fine di prevenire delle ulteriori complicazioni. Eppure, nella provincia di Salerno prenotare un esame di questo tipo appare come un’impresa impossibile. Il caso è diventato addirittura nazionale nel momento in cui l’inviato del programma Mediaset ‘Striscia La Notiza’, Luca Abete, ha fatto il giro di tutti gli ospedali della provincia. Su 12 ospedali soltanto il nosocomio di Roccadaspide ha dato esito positivo.

Gli ospedali che hanno risposto negativamente Umberto Primo, di Nocera Inferiore – Tortora, di Pagani – Santa Maria Incoronata dell’Olmo – di Cava de Tirreni – Ospedale Scarlato, di Scafati – Martiri del Villa Malta, di Sarno – San Giovanni di Dio, di Ruggi d’Aragona – Ospedale Fucito, di Mercato San Severino – Santa Maria della Speranza, di Battipaglia – Ospedale Maria S.S Addolorata, di Eboli – Ospedale Civile, di Agropoli (la radiologia è chiusa). Nel comune di Vallo della Lucania la prenotazione si fa tramite cellulare, ma neanche al San Luca si è ottenuta una risposta positiva. Le risposte sono in tutti i presidi ospedali più o meno le stesse. Alcuni hanno raggiunto il limite massimo di prenotazioni, di conseguenza non possono preonotare altri esami. Altri affermano che in ospedale il servizio è stato sospeso e che riprenderà nei mesi successivi. In altri, non solo è stato sospeso il serivzio ma l’intero reparto 

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