La giunta regionale proroga le gestioni commissariali

Il sistema sanitario campano, in riferimento alle strutture della sanità pubblica e a quelle accreditate, sta attraversando un periodo molto critico. Si è arrivati a produrre un deficit mostruoso che ha minacciato e ancora minaccia di paralizzare l’intero settore. Ci sono state grosse tensioni tra le parti sindacali e chi sta gestendo questa vera e propria emergenza, il Commissario ad acta Antonio Bassolino, soprattutto riguardo ai decreti per l’attuazione del piano di rientro economico. Sono a rischio migliaia di posti di lavoro, soprattutto se non dovessero arrivare i soldi statali provenienti dal patto di affiancamento col Ministero; sono circa un miliardo e 700 milioni di euro.

Qualche dato: nel solo mese di settembre l’ Asl salernitana ha subito pignoramenti per 20 milioni di euro. Non ci sono soldi, si sta dunque valutando la maniera migliore e meno dolorosa di giungere ad un riassetto della rete regionale del servizio sanitario. In questo quadro, pare che il sistema ospedaliero del Cilento andrà incontro ad un processo di razionalizzazione consistente nello sviluppo di una struttura centrale ospedaliera, parallelamente all’introduzione di sedi periferiche di Pronto Soccorso. Dunque: la ricetta sembrerebbe quella di ridurre le strutture ospedaliere e, contemporaneamente, intensificare e rendere capillare l’assistenza sul territorio, per mezzo dello sviluppo di diverse postazioni di primo intervento.

Ora la Giunta regionale, su proposta del presidente Bassolino e dell’assessore alla sanità Santangelo, ha prorogato le gestioni commissariali e i relativi incarichi dei commissari straordinari fino alla scadenza del regime di commissariamento straordinario in Campania, fissata per il 31 dicembre. C’è però la possibilità che la Giunta prolunghi la durata della gestione commissariale sfruttando l’eventuale prolungamento dei termini di commissariamento oltre la fine di quest’anno.