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Sapri, polemiche sul “Buon Pastore”. Maldonato: «Diventi la Casa della Cultura»

di Maria Emilia Cobucci

È polemica a Sapri per la concessione in comodato gratuito del “Buon Pastore” all’ASL di Salerno. A sollevarla è stato l’avvocato Franco Maldonato che a chiare lettere ha definito la scelta alquanto sbagliata. «Trovo improprio che la Casa del Buon Pastore venga destinata a sede di una articolazione territoriale della Asl», ha dichiarato il noto giurista del Golfo di Policastro tramite un post presente sulla sua pagina Facebook. Ma non solo.

Maldonato ha anche sottolineato quale dovrebbe essere la destinazione da assegnare alla struttura dopo l’uscita delle suore benedettine. «La naturale vocazione del Buon Pastore, dopo l’esodo delle suore elisabettiane, è quella di una Casa della Cultura – dichiara – in cui possa trovare ospitalità la Biblioteca Comunale che in tal modo sarebbe finalmente rimessa al centro della Città: per ribadire, anche nella sua fisicità, la centralità della lettura, dello studio e della elaborazione intellettuale come percorsi obbligati per affrancare i giovani dai condizionamenti della istintualità e fornire loro strumenti e opportunità che nè le famiglie nè la scuola riescono più ad offrire».

Una decisione quella relativa al “Buon Pastore” adottata dalla Giunta comunale di Sapri guidata dal Sindaco Antonio Gentile dopo un’interlocuzione con l’Azienda Sanitaria Locale di Salerno. L’intento è quello di candidare l’immobile ai fondi del PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in un quadro di compatibilità con la sua destinazione di dimora per persone anziane. Dunque una concessione all’ASL subordinata alla condizione che l’immobile costituisca oggetto di un progetto di investimento da candidare al PNRR. Fermo restando che qualora la struttura non fosse beneficiaria sei fondi predetti o non fosse fattibile l’intervento, il comitato d’uso gratuito della struttura verrà automaticamente risolto. Continuano le polemiche sulla struttura del “Buon Pastore” dopo la chiusura definitiva dell’istituto avvenuta il 1 marzo del 2019.

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A Cura di

Maria Emilia Cobucci

Giornalista per scelta ma anche per passione. Da sempre. Testarda e determinata come ogni cilentana che si rispetti. Amo raccontare il mio territorio, ricco di bellezze ma anche di tante storie che tutti dovrebbero conoscere.
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