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C’è crisi e i conti non tornano, la giunta si taglia lo stipendio

di Redazione

In un Paese in cui la politica stenta a tagliarsi alcunché, il gesto della giunta di Sapri arriva inaspettato, e certamente meritorio. Sindaco e assessori del comune in provincia di Salerno, all’unanimità e con apposito atto deliberativo, hanno deciso di rinunciare alla indennità di carica. Che, fuori dal gergo burocratico, significa l’intero stipendio. Stipendio che in verità era già piuttosto basso, «per me circa milleseicento euro netti», spiega il sindaco Vito D’Agostino, perché un primo taglio era già stato dato l’anno scorso. Ma adesso, in vista dell’apertura della stagione estiva, gli amministratori del comune più meridionale della costa campana, si sono fatti un po’ di conti e hanno capito che no, non ce l’avrebbero fatta: «Non saremmo riusciti a far quadrare il bilancio e al tempo stesso ad assicurare ai turisti i servizi essenziali e anche il divertimento delle manifestazioni estive che di consueto proponiamo: bisognava recuperare fondi e già ad aprile abbiamo preso questa decisione».

IL RISPARMIO – Il risparmio, precisa il sindaco, medico saprese al terzo mandato – già primo cittadino dall’89 al 2002 e poi, dopo il necessario stop, rieletto nel 2007 – sarà di cinquantamila euro. Tutti d’accordo i sette assessori, benché, naturalmente, «si è trattato di una decisione sofferta» che scaturisce essenzialmente dall’attuale momento di crisi economica.Un «gesto doveroso», aggiunge D’Agostino, per fare cassa e ««scongiurare il pericolo di un aumento di tassazione a carico dei cittadini, come avevamo promesso in campagna elettorale». Ma non solo: «Ci è sembrato giusto, in un momento come questo, in cui gran parte dei cittadini ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese, dare un buon esempio, mostrare il volto di una politica generosa, più comprensiva».

 

fonte: corriere.it

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