Scandalo migranti, onlus sotto inchiesta. Vescovo Teggiano: «Sono sorpreso ma fiducioso»

«C’è da rimanere esterrefatti – ha commentato all’Ansa il presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone il risultato dell’indagine sulla truffa con soldi dei migranti – Se anche il mondo dell’impegno sociale fa registrare questi episodi – ha aggiunto – è chiaro che il livello di diffusione del malaffare è tale che nessuno da solo ce la può fare nel contrasto alla corruzione. Nell’inchiesta della Procura di Napoli sono finite alcune onlus campane che si occupano da anni di accogliere i migranti che sbarcano sulle coste italiane. Fiumi di persone che approdano e che vengono smistate nei vari centri accoglienza sparsi sul territorio.

L’indagine Coinvolto nella vicenda, che ha già portato all’arresto di Alfonso De Martino e Rosa Carnevale di una onlus di Pozzuoli, anche il responsabile della Caritas Campania, precedentemente responsabile di quella di Teggiano-Policastro, don Vincenzo Federico. Il parroco ha affidato qualsiasi dichiarazione al suo avvocato, Renivaldo Lagreca, che già ieri ha fatto sapere che «c’è massima serenità e piena fiducia nella giustizia», ma ha poi sottolineato che «l‘accusa nei confronti di don Vincenzo Federico è, a dir poco, surreale. – ha detto l’avvocato, chiarendo che «secondo il provvisorio capo di imputazione, non è contestata la mancata consegna dei ticket money agli immigrati ma la spendita dei detti ticket money in schede telefoniche». Sarà la magistratura, ora, a capire che fine hanno fatto i soldi destinati ai migranti e stanziati per accogliere i profughi.

Il commento del vescovo di Teggiano «La Diocesi di Teggiano – Policastro, in seguito all’accusa di peculato che vedrebbe coinvolto il direttore regionale della Caritas, don Vincenzo Federico, in merito all’inchiesta su fondi legati all’emergenza profughi, esprime innanzitutto la propria sorpresa, insieme alla piena fiducia nell’operato della Magistratura. – si legge in un comunicato stampa – L’accoglienza dei migranti ha trovato la nostra Caritas in prima linea in una missione affrontata senza scopo di lucro e con generosa dedizione. La stessa Diocesi ha impegnato risorse umane competenti e motivate da spirito di servizio, che si sono coinvolte con profondo senso di umanità e comprensione. Le iniziative di animazione hanno portato al coinvolgimento di famiglie, comunità ed enti locali e alla collaborazione con le istituzioni preposte all’accoglienza in totale trasparenza di comportamenti e di azioni. In questo modo, si è lavorato per l’inserimento di immigrati nel percorso lavorativo, attenti a promuoverne la tutela dei diritti. Ciò che sta a cuore di tutti, ora, è che tale opera non sia semplicemente vanificata. Per questo, la Diocesi – mentre esprime la propria vicinanza a don Vincenzo Federico – auspica che l’accertamento dei fatti avvenga nel più breve tempo possibile, per rispetto alla verità e a quanti si sono spesi nel servire persone che scappano dalla fame, dalla guerra e dalle persecuzioni, così come è nella tradizione della Chiesa».

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