Scarcerato Rocco, 88enne detenuto più anziano d’Italia ottiene i domiciliari

Pasquale Rocco, 88enne residente a Pontecagnano Faiano, detenuto nel carcere di Fuorni dopo essere evaso tre volte dai domiciliari, ha ottenuto temporaneamente di nuovo il beneficio. Dopo una richiesta del suo legale, Rosario Fiore, all’ufficio di sorveglianza, l’anziano detenuto è tornato, dunque, a casa. «Il sanitario del carcere – ha riferito l’avvocato – ha attestato, in una relazione del 20 agosto, che Rocco è affetto da cardiopatia ischemica e sindrome neurologica coreiforme. Aiutato da un piantone per le proprie esigenze primarie, le sue patologie non sono in fase tanto avanzata da non rispondere alle terapie, ma data l’età si consiglia, se possibile, di trovare forme alternative di detenzione». «Per ora – ha aggiunto Fiore – rimarrà ai domiciliari fino al 23 settembre, data dell’udienza. Poi bisognerà capire quali saranno le decisioni del Tribunale. In ogni caso sono preoccupato per le condizioni del mio assistito. Vive da solo in una casa e, a quanto ne so, ha uno sfratto ed è senza luce e gas. Ha una pensione sociale di poche centinaia di euro che non gli permette di vivere adeguatamente». 

Spiega l’avvocato: «Il mio cliente si è detto anche disponibile ad andare in un ospizio o in qualche struttura. Ho saputo della disponibilità data dal sindaco di Pontecagnano Faiano, Ernesto Sica. Sono disponile ad un incontro con il primo cittadino, per trovare una sistemazione al mio cliente. Per ora nessun familiare o parente lontano mi ha mai contattato». La scarcerazione dell’anziano detenuto, il più anziano d’Italia, è stata portata avanti dall’associazione radicale salernitana Maurizio Provenza e dal suo segretario, Donato Salzano.

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