• Home
  • Cronaca
  • Agropoli. Il Pdl: filone politico, una grave pagliacciata. Gli studenti: pensino ai problemi veri e imparino la grammatica

Agropoli. Il Pdl: filone politico, una grave pagliacciata. Gli studenti: pensino ai problemi veri e imparino la grammatica

di Redazione

La notizia dell’adesione degli studenti agropolesi allo sciopero indetto dalla CIGL per il prossimo 12 Marzo, non ha lasciato indifferente il locale circolo del Popole delle Libertà che tramite una nota ha espresso tutto il suo disappunto per la decisione dei ragazzi delle scuole agropolesi: "Abbiamo appreso dalla stampa ancora una cosa molto disdicevole che arriva dalla scuola di Agropoli – si legge nel documento -. Il 12 marzo 2010 le studentesse e gli studenti delle scuole superiori di Agropoli aderiranno allo sciopero generale indetto dalla CGIL, con cui il sindacato lancerà le sue proposte per uscire dalla crisi e per l’equità sociale: un fisco giusto, attenzione al lavoro, diritti di cittadinanza. Un altro filone di gruppo inutile e molto grave perchè è fatto a fini politici. Gli studenti hanno il dovere di fare lezioni negli istituti e non politica nelle strade durante le ore di lezione mediante filoni organizzati. Il nostro partito – continua il comunicato del direttivo P.d.L. – si rietiene indignato per l’adesione arbitraia e inopportuna degli studenti ad una manifestazione politica e non autorizzata dagli istituti. Invitiamo pertanto gli studenti a non aderire a questa pagliacciata politica e strumentale, invitiamo i dirigenti scolastici e gli insegnanti a non soffiare sul fuoco della disertazione degli studenti e di punire eventuali assenze. Invitaiamo la locale caserma dei carabinieri a vigilare su questa giornata. Invitiamo le forze dell’ordine a :
1) A verificare se davanti agli istituti ci saranno azioni di forza per non far entrare gli studenti in classe da parte dei gruppi organizzati della sinistra e in special modo da quei studenti già pescati nell’autunno scorso a piantonare gli ingressi degli edifici;
2) A verificare se vengono punite le assenze.
3) A verificare se fra gli studenti si mescolano insegnanti che invece di invitare gli studenti ad entrare in classe incitano a fare filone come successo in passato.
Auspichiamo che i dirigenti scolastici prendano le distanze da tali manifestazioni tese a destabilizzare il felice andamento delle lezioni e ha strumentalizzare gli studenti stessi".


Sul tema si è espresso anche Sergio Vessicchio componente del direttivo PDL di Agropoli: " Siamo delusi quando apprendiamo certe notizie. La scuola che dovrebbe essere la sede isituzionale per invitare alla legalità consente certe cose. Invitiamo i dirigenti scolastici ad ammonire gli studenti a fare filone di gruppo e di informare le famiglie se questo avviene. Di prendere provvedimenti punendo in maniera esemplare gli autori di filoni politicizzati e soprattutto vigilare davanti alle scuole che non avvengono costrizioni, anche mascherate, a non entrare. Se ci dovesse essere ancora una volta il filone di massa la scuola di Agropoli già pesantemente in deficit di consensi verrebbe defraudata nell’immagine. Il direttivo si riserva di scrivere anche agli organi preposti".

 

Ma puntuale è arrivata la risposta degli studenti. Ecco di seguito il comunicato diffuso oggi:

Comunicato stampa: "Gli studenti al PdL: da destra farneticazioni. Ignoreremo altri attacchi"

Quando noi organizzatori della manifestazione abbiamo letto il comunicato con cui il PdL di Agropoli attaccava la nostra manifestazione di domani, non abbiamo potuto trattenere una legittima dose di ilarità collettiva: dietro quelle sconclusionate e sgrammaticate parole si nasconde esclusivamente la voglia di distogliere l’attenzione dei cittadini dai veri problemi del Paese e da questa campagna elettorale. Dobbiamo però dire che ci siamo sentiti onorati: chissà che pericolo pubblico deve essere la nostra iniziativa, se un partito si riunisce per direttissima al fine di attaccarci tempestivamente!

Non possiamo poi che essere d’accordo su quanto detto dal PdL: gli studenti a scuola, alla politica ci pensino i politici; quando dunque questi signori e i loro colleghi di partito e di governo, avvezzi solo all’arte dell’insulto, impareranno a fare politica e a curare i nostri interessi, saremo ben lieti di andare a scuola. Frattanto, tuttavia, gli autori del comunicato non si preoccupino, non c’è fretta: possono benissimo tornare tra i banchi per imparare la grammatica e la sintassi (sic!), la politica al loro posto possiamo farla noi.

E’ un’immagine tragicomica quella che il PdL ci offre: pur nella loro totale alienazione dagli interessi del territorio (e i loro deludenti risultati a ogni elezione amministrativa lo dimostrano), pretendono sfacciatamente di censurare la libera espressione degli studenti. La domanda è: perché? Da un lato, per curare gli interessi del Capo, dall’altro perché, poveretti, bramano un po’ di visibilità: per far notare la loro scarsissima presenza con questioni di poco conto, tralasciando quello che dovrebbe essere il loro vero obiettivo: il bene dei cittadini.

Non starò qui a rispondere punto per punto alle ridicole affermazioni del centro-destra, poiché per la loro assurdità non meritano nessuna risposta. Rammento loro solo che soffrono di eccesso di zelo: dirigenti scolastici e forze dell’ordine sanno fare da soli il proprio lavoro, affermare il contrario sarebbe gravissimo.

Prendiamo dunque questi attacchi e i loro autori per quello che sono: squallide farneticazioni di piccoli squadristi mediatici in cerca di pubblico. Non ci abbasseremo quindi a rispondere ad altri attacchi gratuiti e qualsiasi loro replica cadrà nel vuoto, per cui invitiamo lorsignori a sfogare altrove e in altro modo le loro manie di protagonismo.

Domani scenderemo in piazza e ci conteremo e il metro con cui valuteremo questi attacchi è semplice: la presunta presenza politica del centro-destra tra gli studenti dovrà essere ugualmente proporzionale alla presenza di questi ultimi tra i banchi di scuola. E’ così, cari signori, che si esercita la democrazia, non gareggiando a chi strepita più forte.

Agropoli, lì 11 marzo 2010 David De Concilio

Rappresentante degli studenti del Liceo "A. Gatto"

©Riproduzione riservata



© Giornale del Cilento - Gerenza

Iscrizione al Tribunale Vallo della Lucania n.580/2009 del 04.09.2019