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Scoperte le chat degli orrori: arrestato 21enne a Vallo della Lucania

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Scoperte le chat degli orrori: arrestato 21enne a Vallo della Lucania

Sono tre, giovani tra i 14-21 anni, e su una chat su Telegram diffondevano video atroci con mutilazioni, torture, esecuzioni degli jihadisti, con il “mito” degli autori dei massacri di massa nelle scuole americane. Tra loro un ragazzo di 21 anni di Vallo della Lucania, L.L., che studia psicologia e criminologia fuori regione. Ieri è finito ai domiciliari nel Cilento.

Un vaso di Pandora che sembra non chiudersi mai (simile, il profilo del neonazista seguace dell’ordine di Hagal, arrestato lo scorso 27 Ottobre a Bari), ed anche loro: “progettavano attacchi alle istituzioni“. Ora sono in manette – due in carcere ed uno ai domiciliari – ma polizia ed antiterrorismo stanno effettuando perquisizioni a casa di minorenni a TorinoLanciano Sanremo.

Nelle chat venivano esaltati gli “school shooters” – gli autori di massacri di massa nelle scuole elementari e medie – e le indagini sono partite da una segnalazione arrivata al Commissariato di polizia online e sono state sviluppate dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Liguria e dalla Digos di Genova.

Sono indagati per apologia, attraverso il web, di gravi delitti (omicidi e stragi) anche di tipo terroristico, avrebbero istigato alla violenza sessuale su minori e avrebbero diffuso, sempre tramite i canali social, materiale pedopornografico.Antiterrorismo, 3 arresti a Genova: "Suprematismo, filonazismo e pedopornografia"

“Campi di addestramento” per il progetto stragista

Alcuni giovani avevano inaugurato una “campagna di addestramento” al tiro con armi ad aria compressautilizzando come bersaglio effigi di cariche dello Stato in zone abbandonate di Genova “nell’ottica di un progetto stragista di enormi dimensioni alle Istituzioni”.Questo secondo il giudice per le indagini preliminari che ha emesso l’ordinanza.

L’ideologia suprematista

In particolare, i ragazzi scambiavano in rete file video e immagini pedopornografiche, di coprofagia, necrofilia, decapitazioni, torture ed esecuzioni provenienti dagli ambienti jihadisti, mutilazioni e automutilazioni, violenze xenofobe, razziste e omofobe accompagnate da commenti di approvazione ed esaltazione e intrisi della retorica tipica della ideologia suprematista.

Odio antisemita, simpatie per Hitler

Nelle loro conversazioni, “basate sull’odio antisemita e nei confronti delle persone di colore, mostravano simpatie per Hitler e il nazismo oltre ad atteggiamenti misogini“, tramite la condivisione di video di donne, la maggior parte minorenni, che si suicidano, che vengono violentate o uccise.

Un mese fa il neonazista arrestato a Bari

Il 27 ottobre scorso, finì in manette un giovane pugliese accusato di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale e di propaganda ed istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, che promuoveva il “suprematismo bianco”, con video e manifesti affissi per la città (Bari) con immagini di Hitler, svastiche e messaggi antisemiti. 
Anch’esso molto giovane, fu identificato nell’ambito del monitoraggio di ambienti virtuali suprematisti e di estrema destra, collegati al canale “Sieg Heil”, utilizzato per promuovere contenuti antisemiti, misogini e di matrice neonazista fino a dichiararsi “pronto al sacrificio estremo e a compiere imprecisate azioni violente“.



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