Scritte sui muri della galleria contro il sindaco di Camerota

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Scritte contro il sindaco di Camerota, Mario Scarpitta, sono apparse nella giornata di venerdì nelle gallerie a Camerota, lungo la strada che collega l’uscita superstradale di Poderia al bivio di Palinuro – Marina di Camerota. La notizia si è diffusa nelle ultime ore. «Camerota Licusati unite contro Scarpitta», è il testo contro il primo cittadino, scritte con bombolette spray rosse. Ma anche «Scarpitta sceriffo senza pistola gran coniglio» e poi le minacce «attento sindaco lota», «il sindaco di Camerota è una grande lota, guardati le spalle topo». Un gesto che arriva a tre anni dalla sua elezione a sindaco, avvenuta nel 2017. Che si tratti di una bravata o meno, è certo che Camerota, 5000 abitanti a sud del Cilento, non è un comune “ordinario”. L’anno scorso il primo cittadino ha fatto arrestare un funzionario dell’ente, un fatto avvenuto a pochi giorni dal terremoto giudiziario che aveva sconvolto un’intera comunità, con l’inchiesta su presunti episodi di corruzione, appalti truccati e distrazione di danaro pubblico in favore di terzi, che vedeva coinvolti anche ex amministratori.

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