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Definite prove e testimonianze che andranno agli atti, respinte alcune istanze dell’accusa

di Ermanno Forte

Nella mattinata di ieri si è svolta, al tribunale di Vallo della Lucania, l’udienza del processo che vede alla sbarra Suor Soledad, la suora peruviana accusata di atti sessuali su minori.

Secondo l’accusa, la donna avrebbe abusato di decine di bambini che frequentavano l’istituto religioso Santa Teresa di Vallo della Lucania, quando i piccoli alunni avevano tra i 3 e i 5 anni. Per quanto riguarda il cosiddetto secondo filone d’indagine, poi unito al procedimento nei confronti di suor Soledad, risultano tra gli imputati altre quattro persone: un muratore, accusato anch’egli di atti sessuali sui bambini, in concorso con la suora peruviana; un fotografo che sarà processato per pedopornografia e altre due suore dell’istituto, imputate per favoreggiamento poichè avrebbero ostacolato le indagini sulla condotta di Suor Soledad.

Nella seduta di ieri sono state definite le prove e le testimonianze che faranno parte degli atti del procedimento penale appena apertosi. A riguardo, il collegio giudicante, presieduto da Elisabetta Garzo, ha accolto diverse opposizioni avanzate da Vincenzo Cannavacciuolo, avvocato difensore di Suor Soledad e delle due consorelle; in conseguenza di ciò, alcune richieste di esami testimoniali e di nuove prove  da inserire nel processo, avanzate dal pubblico ministero e dalla difesa non sono state accettate, così come una perizia effettuata da un neuropsichiatra infantile relativamente allo stato di uno dei bambini coinvolti nella vicenda, la cui famiglia è assistita dall’avvocato Nicola Suadoni. Respinte pure delle richieste di testimonianze, avanzate da alcuni difensori delle parti offese, poichè sono state ritenute inammissibili. Pare dunque che i bambini coinvolti non saranno risentiti.

La prossima udienza si svolgerà il 22 aprile. Il processo si preannuncia lungo e complesso, soprattutto tenendo presente il gran numero di testimoni e periti che dovranno contribuire alla delineazione di ciò che è realmente accaduto.

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