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Promessa mantenuta. Le cacche dei turisti bloccano la processione di San Lazzaro

di Giuseppe Galato

Quella processione ormai somiglia sempre più ad un giallo. Parliamo dell’antico rito della processione di San Lazzaro, una cerimonia che si celebrava in mare con l’ausilio di alcune imbarcazioni che trasportavano i pellegrini e la statua del santo. Quest’anno, dopo tantissimi anni, quelle barche sono rimaste al porto. Il motivo? Secondo quanto ha spiegato il parroco di Lentiscosa, don Gianni Citro, al Giornale del Cilento, la scelta di spostare le celebrazioni è dovuta allo "scenario poco dignitoso" che circonderebbe la vecchia cappella. Ha spiegato che durante la processione dello scorso anno si è "trovato di fronte ad uno stato di abbandono. L’intera zona disseminata di escrementi, maggiormente concentrati nei pressi di un wc chimico, di proprietà del ristorante Il Pirata". "Ho ritenuto opportuno – aggiunge – spostare la processione altrove piuttosto che invitare i fedeli in un contesto di questo tipo, sperando che questo possa servire a far muovere qualcosa". Infine non risparmia una frecciatina:  "Il Pirata dovrebbe rientrare entro certi limiti che ultimamente ha ampiamente superato".

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