Le Quattro domande del sindaco Bortone all’ex assessore del Comune di Camerota, Antonio Romano

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Le Quattro domande del sindaco Bortone all’ex assessore del Comune di Camerota, Antonio Romano

Come ex assessore al bilancio, Antonio Romano, ci parla degli interventi che la passata amministrazione ha fatto, in relazione alla TARSU.
Gli ex amministratori, chiede il sindaco Bortone, dove sono stati per tanti anni?

“Il servizio di nettezza urbana, aveva previsto per l’anno 2007, un’entrata di 729mila euro.  Le cifre  scaturite dall’accertamento definitivo sono prese dal rendiconto e non dal bilancio di previsione.”

Comincia così a rispondere, Antonio Romano, l’ex amministratore e attuale consigliere di opposizione, chiamato in causa dal sindaco Bortone, attraverso una serie di domande, mostrando tutti i dati sull’argomento TARSU.
 
Nel 2008, la delibera di Giunta comunale presentava l’aumento del servizio pari ad 1 milione e 986mila euro, che poi fu oggetto di polemica in quanto si definiva in un’azione retroattiva anche per l’anno 2007. Nel bilancio di previsione successivo ci fu la crisi amministrativa. Non ci fu il mio voto favorevole per quell’aumento tariffario. Come amministratore ho lavorato per il reperimento di finanziamenti, per ottenere fondi da destinare alla manutenzione ordinaria del comune, sempre per non gravare sui cittadini, così anche per la nettezza urbana sono sempre stato contrario all’aumento della TARSU, anche quando c’è stata la grave crisi a livello regionale che ha messo in difficoltà il comune. Proprio allora bisognava fare il salto di qualità cercando di reperire altre entrate. In questo quadro, da assessore al bilancio proposi nel 2006 la costituzione di una società in house, a totale capitale comunale, la migliore soluzione per venire a capo dell’evasione fiscale. Quando fu proposta  non ci fu la volontà politica del consiglio comunale della mia maggioranza. La società in house, di cui anche oggi ne parla l’attuale amministrazione, non fu accettata dall’interno del consiglio comunale, da Orlando Laino, assecondato dall’allora presidente del consiglio, Nenè Mazzeo.
Penso che gli ex amministratori sono responsabili delle azioni fatte in passato, perché chi è in amministrazione, chi è consigliere comunale, si deve assumere le proprie responsabilità.
Il sindaco Bortone appare escluso da questa valutazione, quando, invece, è stato consigliere di opposizione, e a maggior ragione, in quella veste, poteva incidere molto di più di quanto abbia fatto.
Sull’argomento nettezza urbana, c’è stata una riunione con gli operatori turistici dove, sia il sindaco che l’assessore delegato al bilancio, Pierpaolo Guzzo, hanno dichiarato che non avrebbero ritoccato al ribasso la tariffa ma che avrebbero fatto una seria lotta all’evasione fiscale, rimborsando successivamente i cittadini che avevano pagato in più.
Queste sono cose che dimostrano una mancanza di conoscenza delle norme e anche dei fatti.  Non bisogna fare confusione, inoltre, tra residui passivi ed evasione fiscale. I residui passivi sono quelle somme che già erano state previste, già censite, in ruolo, e che bisogna solo incassare. Altra cosa è l’evasione fiscale, ed io mi auguro che questa amministrazione faccia una seria azione in tal senso.
Le risulta che non è stato fatto un censimento degli evasori?
Io sono convinto che c’è una forte evasione sui tributi locali. Mi auguro che nel prossimo consiglio comunale si riesca a raggiungere l’obiettivo della società in house, che secondo me, per la gestione dell’entrate comunali e soprattutto del patrimonio comunale può dare significativi risultati in questo senso.
Perché il sindaco Bortone la cita come “censore”?
Il sindaco Bortone anche in questo caso ha fatto un autogol. Mi chiama “censore”, perché probabilmente si trova davanti una persona che conosce le norme di amministrazione, può darsi che si sentano messi in difficoltà. Piuttosto che dire delle cose che non hanno nulla a che vedere con la  politica amministrativa, si informassero, studiassero le norme. Questo chiarisce perché l’amministrazione non ha ancora presentato le linee programmatiche su cui intende muoversi per portare avanti questo comune. E quello è un obbligo di legge, un obbligo previsto dal Testo Unico degli Enti Locali.
C’è una scadenza per la presentazione delle linee programmatiche?
Ha una scadenza che è stata notevolmente superata. Se non vado errato, 45 giorni dall’insediamento. Il confronto fra maggioranza e opposizione si ha sulle linee programmatiche proposte. Ci diranno che c’è stata l’estate per lo mezzo, ma ora siamo al 17 settembre.
Lei immagina che questa amministrazione ha delle difficoltà ?  Non dovrebbero, le linee programmatiche, concretizzare il programma proposto in campagna elettorale?
Le linee programmatiche dovrebbero essere stabilite prima della presentazione della lista. Probabilmente navigano a vista, non hanno una progettualità pronta per il comune di Camerota.
Il sindaco Bortone ha fatto una serie di domande che la riguardano. Ha parlato di una sua doppia veste di consulente della Yele e di amministratore, chiedendosi cosa ha fatto in tanti anni, come responsabile dei tributi di Camerota, come responsabile della Yele, cosa ha prodotto, cosa ha suggerito alla Yele per il nostro territorio?

La cosa che mi preme dire è che bisogna smetterla di chiamarmi in causa per il mio lavoro. Devo pensare che non hanno argomentazioni politiche su cui attaccarmi. Se dovessi parlare come consulente dovrei dire che molti enti mi chiamano, ritenendomi capace professionalmente. Bisogna smetterla di entrare nella sfera personale dei consiglieri comunali: tutti potremmo entrare nella sfera personale degli altri e poi dopo ci potrebbero essere problemi …che però non servono a risolvere i problemi dei cittadini.
Mi corre l’obbligo di dare solidarietà al presidente della Yele che è stato candidato nella sua lista per le elezioni, è stato utilizzato e oggi è stato scaricato. A lui stanno dando delle colpe che non ha, anzi. La Yele si è fatta carico dei pagamenti dei dipendenti  quando il Comune non pagava, e scaricare oggi  il presidente della Yele significa essere ingenerosi, da questo punto di vista. Rispondo al sindaco dicendo che alla Yele, come consulente, ho suggerito di organizzarsi come società in house, di regolamentarsi, ho predisposto per loro, alcuni regolamenti per una maggiore organizzazione e trasparenza degli atti, organizzando un assetto diverso dei servizi. Ovviamente un lavoro fatto anche per il nostro territorio. Ora spetta al presidente dare l’avvio di tutto questo lavoro già consegnato. Ho dato una mano come consulente, senza prendermi meriti politici,  per stabilizzare, a Camerota, circa trenta lavoratori, della cooperativa  Aleppis, che non avevano lavoro garantito. Sono stato consulente della Yele per 86 comuni che la Yele gestisce e sicuramente non sono stato consulente per stipulare contratti. Lo sono stato per altre cose, soprattutto trovando soluzioni all’aspetto finanziario della Yele nei rapporti con il consorzio Salerno 4. Dal mio punto di vista dico che il contratto base è fatto bene, i problemi sono legati alla gestione che fa acqua, ma questo dovrebbe dircelo il sindaco Bortone. E’ stato chiesto dall’opposizione un consiglio comunale per trovare un accordo, dell’intero consiglio comunale, per una seria riduzione della tariffa che riguarda il servizio N.U.
Dai dati che le ho fatto vedere, il contratto che ricade sui cittadini come spesa non supera il milione e trecentomila euro.
Quando è stato chiesto dal giornaledelcilento.it, al sindaco Bortone, se avesse inciso sui costi della TARSU la scelta di affiancare al personale della Yele, quello della neo cooperativa di servizio N.U., ha risposto che lui era “un semplicissimo committente di servizio”.
Nell’intervista che ho letto,  ho colto nella dichiarazione del sindaco, il segno di una mancata conoscenza della problematica, però la dichiarazione che in questo momento mi interessa è quella del sindaco che dice che questo servizio aggiuntivo al comune non è costato niente. Anche se io credo che non sia così. Il servizio è stato affidato alla Yele che sceglierà il modo migliore per portare avanti il servizio. La preoccupazione di tutti noi è duplice: può essere in grado una cooperativa senza esperienza in questo settore di fare il lavoro richiesto? Quando oltretutto,  probabilmente, non ha la forza economico-finanziaria per sostenere un tale servizio? L’altra preoccupazione, quella più forte, è l’aspetto finanziario di tutto questo. Credo che questo servizio aggiuntivo sarà pagato caro e amaro dal comune di Camerota alla Yele.  Il sindaco dice di no, speriamo sia così.
Il sindaco afferma che il comune di Camerota non c’entra niente perché non ci sono stati atti amministrativi. Se il servizio è stato fatto in maniera arbitraria dalla Yele si desume che non comporterà alcun onere per il comune di Camerota. Quindi la spesa, nella migliore delle ipotesi, che si affronterà per il servizio nella sua globalità, non sarà superiore al milione e 650mila euro. A fronte di questa somma, c’è una previsione di 2 milioni e 350mila euro di entrata, quindi ci possiamo arrivare alla cifra per coprire il cento % del servizio che è di un milione e 650mila euro. C’è la possibilità di una drastica riduzione della tariffa. Su questo l’opposizione è ferma. Altrimenti, visto che riteniamo che quanto è stato fatto, sia dal commissario prefettizio che dall’attuale amministrazione è illegittimo, se non si arriva alla riduzione della tariffa e quindi del ruolo, scenderemo in piazza e diremo ai concittadini di non pagare perché si tratterebbe di un pagamento frutto di provvedimenti illegittimi.
Il sindaco Bortone, in merito alla passata amministrazione, asserisce che molti euro si sono sprecati per anni su cose inutili. Si riferiva alla video sorveglianza e ai contratti telefonici.
Rispetto alle bollette telefoniche e alla video sorveglianza, le risposte le deve ricercare all’interno della sua maggioranza e dei suoi sostenitori, che facevano parte della precedente amministrazione.

Per essere più espliciti?
Per essere più espliciti, il delegato, all’epoca, della polizia urbana era, Giosuè Mazzeo, che non volle sentire ragioni da parte dell’ente e quando il sottoscritto diceva che bisognava attingere a contributi a fondo perduto per questo tipo di investimenti, come in seguito ho dimostrato, riuscendo ad ottenere per il comune contributi per la sicurezza urbana a fondo perduto. Gli impianti della video sorveglianza furono realizzati, ma poi non ci si è preoccupati del non funzionamento.
Anche per il contratto telefonico sicuramente potrà dare risposte chiare colui che ha voluto quel contratto telefonico, che oggi con i sistemi VoIP per l’ente locale, in confronto, ha un costo enorme e quindi bisogna chiedere a colui che sottoscrisse quel contratto telefonico.
E sempre per essere espliciti?
L’assessore Laino. Perché non dice il sindaco Bortone chi gli ha fatto trovare i 450mila euro per la sistemazione delle scuole di Camerota?
Per gli interventi che in questi giorni si stanno realizzando, i fondi li abbiamo avuti dal ministero della Pubblica Istruzione,  per tre anni consecutivi. Tre tranche da 150mila euro per l’adeguamento degli edifici scolastici e soprattutto per la messa in sicurezza. Un merito esclusivo della scorsa amministrazione.
Come consigliere di opposizione e avendo avuto una passata esperienza amministrativa, cosa pensa di fare per il futuro, nel suo ruolo di consigliere di opposizione, per il comune di Camerota?
Penserei ad un sistema turistico locale integrato del comune di Camerota, mettendo insieme gli attori dello sviluppo del territorio: gli operatori turistici, commerciali, associazioni, sindacati, operatori sociali creando un tavolo di lavoro per un confronto serio, per dare un ipotesi di sviluppo a questo territorio che in questo momento purtroppo ha segnali di retrocessione. Un sistema che entra anche nel modo di programmare indicato anche dalle istituzioni superiori: la Regione, il Ministero per il turismo, e l’Unione Europea.
Lancio l’invito all’intero consiglio comunale di mettere da parte le beghe politiche ed elettorali per cercare insieme di dare significato ai nostri stessi ruoli di consiglieri comunali di un comune che ha bisogno continuamente di muoversi e con nuovo slancio, per lo sviluppo del territorio. In questo momento l’amministrazione comunale sta perdendo grandi occasioni di reperimento di fondi comunitari per la realizzazione di opere pubbliche e anche per la gestione dei servizi comunali, con scadenze per fine settembre che non sono state ancora presentate. Da parte mia c’è la disponibilità a collaborare, se loro vogliono, per dare notizie e suggerimenti che evidentemente ancora sfuggono, per non perdere possibilità di contributi ora più che mai necessari. Mi sento ancora di dire all’amministrazione Bortone, di cercare il confronto, il dialogo serio, senza ostruzionismo, perché da parte nostra, se c’è una volontà di collaborazione per risolvere i problemi, ci sarà piena collaborazione, se invece si continuerà in una politica di ostruzionismo e di sbarramento nei confronti dei consiglieri di opposizione saremo decisi e saremo pronti a questo tipo di impostazione che in questo momento stanno dando. Sicuramente però non avremo fatto gli interessi della popolazione.

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