Sequestra ambulanza e minaccia medici, a bordo la madre ferita: «L’ospedale lo scelgo io»

La decisione dei sanitari di trasportare la donna all’ospedale vicino non è piaciuta al figlio, che ha fermato il mezzo e costretto l’equipe della Croce rossa di piazza Santini di Capaccio a ore di «sequestro». E’ quanto avvenuto ieri in una villetta in località Varolato a un’ambulanza intervenuta per soccorrere una donna del posto ferita dopo un incidente domestico. Niente di particolarmente grave ma la donna deve essere ricoverata, come disposto dalla centrale operativa, all’ospedale di Roccadaspide. Al figlio della donna, però, la decisione non è piaciuta e ha esortato il medico ad andare a Battipaglia dove la madre era in cura. In pochi minuti la lite. Fino a che l’uomo ha deciso di parcheggiare la sua auto dietro l’ambulanza per non far ripartire il mezzo. Un sequestro in piena regola, durato almeno un’ora, che non ha permesso al personale di uscire dal cancello dell’abitazione. A quel punto il medico a bordo ha richiesto l’intervento dei carabinieri e nel frattempo convince l’uomo a poter portare la donna al Psaut di piazza Santini, almeno per curare meglio la madre. Saranno i carabinieri ora a stabilire l’esito e l’eventuale provvedimento. Un episodio che va a sommarsi a un’altra storia ai danni dei sanitari. Domenica un giovane di Paestum, un po’ alticcio, ha tentato di aggredire i sanitari dell’ambulanza Humanitas di Licinella: l’equipe è stata refertata e subito dopo ha sporto denuncia contro il ragazzo.

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