Sequestrata una spadara a largo della costa di Marina di Camerota

di Redazione

I marinai della guardia costiera dell’ufficio di Palinuro, agli ordini del Tenente di Vascello Francesca Federica Del Re, insieme ai colleghi dell’ufficio di Marina di Camerota, coordinati dal comandante Sandro Desiderio, nell’ambito della pianificata attività di polizia sul mare e lungo la costa del Cilento, hanno eseguito il fermo di un peschereccio della marineria locale, e hanno contestualmente posto sotto sequestro una rete da posta.

La motovedetta, durante un mirato servizio di perlustrazione di un’area di mare al largo di Camerota, ha intercettato un peschereccio intento ad eseguire attività di pesca illegale mediante l’uso di reti da posta derivanti del tipo cosiddetto “spadara”.

L’uso delle reti da posta derivanti del tipo “spadara” è stato messo al bando per effetto di precise disposizioni della Comunità Europea fin dal 2002 (Reg. CE 1239/98); per comprendere il grave danno recato all’ecosistema marino dall’uso di questo tipo di attrezzo, occorre sottolineare la totale mancanza di selettività delle spadare in termini di varietà di specie pescate: l’obiettivo della pesca infatti, ossia il pesce spada adulto, rappresenta soltanto un quinto delle catture.

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