Sequestri a Polla, azienda chiarisce: «Nessuno sversamento di rifiuti nel Tanagro»

di Pasquale Sorrentino

L’azienda al centro della denuncia e del sequestro, di un macchinario, di Noe nella zona industriale di Polla vuole fare chiarezza in merito alle accuse loro rivolte e anche in merito a quanto emerso in alcuni articoli. L’azienda e il legale rappresentante, un 63enne di Padula, difeso dall’avvocato Amodeo, innanzitutto rigettano le accuse rivolte. «Non abbiamo effettuato alcun sversamento di rifiuti né nel fiume Tanagro, né in altri luoghi. Il controllo dei Noe – fanno sapere – riguarda le verifiche delle nostre documentazioni per alcuni nostri macchinari. L’accusa a noi rivolta, che riguarda una possibile contravvenzione, è per una mancata autorizzazione per un macchinario per l’emissione in atmosfera, L’autorizzazione è in corso di approvazione, abbiamo presentato domanda ad aprile – aggiungono – con tutti i certificati richiesti e per lungaggini burocratiche anche dovute al Covid non abbiamo ancora avuto risposta». Questa la posizione dell’azienda che intende rassicurare la cittadinanza. «Abbiamo tutti i macchinari per garantire che non ci sia inquinamento nel territorio».

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