Sergio Ignoto, l’incidente e la seconda vita da campione nazionale di sitting volley

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di Marianna Vallone

Una grande passione per lo sport e il desiderio di mettersi alla prova sfidando se stesso. Sergio Ignoto è un atleta con una marcia in più, che ha collezionato successi sportivi, ma soprattutto ha vinto nella vita. Origini valdianesi, padre di Buonabitacolo e madre di Sala Consilina, vive molti anni a Praja a Mare per poi trasferirsi a Buonabitacolo.

E’ il 2010 quando la vita cambia radicalmente: Sergio perde la gamba destra in un incidente sul lavoro. Seguono anni bui, di dolori fisici ed incertezze. Ma non si demoralizza e va oltre, riprendendosi la propria vita. Poi, finalmente, la rinascita. Così, la passione per la pallavolo incontrata ai tempi delle scuole medie, si trasforma in altro. Conosce su facebook un allenatore della disciplina paralimpica che lo aveva esortato a mettersi in gioco; poco più tardi viene notato da un dirigente della Nazionale italiana di Sitting Volley e così inizia la sua seconda vita, con la pallavolo paralimpica, prima ai campionati regionali poi nella Nazionale Italiana di Sitting Volleyball dove viene convocato per i Campionati Europei a Warendorf in Germania nel 2015.

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Nei giorni scorsi Ignoto è stato ospite a Sapri come testimonial del progetto Be.s.st Volley. Di professione attaccante, da Buonabitacolo, oltre ad essere un pilastro della Nazionale, milita nel “Nola – Città dei Gigli”, squadra con cui si è laureato Campione d’Italia 2019: «Indossare la maglia azzurra, per giunta disputando due Europei, è un’emozione indescrivibile e rappresenta una delle soddisfazioni più importanti che abbia vissuto. – spiega – La particolarità del Sitting Volley è nella sua capacità di mettere sullo stesso piano, è proprio il caso di dirlo, persone con disabilità e senza. Da seduti, siamo tutti uguali. Bisogna scendere in campo per comprendere la forza di questo sport, che meriterebbe senz’altro più attenzione da parte delle Istituzioni e del pubblico del Cilento e Vallo di Diano».

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