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Settimio Rienzo ha rassegnato le dimissioni da consigliere comunale di Padula

di Redazione

di Pasquale Sorrentino

Il consigliere comunale di Padula, Settimio Rienzo, in un lungo post su Facebook ha fatto reso note le sue dimissioni da consigliere comunale per “motivi familiari”. Tutto ha avuto inizio a febbraio scorso quando Rienzo ha manifestato, durante una riunione del gruppo di maggioranza, la ferma volontà di non candidarsi alle prossime elezioni comunali. Il rinvio della data delle consultazioni elettorali in autunno lo ha quindi costretto ad anticipare la decisione maturata.

«Sento il bisogno di rientrare in una sfera più familiare e professionale. Voglio impegnarmi in quello che mi piace fare, progettare azioni di sviluppo, formare, scrivere e camminare. Ho capito con il tempo che ognuno di noi nelle forme più diverse (anche se non strettamente collegate alla vita pubblica) può avere un forte impatto sulla comunità attraverso la propria azione civica. Ne ho conosciute tante di persone che si impegnano quotidianamente per migliorare il luogo dove vivono. Attraverso queste storie ho capito che più collaborazione, più cooperazione, più comunità, più civismo, più equità, più innovazione sociale possono generare fiducia e creare processi virtuosi di sviluppo e di miglioramento della nostra qualità della vita. Dieci anni al servizio della comunità. Una vita. Passione, errori, sogni e battaglie. Sempre nel tentativo di dare il massimo, anche nelle sconfitte. Insieme a tanti compagni di viaggio ho cercato di costruire azioni e percorsi che dessero fiato alla speranza, per migliorare, soprattutto con il coinvolgimento dei giovani, la comunità in cui viviamo. In questi anni ho imparato tantissime cose, scoprendo e riscoprendo luoghi e storie del nostro territorio. L’amore e il senso di appartenenza per la mia terra, per il mio SUD sono cresciuti a dismisura. È l’enorme patrimonio che mi porto dentro e che mi ha fatto crescere. È giusto lasciare ad altri lo spazio e la possibilità di fare altrettanto, perché l’esperienza del consigliere comunale è unica. La passione politica è per sempre. Ma candidarsi vuol dire scegliere di mettersi al servizio della collettività. E dedicare tempo e risorse. La famiglia e gli impegni di lavoro, in questo momento, non mi permettono di garantire la presenza e la determinazione, non solo per onorare il mandato, ma anche per lavorare con serietà ad un progetto per il futuro che il nostro paese merita da tempo. Auspico che, visto il difficilissimo momento storico che stiamo vivendo, ci sia una convergenza di tutte le forze positive e con coraggio si scelga la strada più ambiziosa. La nostra Padula ha bisogno del contributo di tutti».

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