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A breve scadono i termini per accedere ai finanziamenti europei

di Rito Ruggeri

C’è sempre un momento della verità, anche per problemi che si trascinano da oltre 22 anni, come la “sospensione” dell’esercizio della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro, e questo momento è arrivato per i 15 Sindaci del Vallo di Diano, compreso il Comune di Pertosa. Il 14 dicembre prossimo scade il termine per accedere ai finanziamenti europei  previsti dagli “accordi di reciprocità”.  In pratica almeno 13 Sindaci su 15  devono essere d’accordo nel chiedere almeno 25 milioni di euro, con relativo studio di fattibilità, per una grande opera strutturale, indicando anche il soggetto pubblico che dovrà gestirla per 10 anni, che si accolli il 5% della spesa  dell’opera. E’ presto detto, l’opera è: la riapertura all’esercizio della tratta funzionale SICIGNANO-CASALBUONO della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro, come previsto dallo studio tecnico economico redatto nel 1999 dalle Ferrovie dello Stato, che hanno nei loro cassetti anche il progetto esecutivo, costato 5 miliardi delle vecchie lire. Il gestore dell’opera finanziata non potrà che essere il proprietario di questa linea, che gestisce tutti i  16.000  km di binari della penisola, ossia R.F.I., Rete Ferroviaria Italiana(Gruppo FS). La convenienza da parte di R.F.I. a partecipare, anche finanziariamente, all’opera sta nel fatto che il 13 dicembre prossimo(un giorno prima della scadenza del bando), entrerà in funzione ,completamente, l’alta velocità’ ferroviaria italiana: Torino-Milano-Salerno. Fino al 2011 i treni “Frecciarossa“ e “Frecciadargento” di Trenitalia (FS) avranno il monopolio sulle linee ad Alta velocità, ma da quell’anno, tra Salerno e Roma, ci saranno anche 5 corse giornaliere dei Treni ad  Alta Velocità, “Italo” della Compagnia Ferroviaria privata N.T.V. (Nuovo Trasporto Veloce) di Montezemolo, Ferrovie francesi, ecc.. I Treni Regionali di trenitalia, compresi quelli della linea Sicignano-Casalbuono, a questo punto, serviranno a portare passeggeri per riempire i treni “Frecciarossa” e “Frecciadargento” di trenitalia, in coincidenza alla stazione di Salerno, visto che N.T.V. non avrà mai Treni Regionali. I centomila abitanti del bacino di utenza di questa linea ferroviaria  non saranno più considerati marginali, ma una fonte di guadagno, da non lasciare in mano alla lobby degli autobus di linea, che hanno una velocità massima di 100 km/ora. Ai Sindaci del Vallo di Diano, dubbiosi su questa soluzione, si consiglia di fare un viaggio A/R sul Treno Regionale “Minuetto Diesel” (Vel.MAX 130 km/ora) da  Buccino a Salerno, e sul Treno “Frecciarossa” Salerno-Roma, comparando il viaggio con uno effettuato con autobus, sullo stesso percorso. Persa questa occasione non resterà che spostare i confini della civiltà’ da Eboli a Buccino, e trovare uno  scrittore che, come Carlo Levi, descriva l’arretratezza di questo lembo di territorio italiano.

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