Valiante al lavoro con Delrio, riflettori su collegamenti e viabilità in Cilento: «Forse a settembre fondi alta velocità»

Anche nella settimana di ferragosto la politica continua ad essere attiva ed operativa. In questi giorni Simone Valiante, parlamentare cilentano del Pd, ha avuto modo di confrontarsi con il ministero delle infrastrutture su alcune tematiche molto care al Cilento: trasporti e viabilità.

«Sul piano degli investimenti non abbiamo visto segnali precisi – racconta Valiante in seguito al confronto col ministro alle infrastrutture Del Rio -. Mi riferisco soprattutto al problema delle ferrovie, all’alta velocità che è completamente tagliata fuori dal sul di Salerno». «Non è immaginabile che in un paese come il nostro che fino a Salerno ci sia una reta ad alta velocità e poi tutto il territorio da Salerno ad Agrigento sia completamente tagliato fuori – quello dei trasporti e della viabilità infatti è un problema che tocca non solo il Cilento ma tutto il sud in generale -. Il ministro Del Rio ha preso un impegno proprio in questo senso che ha detto di sboccare da settembre delle risorse che verranno destinate a realizzare la rete dell’alta velocità a sud di Salerno».

Quello delle ferrovie è un altro problema, dopo il più grave della viabilità che attanaglia il Cilento e la Campania intera. Proprio oggi a Salerno un treno è rimasto bloccato per l’eccessivo sovraffollamento dei vagoni, molti viaggiatori erano diretti nel Cilento. Ma è possibile un progetto di potenziamento, addirittura dell’alta velocità nel Cilento? «È un progetto possibile se si inserisce in un piano complessivo di manutenzione del territorio e anche della viabilità che è una delle problematiche che abbiamo posto – risponde sicuro Valiante -. Basti pensare alla famosa frana di Pisciotta, che angoscia questo territorio ormai da 20 anni, io ho fatto presente al ministro come quella frana oltre ad investire in modo drammatico quella comunità sta al ridosso dell’unico binario della ferrovia che ci collega col resto della Campania e con la Calabria». «Di quale modernizzazione del paese vogliamo parlare se non siamo in condizioni neanche di intervenire su una rete stradale che è sempre più decadente e su una ferrovia che è quella del 1800?» si domanda Valiante che poi aggiunge come «Queste sono le condizioni basilari che ci fanno ripartire». «È evidente che dietro a tutto questo non c’è solo un problema di risorse – continua il suo intervento il deputato cilentano -. Perché a fronte di tutto ciò si dice ‘voi avete un sacco di fondi europei che non avete speso’, benissimo, è bensì un problema di strategia, di programmazione ma soprattutto di governo complessivo che deve investire con pari responsabilità le regioni e il governo nazionale». Prima di concludere Valiante spiega cosa farebbe lui se fosse investito della carica di ministro o presidente regionale «Chiederei un tavolo tecnico dove le responsabilità vengono chiarite, e si decide insieme un piano di investimenti mirati e si decidono anche i tempi entro i quali bisogna realizzare questo piano».

Inoltre proprio da oggi 10 agosto la cilentana è finalmente stata riaperta fino al 7 di settembre, dopo il futuro resta incerto. «Quello della cilentana sarà un dramma se non si accelerano adesso le procedure d’appalto, la provincia ha chiesto anche un quesito al provveditorato alle opere pubbliche, io stesso ho parlato al provveditore facente funzione per accelerare la procedura – racconta in ultima battuta il deputato -. C’era questo problema della stazione unica appaltante, delle 55 buste presentate ed io ho chiesto al ministero di dare un supporto da questo punto di vista per accelerare le procedure, dopo di che bisognerà fare i lavori e soprattutto stare più attenti perché quello che oggi si è fatto per la cilentana lo si poteva fare già 3 mesi fa. Bisogna avere il coraggio di accertare le responsabilità di chi ha determinato quei danni che hanno colpito e dilaniato il nostro territorio».

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