Sindaci campani a Conte: «In Italia i diritti non valgono per tutti»

di Giangaetano Petrillo

Dopo il governatore Vincenzo de Luca, sono i sindaci di molti comuni campani a sottoscrivere una lettera indirizzata al presidente del consiglio Giuseppe Conte. Nella lettera gli amministratori locali denunciano le gravi difficoltà sanitarie e soprattutto economiche alle quali, insieme ai loro colleghi amministratori degli 8mila comuni italiani, hanno dovuto far fronte negli ultimi mesi «provando con risorse assolutamente insufficienti, a dare delle risposte a milioni di italiani finiti in povertà o rimasti soli, perché il Covid si sta portando via intere famiglie».

Difficoltà, tra l’altro, figlie dei tagli promossi negli anni precedente, perché, come si legge nella lettera «negli ultimi vent’anni governi di tutti i colori politici hanno provveduto a tagliare oltre dieci miliardi ai fondi agli Enti Locali». I primi cittadini lamentano anche la mancata collaborazione e l’assoluta assenza di ascolto dei territori, avendo «dovuto apprendere dalle Sue conferenze stampa le decisioni fondamentali per la Nazione».

Ma oltre il danno, sarebbe il caso di dire, anche la beffa. Perché, sempre secondo quanto possiamo leggere dalla lettera, gli amministratori sottolineano come «alcune regioni, che godono di uno Statuto speciale decidano di derogare il Dpcm, consentendo alle attività di ristorazione di chiudere più tardi rispetto agli altri imprenditori italiani, confermando per l’ennesima volta che nel nostro paese i diritti non valgono per tutti». «Per questi motivi – concludono gli amministratori firmatari – Le chiedono di impugnare tali atti per consentire che la legge italiana venga rispettata in modo uguale in tutto il territorio nazionale».

Tra i firmatari ci sono anche i sindaci cilentani di Campora, Cicerale, Buonabitacolo, Omignano, Lustra, Castelcivita, Morigerati, Lustra, Omignano, Torraca, Castelcivita, Caselle in Pittari, Futani, Laurito, Alfano, Celle di Bulgheria, Corleto Monforte, Agropoli, San Mauro Cilento, Centola, Rutino, Albanella, Casaletto Spartano, Montecorice, Pollica, Aquara, Camerota, Atena Lucana e Torchiara.

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