Sindaco azzera giunta a Montecorice, conflitto d’interessi su progetto alla base della revoca

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di Antonio Vuolo

Azzerata la Giunta comunale a Montecorice. Il primo cittadino, Pierpaolo Piccirilli, ha revocato le cariche degli assessori Pasquale Tarallo (vicesindaco) Filomena Lamanna (delega alle Politiche Sociali). Alla base della decisione ci sarebbe un conflitto di interessi da parte dei due assessori revocati sul progetto di riqualificazione del patrimonio architettonico dei borghi rurali in quanto, come si legge nel decreto, “partecipi, direttamente o per stretti familiari, di un progetto cd. collettivo promosso dal Comune in cui confluiscono ed interagiscono sia la parte pubblica che quella privata”.

I due, quindi, quando è insorta la necessità di riapprovare il progetto definitivo/esecutivo sui borghi, hanno informalmente comunicato al primo cittadino la non opportunità a partecipare alla Giunta comunale tanto che il primo cittadino, come spiega ancora nel decreto di revoca, “a seguito di solleciti da parte della Regione Campania, onde evitare la decadenza dei termini utili all’approvazione e dunque scongiurare la perdita del finanziamento, ha chiesto una proroga dei termini”. Tale adempimento, ovvero l’approvazione del progetto, non può essere, infatti, rimessa alla competenza di altri organi (Consiglio comunale).

Il conflitto di interessi benché potenziale, potrebbe riverberarsi anche sulle fasi successive del procedimento, nel corso dell’appalto, o di eventuali ulteriori varianti che dovessero essere necessarie, compromettendone il buon esito e minando la limpidezza del giusto procedimento amministrativo – dice ancora Piccirilli – Il Comune di Montecorice, allo stato, corre il serio e gravissimo rischio di vedersi revocati i finanziamenti regionali pubblico/privati”. Agli assessori, inoltre, sarebbe stata prospettata anche la strada delle dimissioni così da consentire la nomina di una nuova Giunta, facendo così venire meno il conflitto di interessi.

“Si sono rifiutati e di fatto non hanno provveduto a dimettersi paralizzando sul punto l’organo esecutivo – rincara la dose Piccirilli – Tale incresciosa situazione, per tutte le motivazioni già prospettate, nonché il comportamento non collaborativo tenuto dai medesimi assessori per il superamento dell’ostacolo, inducono a ritenere che gli stessi stiano anteponendo altri interessi a quello pubblico in quanto il perdurare dell’assessorato, di fatto, sta concretizzando il rischio per il Comune di perdere i finanziamenti pubblico e privato”. Quindi, venuta meno la “fiducia sull’idoneità dei nominati a perseguire gli obiettivi programmatici”, si legge nella parte finale del documento, i primo cittadino ha disposto la revoca. Per il momento, da parte dei due interessati, nessun commento.

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