Sindaco Aloia su tutte le furie: chiederà conto alla Soget per le notifiche inviate ai cittadini

E’ andato su tutte le furie il sindaco di Vallo della Lucania per la serie di pagamenti sui passi carrabili arrivate a raffica nei giorni scorsi ai cittadini. La notizia era stata denunciata dall’ex assessore alle Politiche economiche Pietro Mirandi, secondo il quale si trattava di tasse da rivedere e contestualizzare. In pratica, numerosi cittadini e commercianti nei giorni scorsi si sono visti recapitare a volte anche 12 raccomandate riguardanti il pagamento dei passi carrabili e della tassa occupazione suolo pubblico. «Secondo le normative, i passi carrabili vanno pagati su richiesta del contribuente quando l’accesso è a fronte di una strada senza marciapiede, quando cioè c’è un ingresso a raso. Al contrario se ci fosse un interruzione del marciapiede l’accesso andrebbe pagato in ogni caso».

Appresa la notizia, Aloia ha scritto alla Soget, contestando la notifica nei giorni scorsi di una grossa mole di atti di accertamento, appaltati alla Società nel luglio 2013, quando l’assessorato alle Politiche Economiche era guidato da Miraldi – specifica il sindaco. «E’ inspiegabile – ha detto – l’invio in contemporanea di accertamenti Tosap riferiti ad occupazioni di suolo pubblico e passi carrabili per tutte le annualità non prescritte, concentrando insieme sei anni di arretrati in sei distinte raccomandate».

Il primo cittadino di Vallo non condivide il metodo utilizzato dalla società di riscossione, lamenta che il comportamento della stessa ha giustamente determinato il malumore e la preoccupazione dei suoi cittadini, nella maggior parte dei casi ignari di dover pagare anche questa tassa, certamente non determinata dai Comuni, ma dettata dal decreto legislativo 507/1993. «L’amministrazione comunale, a causa di tale irresponsabile condotta, è stata accusata di scarsa sensibilità e senso della misura subendo ingiustamente uno stuolo di pesanti critiche. Al danno, la beffa», fanno sapere da palazzo di città. Il sindaco in ultimo ha chiesto di verificare immediatamente tutti gli eventuali errori commessi e, vista la difficile congiuntura economica, prevedere tutte le facilitazioni nel pagamento delle somme dovute.

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