«Sindaco incompatibile», la minoranza si autosospende: «Novi zimbello del Cilento»

Nella giornata di ieri, i consiglieri di minoranza del Comune di Novi Velia, hanno deciso di non partecipare alla seduta del consiglio comunale convocato per il 19 ottobre. Adriano De Vita, Giuseppina Speranza e Michele Guida hanno così affermato di abbandonare l’aula consiliare autosospendendosi dalla carica elettiva ricoperta. Il motivo si cela dietro quella che i consiglieri descrivono «situazione di grave illegalità ed illegittimità in cui il comune di Novi è stato fatto vergognosamente precipitare impedendo, di fatto, al consiglio comunale di funzionare e svolgere, con particolare riferimento alla questione dell’incompatibilità del sindaco». Ciò che ribadisce fortemente la minoranza è che fin dal 21 luglio, data in cui è stato sollevato il tema dell’incompatibilità, il consiglio comunale è stato privato del diritto di pronunciarsi, appunto, sul caso della presunta incompatibilità. 

«Il sindaco e il vicensindaco giocano a nascondino, – si legge nelle motivazioni della minoranza – ritardando al massimo la firma degli atti, il sindaco addirittura rifiuta la notifica di atti del proprio comune ed a lei trasmessi dal suo vicesindaco, accampando motivi infondati e ridicoli, ma commettendo, insieme al suo vice e alla segreteria comunale una serie di reati che vanno dall’abuso d’ufficio all’omissione di atti d’ufficio ed altro ancora». «Vergogna autentica, state facendo diventare Novi lo zimbello del Cilento con un sindaco che a dispetto della legge vuole testardamente restare collocato alla poltrona. -concludono i consiglieri, che hanno preso tale decisione, nei confronti della maggioranza – È evidente che la maggioranza non ha il coraggio di votare contro, al fine di non esporsi fino alla commissione dei reati. Si cerca di perdere tempo mortificando le istituzioni e commettendo illegalità ad ogni piè sospinto».

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