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Testimoni: “Il sindaco era preoccupato”. La notte degli inquirenti sul luogo del delitto. Oggi ancora interrogatori. Grande fiaccolata in serata ad Acciaroli. Il Cilento si mobilita: dopo Vassallo ci siamo anche noi

di Rosario Romano



L’hanno visto "preoccupato", pensieroso. Si continua a scavare negli ultimi momenti di vita del sindaco pescatore di Pollica. Si scava nella sua vita pubblica: nei suoi archivi, nel suo ufficio, nei suoi cassetti, nei suoi fascicoli. Si scava nella sua vita privata: nella sua agenda, nella sua auto, nel suo cellulare, negli ultimi appuntamenti, nei racconti di amici, parenti, conoscenti, colleghi, collaboratori. Fino a notte gli inquirenti sono stati sul luogo del delitto a prelevare reperti, a segnare tracce, macchie, orme, a traccicare il profilo del luogo del delitto. Nulla può essere perduto in questi momenti delicatissimi di indagine. Dal rigore che viene impiegato in queste ore dipenderanno le ulteriori fasi di indagine. Da qui probabilmente dipenderanno i tempi per conoscere la verità. Si continua quindi ad interrogare quanti possano essere a conoscenza anche di un minimo particolare. In questi momenti di concitazione tutti si pongono domande, quesiti a cui non è semplice dare una risposta. Dagli aspetti più evocativi a quelli più tragici. Ci si chiede se il sindaco è stato attirato in una trappola. Se qualcuno lo pedinava da tempo. S aveva ricevuto minacce. E ci si chiede pure quale strada abbiano percorso gli assassini. Come abbiano fatto a sfuggire. Dove si trovano in queste ore. Se hanno lasciato tracce dietro di se. A cosa stiano pensando in questo momento per sfuggire agli inquirenti. Quale altro piano abbiano in cantiere per l’eventuale sviluppo della loro azione criminale. E’ iniziato il braccio di ferro tra loro e lo stato. Tra loro e gli inquirenti. In giornata saranno ascoltati ancora parenti e conoscenti. Qualcuno ha fatto sapere al magistrato e agli inquirenti che il sindaco Vassallo in questi ultimi giorni "era preoccupato". Così continua a prendere piede la pista camorristica, ipotizzata dagli inquirenti. Con gli uomini della Dda di Salerno si indaga  su questa matrice valutando una serie di elementi che di ora in ora infolticono il dossier in mano agli agenti. Un agguato da commando per trucidare il sindaco che avrebbe detto no a richieste di probabili affari edilizi. Almeno questo sembra essere il binario principale di indagine in queste ore. La magistratura tuttavia non trascura altre piste, come quelle eventualmente legate alla vita privata del sindaco. In serata è in programma una fiaccolata ad Acciaroli, la frazione del comune di Pollica, che il sindaco "sceriffo" ha provato a trasformare in un’isola cristallina ed incontaminata. Già da molte parti del Cilento si stanno organizzando gruppi di persone per essere presenti a questo appuntamento di testimonianza, a questo appuntamento non soltanto simbolico, nel quale il Cilento e i cilentani vogliono essere presenti, vogliono dire: dopo Vassallo ci siamo anche noi.  

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