Siringhe sporche dietro la chiesa, parroco furioso: «Impensabile che un bambino torni a casa con l’Aids»

«E’ impensabile che un bambino si rechi a scuola o in  chiesa e se ne torni a casa con l’Aids». Parole dure quelle di don Giuseppe Sette, parroco della chiesa di Santa Maria Goretti di Gromola e della Divina Provvidenza di Ponte Barizzo. La denuncia ha sottolineato una situazione preoccupante e di degrado nella parte retrostante della chiesa di Gromola, dove il prelato ha scoperto siringhe sporche utilizzate da tossicodipendenti e lasciate a terra. La segnalazione, trasmessa anche alla polizia locale, è stata pubblicata con un video e un’intervista sul quotidiano Vocedistrada.it (Guarda il video)

«Le attività sono state ufficialmente sospese – spiega poi don Giuseppe – e riprenderemo quando sarà visibile e si concretizzerà un’attenzione maggiore da parte di tutti, anche dei cittadini stessi che, a volte, passano e per paura fanno finta di non vedere e non denunciano. E, necessaria un’attenzione generale per questo territorio, i cittadini hanno il diritto di stare tranquilli». Secondo quanto raccontato dal curato non si tratterebbe di un episodio isolato, di certo pericoloso perché il luogo è adiacente ad una strada principale che collega Gromola con Capaccio scalo, ed è un luogo di passaggio per persone disabili e dove le mamme accompagnano i bambini.