«Sono un pericoloso killer della camorra, portatemi a casa», 43enne arrestato

Infante viaggi

Spacciandosi per un pericoloso killer della camorra, minaccia due ragazzi per farsi riaccompagnare a casa, ad Eboli, dall’Emilia Romagna. Ma al rione eburino del Molinello fanno irruzione i carabinieri della compagnia di Eboli, diretti dal capitano Alessandro Cisternino. In manette è finito così il 43enne Gerardo Pesce. Latitante dalla scorsa estate dopo una condanna a 18 mesi di carcere, si nascondeva a Novifeltria, un comune in provincia di Rimini, dove conviveva con una donna del posto: sabato notte, però, con una minaccia da guappo rivolta a due giovani romagnoli, li ha costretti a farsi riaccompagnare in Campania insieme ad un amico di Foggia. Giunti a destinazione, si fermano a pernottare da una zia, dove si trova anche un parente di Pesce condannato per omicidio. Ma i militari dell’arma, da tempo sulle tracce del latitante, lo hanno braccato circondando lo stabile, per poi fare irruzione nell’appartamento ed arrestarlo.

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