Spese «pazze» in alcuni Comuni del Cilento: per benzina e telefoni si spendono migliaia di euro

Spese record in alcuni comuni cilentani. Questa mattina il quotidiano ‘La Città di Salerno’ ha pubblicato un’inchiesta che porta la firma del giornalista Andrea Passaro. Scorrendo l’elenco dei costi affrontati nell’anno che si avvia alla fine, saltano all’occhio alcune voci. Per quanto riguarda Vallo della Lucania risultano ad esempio 106mila euro di compensi per collaborazioni coordinate e continuative; 15mila per incarichi professionali; 30mila per servizi ausiliari e spese per pulizia; 103mila per carburanti, combustibili e lubrificanti e quasi 1,5 milioni di euro per contratti di servizio per smaltimento rifiuti. E ancora: “altri contratti di servizio” per 809mila euro, 25mila per spese di telefonia; circa 38mila per liti (patrocinio legale) e circa 42mila per locazioni. Infine ben 8 milioni di pagamenti da regolarizzare. Per il comune di Ascea spiccano ben 136mila euro di spese per manifestazioni e convegni; 1 milione di contratti di servizio per smaltimento rifiuti; 45mila per locazioni; 26mila per incarichi professionali e circa 2 milioni di pagamenti da regolarizzare. Non è da meno il comune di Pollica: l’Ente guidato dal sindaco Stefano Pisani ha speso per carburanti, combustibili e lubrificanti ben 458mila euro; 341mila per i rifiuti; 18mila di spese per liti (patrocinio legale); 22mila per “Altre spese di personale (lavoro flessibile: personale con contratto di formazione e lavoro, lavoratori socialmente utili)”; 26mila per carta, cancelleria e stampati. E ci sono circa 6 milioni di pagamenti da regolarizzare

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