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Marina Di Camerota/Palinuro: aspettiamo il morto?

di Giuseppe Galato

foto archivio

Una frana il 17 Novembre aveva imposto la chiusura di un tratto di strada fra Marina Di Camerota e Palinuro. Poi il miracolo: facciamo brillare un po’ di esplosivi e riapriamo la strada.

Ma questa notte quel tratto di strada fra Marina Di Camerota e Palinuro si presentava di nuovo pieno di massi.

E non pochi massi, ma veri e propri macigni del diametro di oltre 30/40 cm costellavano il manto stradale. Macigni freschi di frana, visto che ad inizio serata la strada era praticamente sgombra da qualsiasi tipo di detrito.

Macigni al centro di una strada percorsa spesso ad alta velocità dai veicoli, che facilmente potrebbero collidere con questi ultimi andando incontro ad un fatale incidente.

Oltre al “semplice” incidente da collisione con i massi sulla strada c’è il rischio che questi massi crollino proprio sui veicoli intanto che questi percorrono quel tratto stradale troppe volte lasciato all’abbandono dalle istituzioni.

Ci si chiede se prima di riaprire quella strada sia stato valutato ogni eventuale rischio che una simile decisione possa comportare. Se si provvederà da qui in poi, alla luce di quanto accaduto stanotte, ad installare le protezioni anti frana per sgombrare il campo da ogni preoccupazione.

E ci si chiede, soprattutto, come mai ancora frane nonostante i provvedimenti presi da chi di dovere.

Sperando che come al solito non si debba “aspettare il morto” perché vengano presi seri provvedimenti.

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