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Studenti di Sala Consilina per Zaky: la petizione per liberarlo

di Redazione

di Pasquale Sorrentino

Il Comitato “studenti insieme per Zaky” vuole proporre un progetto, partito dal Liceo classico M. T. Cicerone di Sala Consilina, al fine di far valere la voce degli studenti in merito alla vicenda del giovane ragazzo dell’Università di Bologna.

Patrick è stato catturato ed è ancora detenuto, da più di 9 mesi ormai, per mano di agenti dei servizi segreti in Egitto, suo paese natale, dove è accusato di aver tentato di rovesciare il regime egiziano, prove tra l’altro basate su 10 post di Facebook ritenuti falsi, e di omosessualità; il ragazzo inoltre è stato sottoposto a numerose torture sia fisiche che psicologiche.

Alla luce di questo, il comitato si vuole unire agli appelli dell’Università Alba Mater di Bologna e delle altre università, delle associazioni (quali Amnesty International) e delle istituzioni, del comune della stessa città di Bologna e di altre città, per ribadire la grande violazione dei diritti umani della persona che il governo egiziano continua a perpetrare sul giovane.
Le accuse che gli sono state rivolte sono assurde, gravi, e potrebbero costargli l’ergastolo.

Il governo egiziano, con la detenzione di Patrick, non ha nessuna intenzione di portar avanti le indagini ma solo di far passare tempo e così dimenticare la vicenda del ragazzo.

«Zaky è un prigioniero di coscienza, detenuto per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche contrarie al regime egiziano. Noi reclamiamo così che Patrick Zaky possa tornare immediatamente in Italia, a frequentare le lezioni nella sua amata Bologna e a soddisfare così il suo desiderio di conoscenza, come scrisse Dante: “…fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”. Facciamo ritrovare a questo ragazzo la libertà, la libertà di studiare, la libertà di parola, la libertà di vivere la vita come crede e come aveva fatto prima che il suo percorso venisse brutalmente interrotto. Chiediamo l’aiuto di tutti gli studenti, delle scuole e soprattutto il tup. Unisciti alla nostra petizione, anche una singola firma puo’ fare la differenza per Patrick. Firma per Patrick, firma per il diritto allo studio, firma per i diritti umani», scrivono.

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