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Limitare uscite, sindaco di Agropoli: la spesa due volte a settimana

di Redazione

In funzione del contenimento e della gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19 in ambito comunale, il sindaco del Comune di Agropoli, Adamo Coppola, ha emanato in data odierna una ordinanza che disciplina le uscite per l’approvvigionamento alimentare. Nel provvedimento si ordina che “la spesa presso le medie strutture di vendita a prevalenza alimentare nel territorio comunale, è consentita, anche presso più centri nella stessa giornata, per un massimo di due uscite complessive a settimana e per un massimo di un soggetto per nucleo familiare”. Il controllo degli ingressi presso gli esercizi di vendita avverrà tramite il controllo della tessera sanitaria, che ogni cittadino dovrà portare con sé. L’operatore del punto vendita accoglierà l’utente davanti al supermercato e farà una foto al suo codice fiscale, contenuto nella tessera suddetta. Tali dati, tramite un’app installata sullo smartphone, tablet o simili in dotazione, alla fine della giornata confluiranno, in modalità riservata e protetta, in un database del Comune di Agropoli, collegato con l’ufficio Anagrafe. Tramite l’incrocio dei dati, alla fine di ogni settimana, si potrà comprendere le uscite effettuate (per fare la spesa) da ogni nucleo familiare. Se si andrà oltre le due uscite consentite, scatteranno le sanzioni del caso. Nell’ordinanza, il sindaco raccomanda inoltre che gli esercizi commerciali promuovano il servizio di consegna domiciliare della spesa su prenotazione. Il personale addetto dovrà essere munito dei necessari dispositivi costituiti da mascherina e guanti, oltre ad igienizzante pronto all’uso nel corso del servizio”.

E’ demandato alla Polizia locale ed a tutte le forze di polizia il controllo del rispetto dell’ordinanza. «In questo particolare momento storico – afferma il sindaco Adamo Coppola – dobbiamo impegnarci tutti ad osservare fedelmente le raccomandazioni che ci pervengono e limitare le uscite al fine di evitare potenziali situazioni di pericolo e di contagio da Covid-19. Per questo motivo ho firmato un’ordinanza che va in questa direzione. Due uscite sono sufficienti per la spesa alimentare al fine di soddisfare il fabbisogno di ogni nucleo familiare per l’intera settimana. Chiedo – conclude – a tutti voi di collaborare affinché si possa gestire al meglio questa situazione, in una modalità che possa risultare meno faticosa possibile per tutti».   

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Parcheggiatore abusivo arrestato, il sindaco lo annuncia sui social

di Marianna Vallone

«Il lavoro che abbiamo fatto in queste ultime settimane per liberare il campo Landolfi da tanti disturbatori ha avuto i primi successi. Ringrazio i Vigili urbani che con gli ordini di allontanamento hanno mandato via tanti venditori abusivi e ringrazio i carabinieri perché con l’ordine di arresto di qualche giorno fa anche le minacciose presenze che davano fastidio ai nostri cittadini non ci sono più». Lo annuncia Adamo Coppola, sindaco di Agropoli, con un chiaro riferimento all’arresto per furto eseguito nei confronti di un parcheggiatore abusivo che quasi quotidianamente presidiava il parcheggio “Landolfi”. Le segnalazioni giunte sulla scrivania del sindaco erano state numerose. L’uomo è ora ai domiciliari. «Il lavoro continua, saremo sempre decisi nel cercare di mantenere nella massima tranquillità il campo dove decine di famiglie decidono di passare e lasciare la propria automobile. Il nostro impegno sarà massimo – sottolinea il primo cittadino – affinchè non si ripetano più episodi di questo tipo».

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Agropoli, si inaugura la nuova caserma della Guardia di Finanza

di Marianna Vallone

E’ in programma giovedì 16 gennaio l’inaugurazione della nuova caserma della Guardia di Finanza, ad Agropoli. Verrà intitolata alla croce di guerra al valor militare “Finanziere Mare Costabile Di Sessa”. I lavori, iniziati a luglio 2016, sono stati completati nelle scorse settimane, quando è iniziato il trasloco dalla vecchia sede sita in via Risorgimento, sul lungomare San Marco alla nuova sede, in via Fiamme Gialle (già via Antonio Scarpa), nei pressi del liceo “Gatto”. La nuova caserma delle Fiamme Gialle, costata circa 1,7 milioni di euro, ha una superficie lorda di 592,66 metri quadrati: 188,25 dedicati agli uffici; 121,13 agli alloggi; 8,72 di magazzini; 274,56 per altri usi; oltre ad una superficie scoperta di 900 metri quadrati. Il piano terra sarà adibito a uffici, mentre il primo piano verrà destinato agli alloggi. L’inaugurazione verrà anticipata, nella giornata precedente, mercoledì 15 gennaio, da un momento musicale, che si terrà presso il Cineteatro “Eduardo De Filippo” in Piazza Mediterraneo, ad Agropoli.

Questo il programma: mercoledì 15 gennaio – ore 18.30: esibizione della banda musicale del corpo della Guardia di Finanza, presso il Cineteatro “De Filippo”; giovedì 16 gennaio – ore 10.30: inaugurazione della caserma.

«Giovedì consegniamo – afferma il sindaco Adamo Coppola – la caserma della Guardia di Finanza, un edificio costruito ex novo per ospitare il Comando Compagnia delle Fiamme Gialle. I locali prima occupati dai finanzieri, di proprietà privata, non erano più idonei. I nuovi locali, con ampi e confortevoli spazi, invece, sapranno rispondere meglio alle esigenze dei militari. Un’altra opera iniziata e portata a termine per un’Agropoli che continua a crescere».

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Circolo Canottieri apre la nuova sede ad Agropoli

di Redazione

Il sogno diventa realtà: il Circolo Canottieri Agropoli ha ufficialmente la sua nuova casa. Il taglio del nastro della nuova sede del sodalizio cilentano, retto dal presidente Enzo Mazza, è avvenuto sabato pomeriggio alla presenza di numerose persone, tra soci, amministratori locali, Autorità militari e cittadini agropolesi. La nuova sede, strutturata su tre livelli, è affacciata sul porto di Agropoli e sarà il cuore nevralgico dal quale partiranno tutte le iniziative del circolo cilentano impegnato anche in numerose attività sociali, oltre a quelle prettamente sportive e agonistiche, che coinvolgono l’intero territorio cilentano. A benedire la nuova sede è stato il parroco agropolese don Bruno Lancuba, a cui è seguito il taglio del presidente Enzo Mazza insieme al sindaco di Agropoli, Adamo Coppola, al consigliere comunale Franco Di Biasi, e ai numerosi soci del circolo. A salutare l’inaugurazione della nuova sede anche il sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, e una rappresentanza dei carabinieri della Compagnia di Agropoli e della locale Capitaneria di Porto. «Abbiamo cominciato 25 anni fa con una piccola scrivania e oggi ci ritroviamo con una struttura su tre livelli, un deposito con 27 tra canoe e kayak, e tante attività da svolgere sia in ambito sportivo che sociale – ha commentato il presidente del Circolo Canottieri Agropoli, Enzo Mazza – Si chiude, quindi, un ciclo importante, ma allo stesso modo si apre un altro percorso che, attraverso questi maggiori spazi, ci consentirà di organizzare sempre più attività». «Fa sempre piacere vedere una realtà che cresce, come quella del Circolo Canottieri Agropoli, che conferma il fermento associativo che c’è nel nostro territorio e grazie al quale, in sinergia con l’Amministrazione comunale, si riescono ad organizzare tante cose», ha aggiunto il primo cittadino, Adamo Coppola. All’interno della nuova sede, dove sono custoditi anche tutti i trofei ottenuti dal Circolo, saranno esposte per tutto il periodo natalizio anche cinque opere d’arte dell’artista cilentano Mario Bruno Bambacaro. Sfoglia la fotogallery

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«Indagine su Alfieri farà sgretolare il sistema delle fritture di pesce»

di Luigi Martino

«Sono sempre più inquietanti i retroscena che emergono dagli sviluppi dell’inchiesta che vede coinvolto il già capostaff di De Luca e suo consigliere all’Agricoltura Franco Alfieri. Neppure la gravissima indagine con l’accusa per voto di scambio politico mafioso ha convinto Alfieri a ritirare la sua candidatura a sindaco di Capaccio. Oggi apprendiamo che quella stessa indagine si sta allargando a uomini da sempre vicini al braccio destro del governatore De Luca. A partire da Pasquale Mirarchi, candidato sindaco ad Albanella, arrestato ieri per possesso abusivo di una pistola trovatagli in casa. Passando per l’imprenditore Roberto Squecco, che secondo i magistrati si sarebbe impegnato con Mirarchi per sostenere Alfieri durante la campagna per le politiche del 2018. Pedine di quello che il governatore De Luca ha battezzato come il sistema delle fritture di pesce». Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano.
«Vicende di questo tenore – sottolinea Cammarano – non fanno che rimarcare la differenza abissale tra il Movimento 5 Stelle e la vecchia politica. Personaggi come Alfieri da noi sarebbero stati immediatamente allontanati di fronte a una così infamante ipotesi di reato. Per De Luca e il suo partito il coinvolgimento in inchieste di questo tipo rappresentano probabilmente una medaglia, al punto da sostenerli in campagna elettorale, dopo averli celebrati come modello a cui ispirarsi per procacciare preferenze elettorali».

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Camorra, inchiesta Agropoli. Forza Italia: «Si sciolga il Comune»

di Luigi Martino

I deputati di Forza Italia Casciello e Fasano presentano un’interrogazione parlamentare al Ministro degli Interni, Matteo Salvini, sulle vicende giudiziarie che stanno riguardando il Comune di Agropoli, l’attuale e l’ex amministrazione comunale. In particolare i Deputati salernitani di Forza Italia hanno chiesto al titolare del Viminale quali iniziative «intenda assumere e se ritenga di attivarsi affinché venga avviato l’iter amministrativo per lo scioglimento del Comune di Agropoli attraverso l’immediata istituzione della commissione di accesso», chiedendo inoltre che l’ex sindaco «Alfieri ritiri immediatamente la sua candidatura a sindaco di Capaccio e rassegni le sue dimissioni quale  delegato all’agricoltura del Presidente della Regione Campania De Luca». Nel documento a firma dell’onorevole Casciello e dell’onorevole Fasano si legge che «stanno destando sgomento e scalpore le notizie pubblicate in questi giorni su quasi tutti i quotidiani nazionali e locali, afferenti le indagini per voto di scambio politico mafioso a carico dell’attuale sindaco di Agropoli, Adamo Coppola. Le medesime accuse – ricordano – contenute in un decreto di perquisizione firmato dal pm della Dda di Salerno Vincenzo Montemurro, riguardano anche Franco Alfieri, ex sindaco di Agropoli,  consigliere all’agricoltura  del Governatore Pd della Campania Vincenzo De Luca e candidato sindaco di Capaccio alle imminenti elezioni amministrative».

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Inchiesta Agropoli, Ciarambino: «De Luca difensore di Alfieri, suo uomo fedele»

di Luigi Martino

«Di fronte ad accuse gravissime per voto di scambio politico-mafioso, con retroscena e intercettazioni sempre più inquietanti che stanno emergendo dall’ultima inchiesta della Dia di Salerno, ci chiediamo cosa aspetti Franco Alfieri non soltanto a ritirare la sua candidatura a sindaco di Capaccio, ma anche a rassegnare le sue dimissioni da consigliere all’Agricoltura di De Luca. Una delega, quest’ultima, che gli conferisce la facoltà di gestire fondi milionari, come quelli previsti dai Piani di sviluppo rurale, e che non può più essere nella titolarità di un uomo sul quale pesano accuse così infamanti». Lo dichiara in una nota la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino. «Ci saremmo aspettati che fosse stato lo stesso De Luca a ritirare la delega ad Alfieri – prosegue -, ma non ci sorprende che l’attuale governatore si erga a difensore di uno dei suoi uomini più fedeli, dopo averlo celebrato come macchina di voti perfetta a suon di fritture di pesce da offrire agli elettori per guadagnare consenso. Del resto l’inchiesta che vede al centro delle indagini Franco Alfieri non può non preoccupare lo stesso De Luca, che a un anno dalle elezioni regionali rischia di perdere il supporto di uno dei suoi principali portatori di voti», conclude la portavoce pentastellata.

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Inchiesta Agropoli, vice presidente Senato: «Voti mafia sporcano di reati»

di Luigi Martino

«Arriva proprio oggi in Aula la nostra proposta di legge che modifica la norma sul reato di voto di scambio politico-mafioso. Chi chiede e accetta i voti dalla mafia si sporca di tutti i reati che la mafia commette perché ne riconosce il potere e ne diventa complice». Lo scrive su Facebook la vice presidente del Senato Paola Taverna, del Movimento 5 Stelle, commentando l’indagine a carico dell’ex sindaco di Agropoli Franco Alfieri. «Per questi reati – aggiunge – prevediamo pene più alte, da 10 a 15 anni di carcere. Per chi viene eletto poi è prevista l’aggravante speciale con cui si arriva fino a 22 anni di reclusione. E poi il daspo, perché chi collabora con la mafia non può continuare a lavorare nella pubblica amministrazione. Da anni è stata proclamata ad alta voce la lotta alla mafia senza fare concretamente nulla. D’altronde la storia ci ha insegnato che faceva comodo a tanti…troppi».

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Inchiesta Agropoli, spuntano intercettazioni Alfieri: «Sai dove posso ‘inciarmare’»

di Luigi Martino

«Sindaco … mi servirebbe una mano». «Come dobbiamo fare?». «Un contratto di lavoro per pigliare l’affidamento». «E ma mò mi perseguitate un poco con questo fatto…». «L’avvocato mò mi ha detto fatti fare sto coso… io vado a lavorare tutte le mattine tre ore…cioè… non è che voglio tutta la giornata… tre ore». «Ti devo mettere tre ore … e ti faccio fare l’affidamento dai servizi sociali ti faccio fare tre ore al giorno … va bene?». «Eh…però devi fare il coso in “tempo indeterminato”». «Indeterminato non lo possono fare…». «Io tengo un anno e sei». «Ma non ti preoccupare, ti faccio fare una cosa io coi servizi sociali. Lo sai già dove posso “inciarmare” qualcosa, tu dici che non va bene». È una delle intercettazioni tra Franco Alfieri, all’epoca sindaco di Agropoli, e Fiore Marotta, esponente dell’omonimo clan che in quel periodo era ai domiciliari, che dimostrerebbe, secondo il sostituto procuratore dell’Antimafia Vincenzo Montemurro, i rapporti tra l’attuale consigliere del governatore della Campania e l’esponente della camorra agropolese. L’intercettazione era stata inserita a gennaio scorso in una indagine dei carabinieri del Ros che ha colpito al cuore i Marotta con una raffica di arresti ma è stata anche il punto di partenza per ulteriori accertamenti investigativi sui rapporti tra pubblica amministrazione e clan, sfociata ieri con la notifica degli avvisi di garanzia a Franco Alfieri e all’attuale primo cittadino di Agropoli, Adamo Coppola. Stamane le stesse intercettazioni sono apparse nelle colonne de ‘Il Mattino’ in un pezzo a firma della giornalista Petronilla Carillo. Coppola, nonostante la denuncia fatta ai carabinieri contro i Marotta per le intimidazioni ricevute, è ora finito nel mirino della Dda per presunti rapporti con loro. Alfieri, nel 2016, era stato preso da esempio proprio da Vincenzo De Luca, in piena campagna elettorale per il ‘Sì’ al referendum costituzionale, perché ritenuto il politico in grado di fare «clientela organizzata, scientifica, razionale, come Cristo comanda» lasciandosi andare alla ormai celebre battuta sulla «frittura di pesce». Oggi Alfieri è candidato a sindaco a Capaccio Paestum ed è supportato da otto liste.

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Agropoli, nuovo calendario raccolta differenziata: controlli a campione e sanzioni

di Redazione

Come risaputo, da lunedì 1 aprile, ha preso il via su tutto il territorio comunale di Agropoli il nuovo servizio di raccolta differenziata, per utenze domestiche e non domestiche. Oltre alla brochure che è stata consegnata presso le abitazioni, relativa al calendario di conferimento (sul quale è indicato il giorno e il materiale da conferire), l’utente può fare riferimento anche al sito web dedicato www.differenziatagropoli.it e all’app ‘Ambiente Sarim‘. In merito a quest’ultima, sono state riscontrate delle problematiche, che la ditta Sarim sta provvedendo a risolvere. E’ attivo, inoltre, un numero verde (800 983850). A breve poi, saranno operativi anche dei punti informativi mobili, collocati in diversi punti della città, i cui operatori avranno il compito di chiarire eventuali dubbi all’utenza.

Gli operai della Sarim stanno constatando, in questi giorni, una serie di conferimenti errati. In molte aree della città sono presenti rifiuti non raccolti, a testimonianza del mancato rispetto, da parte di taluni, del calendario di conferimento. In molti casi, si continuano ad utilizzare buste nere, che sono assolutamente vietate. Sia in caso di conferimento sbagliato, che di buste non conformi, il rifiuto non viene raccolto e sulla busta viene affisso un adesivo che spiega la motivazione della mancata raccolta. A quel punto, l’utente è tenuto a riportare in casa (e non a lasciarlo in strada) il rifiuto e a conferirlo nella giusta maniera.

Nella giornata di domani, ogni angolo della città verrà ripulita, ma dalla settimana prossima, si partirà con serrati controlli a campione e coloro che persevereranno nell’errato conferimento verranno sanzionati, ad opera della Polizia municipale.

«Come me – afferma il sindaco Adamo Coppola – avrete notato che molti rifiuti sono stati lasciati a terra e non sono stati raccolti dagli operai della ditta incaricata al servizio. A comprova che sono ancora tanti quelli che non effettuano nella maniera giusta la raccolta differenziata. Una situazione che perdura da tempo, ma non possiamo permetterci di fare come in precedenza, quando si raccoglieva anche il rifiuto conferito in modo errato, pur di mantenere la città pulita. E’ necessario conferire bene per evitare aumenti del costo della Tari. Domani – precisa – la città verrà pulita, ma dalla prossima settimana partiranno i controlli a campione e le sanzioni per chi conferisce in modo errato». Quindi fa un appello alla cittadinanza: «impegnatevi a rispettare il calendario di conferimento. Ne trarrà beneficio l’ambiente e, con il tempo, anche le vostre tasche».   

L’Ufficio Comunicazione

Dott. Andrea Passaro

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Agropoli, tremano le poltrone. Sindaco e vicesindaco: è rottura

di Luigi Martino

Voto contrario, ma il suo parere viene verbalizzato come favorevole. A denunciare l’accaduto è il vicesindaco di Agropoli, Elvira Serra, in merito alla votazione relativa alla delibera di giunta riguardante il «Decreto 64 del 16 luglio 2018 del Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo del Ssr campano recante approvazione della rete dell’emergenza cardiologica campana. Azioni a salvaguardia e difesa, anche in giudizio, degli interessi del territorio afferente il bacino di riferimento del presidio ospedaliero San Luca di Vallo della Lucania». Serra, dopo ripetuti inviti alla rettifica, ha ora inviato una richiesta scritta. «Faccio seguito – scrive Serra – alle molteplici richieste sinora avanzate senza alcun riscontro per rinnovare la richiesta di rettifica dell’errore materiale contenuto nella delibera n.285 del 25 ottobre 2018. Ho espresso, com’è noto, voto contrario alla stessa, che tuttavia non è stato verbalizzato. Del resto, questo mio voto contrario non è altro che una conferma della posizione professionale, sociale e politica da me sempre espressa sul tema. Sarebbe stato perciò assolutamente singolare che potessi votare in modo difforme dal mio pensiero, pubblico e noto innanzitutto ai cittadini. Non comprendendo le ragioni per le quali sinora non si è dato seguito alla mia legittima richiesta, mi vedo costretta a inviare la presente nota scritta. Desidero – si legge ancora nel documento – che non si confonda il garbo istituzionale che mi ha sinora vista avanzare questa richiesta in modo soltanto informale, con l’acquiescenza o, peggio, la condivisione di una delibera che, a mio avviso, è profondamente contraria agli interessi dei cittadini. Sono fiduciosa che questa mia richiesta verrà immediatamente accolta. In caso contrario, a tutela in primo luogo della mia coscienza, dovrò assumere i provvedimenti opportuni». Non si è fatta attendere la risposta del primo cittadino, Adamo Coppola, che attraverso la sua pagina Facebook ha postato un video rivolgendosi alla numero due della sua giunta. E la querelle sembra destinata a non fermarsi. Coppola invia il link del filmato alla stampa e dopo poche ore il vicesindaco Serra utilizza lo stesso modus operandi per ribattere alle presunta accuse del sindaco. Insomma, la rottura è ormai tangibile. Ad Agropoli non si parla d’altro. C’è qualcuno che già annuncia una probabile sfiducia da parte della maggioranza nei confronti del vicesindaco. Altri, invece, sono convinti dell’arrivo della lettera di dimissioni da parte di Serra. Staremo a vedere.

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Bambini dipendenti dai cellulari, se ne discute ad Agropoli

di Marianna Vallone

Il 69,6% dei bambini agropolesi di età compresa tra i 7 e gli 11 anni possiede uno smartphone, il 63,71% si collega regolarmente ad internet senza la supervisione di un adulto; il 78,06% utilizza Whatsapp e il 28,33% (circa 3 su 10) possiede un profilo Facebook. Per quanto riguarda l’uso di internet da parte degli adolescenti agropolesi (12-19 anni), il 42,4% dei soggetti intervistati ha ricevuto da uno sconosciuto la richiesta di dare il proprio numero di telefono, il 31,7% di inviare una propria foto, il 31,4 di incontrarsi con lui, il 48,4% di dire che scuola frequentasse. Alla domanda: “Conosci qualche amico/a che ha mai inviato una foto provocante su internet”, il 53,78 % ha risposto di si. Infine, il 58,5% dichiara di non poter fare a meno di internet. Sono alcuni dei dati snocciolati durante il convegno dal titolo “Generazione digitale: i pericoli del web – Capitolo 1”, che si è svolto questa mattina presso il Cineteatro “De Filippo” di Agropoli. Ad analizzarli, Vanna D’Arienzo, consigliere comunale con delega alle Politiche sociali ed assistente sociale, la quale ha sottolineato, rivolgendosi ai tanti ragazzi in sala: «L’obiettivo che oggi ci poniamo è quello di mettervi in guardia dalle insidie del web. Non fidatevi di chi vi contatta sul web e vi chiede foto, cose personali come il vostro numero di telefono, di incontrarvi. Parlatene con i vostri genitori, con un adulto a voi vicino al fine di evitare di mettervi in pericolo». L’incontro si inserisce nell’ambito del progetto “Caduti nella rete”, fortemente voluto dall’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Agropoli e svolto dallo staff del relativo Osservatorio. Mira a contribuire alla riduzione di un utilizzo irresponsabile della rete, da parte dei minori, attraverso un processo trasformativo di tutti i soggetti coinvolti nella quotidianità dei ragazzi (insegnanti, genitori, associazioni, istituzioni pubbliche, ecc.). Prevede tre linee di azione: incontri didattici/formativi per alunni, genitori e insegnanti; percorso educativo; campagna informativa di educazione digitale. Il sindaco Adamo Coppola ha posto l’accento sul lavoro che l’amministrazione sta portando avanti nel campo delle Politiche sociali: «Abbiamo scelto di dare priorità alla famiglia e sul supporto alla stessa. Tramite l’Osservatorio, ci siamo concentrati su due criticità: la crisi coniugale e il sostegno alla genitorialità. E in quest’ultimo, si inserisce proprio il progetto “Caduti nella rete”. La nostra generazione utilizza in maniera marginale il web – ha specificato – ma i nostri figli ne usufruiscono di più e la loro ingenuità può portarli a cadere nella rete di malintenzionati. Da qui, il progetto che vuole essere un ausilio alle famiglie. Nel 2019 – ha concluso – ci siamo posti l’obiettivo di farlo anche nelle diverse attività che svolgeremo in futuro, di sport piuttosto che di altro genere, ogni volta che ci sarà la presenza di giovani e dei rispettivi genitori». Durante la mattinata, è stato mandato in visione un cortometraggio realizzato con il contributo del Piano di zona S/8. E’ stato realizzato da Mekané Produzioni ed ha visto protagonisti i discenti frequentanti il primo anno di scuola secondaria di primo grado dell’I.C. “Vairo” di Agropoli. Tanti poi i relatori che si sono susseguiti, i quali hanno, ognuno per propria competenza, dato il loro contributo ad un argomento molto attuale. Nel particolare: Antonio Aloia, sindaco di Vallo della Lucania (capofila del Piano di zona S/8); Franco Alfieri, capo segreteria Presidente Regione Campania; Bruno Bonfrisco, dirigente scolastico I.C. “Vairo” di Agropoli; Francesca Campanile, per conto dell’Ordine degli Avvocati di Vallo di Lucania; Angelo Frattini, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Salerno; Stefania Leone (con Bernarda Ferragamo) Responsabile scientifico dell’Osservatorio Giovani OCPG – Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (Università di Salerno); Benedetta Sirignano, Avvocato penalista; Francesco Manna, Capitano Compagnia Carabinieri Agropoli; Roberta Bruzzone, Psicologo forense e Criminologo investigativo. Ha moderato Virgilio D’Antonio, professore di Diritto comparato dell’Informazione e della Comunicazione – Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (Università di Salerno). Il progetto prosegue: è già stato annunciato che a breve ci sarà un nuovo incontro che porrà l’attenzione sulle patologie da iperconnessione.

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Capodanno con Paolo Belli e la sua band ad Agropoli

di Marianna Vallone

Sono state tantissime, ieri sera, le persone che sono intervenute in piazza Vittorio Veneto per prendere parte al tradizione concerto di Capodanno, organizzato e promosso dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Adamo Coppola. Giovani e meno giovani, hanno sfidato il freddo, per cantare e ballare, sulle note dello swing del cantante modenese. L’artista, con la sua big band, ha intonato una serie di brani noti del panorama musicale italiano e non solo, concedendo poi anche qualche canzone del suo nuovo cd. Non sono mancati sketch comici con alcuni dei componenti della band ad intervallare la performance, che è risultata davvero molto apprezzata. Prima del concerto, il primo cittadino, introdotto sul palco dalla presentatrice Enza Ruggiero, ha voluto fare un saluto e un augurio ai presenti per l’inizio del nuovo anno. «A voi – ha detto il sindaco Adamo Coppola – va l’augurio mio e dell’intera Amministrazione comunale di uno splendido 2019. Con il concerto di questa sera, vogliamo dedicarvi un pensiero di positività, di speranza, affinché le cose vadano sempre meglio. Possiate trovare la giusta serenità nell’anno 2019. Sono felice di vedervi così numerosi – ha concluso – nonostante il freddo». Con il sindaco, prima del concerto, hanno approfittato per fare un saluto all’artista, gli assessori Rosa Lampasona ed Eugenio Benevento, il consigliere delegato alla Cultura, Franco Crispino. «Grazie infinite per questa accoglienza – ha affermato Paolo Belli – vengo spesso qui in vacanza perché il Cilento è un luogo meraviglioso. Spero di tornarci ancora in futuro per esibirmi, questi sono posti che adoro». In programma nei prossimi giorni altri eventi: domani, 3 gennaio alle ore 19.00, nella chiesa della Madonna di Costantinopoli, la Rassegna ‘Sulle vie del Natale’ propone ‘Lu Ninno ca nascette’, a cura dell’Associazione Teatrale e Culturale ‘I Guitti’; alle ore 19.30, presso la chiesa Santa Maria delle Grazie, nell’ambito della Rassegna ‘Canto di Natale’ – Musica nelle chiese, è in programma la rassegna corale della Città di Agropoli, con l’Associazione Musicale Silèsia (a cura di Confesercenti e Officina 72). Venerdì 4 gennaio, presso la Sala dei Francesi del Castello Angioino Aragonese, alle ore 17.30, si terrà la presentazione del libro di favole ‘Il viaggio di Tippi’ di Alberto Sant’Elia, illustrato dalla pittrice Maria Rosaria Verrone, casa editrice Reginè. Quindi, dalle ore 18.00 alle 21.00, Musica dal vivo per le vie del centro. In Piazza Vittorio Veneto, il cantante Rosario Tedesco farà un tributo ai cantautori italiani (a cura dei commercianti di Piazza V. Veneto, Corso Garibaldi, Via Mazzini).

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Zingari, minacce a «guardie» e politici del Cilento: «Vedete che la vita è breve»

di Luigi Martino

«Finitela un poco…marescià vedete che la vita è breve, si muore, cercate di fare il bravo» e «stai attento che non ti va sempre bene, qualche mio parente potrebbe reagire». Queste alcune delle minacce, anche di morte, che sono state rivolte ai carabinieri dai componenti del gruppo rom sgominato oggi nel Cilento, per cercare di alleggerire la pressione delle forze dell’ordine sulle loro attività illecite. Minacce al sindaco di Agropoli per costringerlo a «evitare che alcuni appartamenti di recente confiscati fossero adibiti a finalità pubbliche» e che venissero «indebitamente assegnati ad appartenenti alla comunità posti di lavoro a tempo indeterminato». Anche di questi atti intimidatori si sarebbe resa protagonista la banda: due famiglie rom, i Marotta e i Cesarulo, tenevano sotto scacco Agropoli. La circostanza è stata resa nota nel corso di una conferenza stampa indetta dopo la notifica di 25 misure cautelari (11 in carcere, 7 ai domiciliari e 7 obblighi di dimora) ad altrettante persone ritenute componenti del gruppo criminale rom. L’episodio risale allo scorso luglio quando, come spiegato dal facente funzione di procuratore della Repubblica di Salerno Luca Masini «fu semi-divelta la porta dell’anticamera da un gruppo di persone che capeggiate da uno dei promotori pretendevano di essere immediatamente ricevuti per avere conto di una serie di condotte doverose che il sindaco di Agropoli stava attuando». Intercettazioni, appostamenti, testimonianze: un lavoro durato mesi.

L’allarme del sindaco Nel luglio scorso è proprio il primo cittadino di Agropoli a lanciare l’allarme perchè costretto a ricevere, nel proprio ufficio e senza appuntamento, una ‘delegazioni’ della comunità rom che avrebbero voluto evitare che alcuni immobili confiscati, tra cui una villa su cui pende l’ordine di sgombero ma occupata fino a stamattina, fossero destinati a finalità pubbliche. Il primo cittadino scrive ai carabinieri sottolineando come «la notevole propensione di alcuni esponenti di tale comunità ad assumere comportamenti violenti e sopraffattivi è suscettibile di patenti ripercussioni sull’ordine pubblico e sulla sicurezza in generale». «E’ la prima volta – evidenzia il comandante del Ros, Giancarlo Santagata – che viene contestata a una comunità rom italiana l’aggravante del metodo mafioso».

La guerra alle «guardie» Voleva «fare una guerra ai carabinieri» la banda. Lo ha sottolineato, sempre in conferenza, il pm Antimafia Marco Colamonici. L’obiettivo era cercare di «omettere o alleggerire i controlli del comando carabinieri eseguiti in direzione delle condotte delittuose riconducibili ai componenti del gruppo indagato». «Uno dei principali esponenti del sodalizio – ha spiegato il pm – era riuscito a tenere calmi i giovani del gruppo che, infastiditi da questo attivismo dei carabinieri di Agropoli, avrebbero voluto fare la guerra ai militari». Ma il gruppo avrebbe rivolto minacce anche al coordinatore unico del cantiere di Agropoli della società operante nel settore della raccolta dei rifiuti solidi urbani, al fine «di essere assunti nelle vesti di dipendenti stagionali, di essere adibiti a mansioni ‘gradite’ e di non essere sanzionati per le continue assenze e i costanti inadempimenti commessi nell’esercizio dell’attività lavorativa».

Dove prendevano e dove andavano i soldi Il gruppo criminale costituito dalle due famiglie si autofinanziava commettendo furti in vetture e in gioiellerie, avvalendosi anche del supporto logistico di alcuni parenti a Biella e Vercelli che, dietro ricompensa, offrivano basi operative in quelle zone. I proventi venivano, poi, riciclati attraverso l’utilizzo di una società che faceva confluire, attraverso l’home banking, le somme di denaro. La banda esercitava un controllo che ha fortemente inciso sul tessuto sociale della cittadina di Agropoli. Attraverso attività tecnico-intercettive e l’esecuzione di servizi dinamici di osservazione, integrati dall’acquisizione di informazioni testimoniali, è stato possibile appurare che gli indagati si sarebbero autofinanziati attraverso l’esecuzione di sistematici furti con destrezza compiuti presso gioiellerie presenti su tutto il territorio nazionale, l’esecuzione di furti all’interno di autovetture ed il riciclaggio dei proventi ottenuti, l’illecita introduzione nei circuiti bancari finalizzata all’accredito fraudolento di somme di denaro. «Siamo partiti da un’attività investigativa sui furti – ha spiegato il comandante provinciale Antonino Neosi – ma siamo riusciti a dimostrare che dietro c’era un’attività che andava ben oltre».

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