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Gianni Agnelli, Pesca propone intitolazione di una strada o piazza ad Agropoli

di Redazione

di An. Vu.

La proposta arriva dal consigliere comunale del Movimento Cinque stelle di agropoli, Mario Pesca. Ha chiesto al sindaco e all’amministrazione comunale di voler, denominare una strada, una piazza o altro luogo pubblico, di Agropoli,  all’avvocato Gianni Agnelli nel centenario dalla sua nascita.

«Tale richiesta – evidenzia Pesca – trova giustificazione nella vita dell’ avvocato Gianni (all’anagrafe Giovanni) Agnelli che è stato il principale azionista e amministratore della Fiat, nonché senatore a vita della Repubblica Italiana, morto il ventiquattro gennaio del 2003 e di cui, il dodici marzo scorso,è ricorso il centenario della nascita. Senza dubbio l’Avv. Gianni Agnelli è stato il rappresentante di spicco dell’economia italiana nel mondo nella seconda parte del XX secolo. Un sovrano senza corona che ha rappresentato, più di ogni altro connazionale, il nostro Paese all’estero distinguendosi sempre per il suo stile inconfondibile e la sua innata eleganza». 

Spiega che «per quanto riguarda la nostra città, l’Avvocato Gianni Agnelli, faceva spesso approdo con il suo yacht ad Agropoli. Iniziò questa frequentazione per rendere visita al suo precettore, il prof. Franco Antonicelli, che è stato un saggista, poeta e antifascista torinese. Uno dei maggiori esponenti dell’intellettualità piemontese di quel tempo. – aggiunge Pesca – Franco Antonicelli venne inviato, negli anni trenta, in esilio proprio ad Agropoli. Città, la nostra, che egli continuò a frequentare per il resto della sua vita.  A ricordare l’origine delle frequentazioni, con la nostra città, fu lo stesso Gianni Agnelli quando, nel 1990, attraccò con la sua nave nel nostro porto e disse: Ho sentito parlare di questi posti grazie ai racconti che mi faceva Franco Antonicelli, il mio istitutore”. La bellezza del luogo e l’accoglienza che la nostra comunità riservava all’Avvocato Agnelli, venne ricambiata dallo stesso con una frequentazione costante con Agropoli. Visite che durarono per tutta la seconda metà del novecento.» 

Alla base dell’istanza, l’avvocato e consigliere comunale ha precisato che «come evidenziato,  in alcuni articoli giornalistici  corredati da scatti fotografici,  Gianni Agnelli, nella nostra città,  si sentiva sereno e tranquillo perché considerava gli agropolesi suoi amici.  Credo, quindi, – ha concluso – che la città di Agropoli,  nel compimento del centesimo anno,  dalla nascita sua nascita, debba ricordare questo “illustre suo amico”,   dedicandogli una strada, una piazza, un luogo, possibilmente, dove lo stesso si è incontrato  con i nostri concittadini». 

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Agropoli, vaccino obbligatorio per i volontari del Servizio civile

di Redazione

di Marianna Vallone

Dovranno obbligatoriamente sottoporsi al vaccino anti-covid i volontari che saranno selezionati tra quelli che intendono candidarsi al progetto del Servizio civile “Never alone”. Lo chiarisce con una nota il Comune di Agropoli, rimbalzando la precisazione sui requisiti giunta da Amesci.

Il bando, che scade il 15 febbraio, riguarda l’assistenza a minori e giovani in condizioni di disagio o di esclusione sociale. Spiega il comune che la decisione dipende da una nota pervenuta dal Dipartimento delle Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale. “Viene precisato ai volontari che intendono candidarsi alla selezione del progetto su menzionato che qualora venissero selezionati, per poter svolgere le attività previste dal progetto dovranno necessariamente sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid 19 (quando arriverà il proprio turno). Tale comunicazione è al fine di rendere consapevole l’adesione al progetto”.

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«Carenza infermieri e Oss all’ospedale Covid di Agropoli»

di Redazione

L’appello di Uil Fpl Salerno ai vertici dell’azienda sanitaria «Garantire livelli sanità sufficienti»

di Antonio Vuolo

Carenza di personale infermieristico e di supporto Oss per il reparto Covid all’ospedale di Agropoli, appello della Uil Fpl Salerno all’Asl. «L’ospedale da mesi è diventato un punto di riferimento nel Cilento per la lotta al virus, ma tuttavia si registrano carenze di personale che rendono più difficoltose l’assistenza ai pazienti. L’Azienda deve garantire i livelli di sanità sufficienti per il comprensorio a sud di Salerno. Da tempo stiamo denunciando una mancanza di attenzione per questo presidio, che resta fondamentale anche in questo periodo di emergenza sanitaria. Ci aspettiamo dall’Asl Salerno l’attenzione giusta affinché le attuali maestranze non siano costrette a turni estenuanti per garantire le giuste cure a chi soffre e combatte contro il virus».

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Agropoli verso l’istituzione di un commissariato di polizia

di Redazione

di Antonio Vuolo

Procede l’iter per l’istituzione, nella Città di Agropoli, di un commissariato di polizia di Stato. Una operazione fortemente voluta dal sindaco Adamo Coppola e dall’intera amministrazione comunale. In accordo con il Dipartimento di Pubblica Sicurezza – Servizio tecnico logistico e patrimoniale della Polizia di Stato per la Campania, Molise, Puglia e Basilicata, l’ufficio Lavori pubblici del Comune di Agropoli ha predisposto uno studio di fattibilità, che è stato approvato in giunta.

L’ipotesi progettuale prevede che il Commissariato, il quale ospiterà 40 agenti, venga predisposto su una superficie di 3.100 metri quadrati in via Scarpa, a non molta distanza dalla caserma che ospita il Comando Compagnia della Guardia di Finanza. L’edificio che verrà realizzato, disposto su due livelli, avrà una superficie di 1.600 metri quadrati. Al piano terra saranno ospitati gli uffici aperti al pubblico, gli altri uffici operativi e i locali destinati a spogliatoi, archivi, sala apparati, camera di sicurezza, ecc.. Al primo piano saranno predisposti, invece, gli uffici a carattere amministrativo/direttivo, il deposito reperti e la parte alloggiativa. Quest’ultima è costituita da un alloggio per il dirigente del Commissariato, dotato di accesso indipendente e posto auto; due alloggi collettivi doppi. Lo spazio esterno sarà in parte adibito a parcheggio per i mezzi di servizio, in parte a parcheggio all’aperto per auto private del personale e in parte per l’utenza.

Restando in tema sicurezza, la giunta comunale nelle scorse ore ha avviato l’iter per la costruzione di una nuova caserma dei Carabinieri. Con la caserma della Guardia di Finanza, inaugurata lo scorso 16 gennaio, seguita il 20 luglio dal distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco, si va a completare il complessivo progetto di sicurezza e di maggiore vivibilità della città di Agropoli che l’Amministrazione Coppola sta portando avanti sin dal momento del suo insediamento.

«Scartate le ipotesi di collocazione in immobili comunali già disponibili in quanto non confacenti alle esigenze – afferma il sindaco Adamo Coppola – si sta lavorando per la costruzione ex novo dell’edificio che ospiterà il Commissariato di Polizia. La struttura, concordata con l’apposito Dipartimento di Pubblica Sicurezza, sarà tecnologicamente avanzata, per rispondere pienamente alle esigenze di servizio, e dotata di tutti i comfort, sull’esempio della nuova caserma della Guardia di Finanza, inaugurata solo dieci mesi fa. Una volta realizzata, sul nostro territorio potremo contare su un altro presidio di sicurezza che, unito a quelli già operanti, saprà certamente contribuire a dare maggiore tranquillità alla nostra Città e all’intero comprensorio. E’ una sfida ambiziosa che vogliamo vincere, come accaduto per i Vigili del Fuoco: con un lavoro costante e continuo siamo riusciti ad avere sul nostro territorio un presidio permanente. Servizi e vivibilità sono a nostro avviso fondamentali. Guardando in maniera più ampia, lo abbiamo dimostrato, con gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, come dell’Inps e del Giudice di pace per i quali abbiamo scongiurato la chiusura. E abbiamo intenzione di continuare sul percorso virtuoso intrapreso».

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“Covid-19 Hospital” di Agropoli quasi ultimato

di Redazione

di Antonio Vuolo

Sono in via di ultimazione i lavori presso il “Covid-19 Hospital” di Agropoli che andrà a rafforzare la rete di emergenza a sud della provincia di Salerno per contrastare la diffusione del contagio da Covid-19. Mancano solamente le attrezzature, in arrivo giovedì, e piccoli interventi, prima di rendere funzionali i posti di terapia intensiva e sub-intensiva per i pazienti affetti da Covid-19. Per l’esattezza, saranno 22 posti di terapia intensiva, 11 di terapia sub-intensiva e 39 di degenza. Sotto l’attenta direzione dell’architetto Maurizio Pilerci, responsabile dell’Ufficio Tecnico dell’Area Sud dell’Asl Salerno, gli operai stanno provvedendo anche a modificare i percorsi esterni dei pazienti Covid-19 al fine di evitare contaminazioni con altri ambienti della struttura ospedaliera, così come richiesto nel corso dell’ultimo sopralluogo da parte dei vertici dell’Asl. L’apertura del nuovo presidio Covid-19 è attesa per lunedì.

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Limitare uscite, sindaco di Agropoli: la spesa due volte a settimana

di Redazione

In funzione del contenimento e della gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19 in ambito comunale, il sindaco del Comune di Agropoli, Adamo Coppola, ha emanato in data odierna una ordinanza che disciplina le uscite per l’approvvigionamento alimentare. Nel provvedimento si ordina che “la spesa presso le medie strutture di vendita a prevalenza alimentare nel territorio comunale, è consentita, anche presso più centri nella stessa giornata, per un massimo di due uscite complessive a settimana e per un massimo di un soggetto per nucleo familiare”. Il controllo degli ingressi presso gli esercizi di vendita avverrà tramite il controllo della tessera sanitaria, che ogni cittadino dovrà portare con sé. L’operatore del punto vendita accoglierà l’utente davanti al supermercato e farà una foto al suo codice fiscale, contenuto nella tessera suddetta. Tali dati, tramite un’app installata sullo smartphone, tablet o simili in dotazione, alla fine della giornata confluiranno, in modalità riservata e protetta, in un database del Comune di Agropoli, collegato con l’ufficio Anagrafe. Tramite l’incrocio dei dati, alla fine di ogni settimana, si potrà comprendere le uscite effettuate (per fare la spesa) da ogni nucleo familiare. Se si andrà oltre le due uscite consentite, scatteranno le sanzioni del caso. Nell’ordinanza, il sindaco raccomanda inoltre che gli esercizi commerciali promuovano il servizio di consegna domiciliare della spesa su prenotazione. Il personale addetto dovrà essere munito dei necessari dispositivi costituiti da mascherina e guanti, oltre ad igienizzante pronto all’uso nel corso del servizio”.

E’ demandato alla Polizia locale ed a tutte le forze di polizia il controllo del rispetto dell’ordinanza. «In questo particolare momento storico – afferma il sindaco Adamo Coppola – dobbiamo impegnarci tutti ad osservare fedelmente le raccomandazioni che ci pervengono e limitare le uscite al fine di evitare potenziali situazioni di pericolo e di contagio da Covid-19. Per questo motivo ho firmato un’ordinanza che va in questa direzione. Due uscite sono sufficienti per la spesa alimentare al fine di soddisfare il fabbisogno di ogni nucleo familiare per l’intera settimana. Chiedo – conclude – a tutti voi di collaborare affinché si possa gestire al meglio questa situazione, in una modalità che possa risultare meno faticosa possibile per tutti».   

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Parcheggiatore abusivo arrestato, il sindaco lo annuncia sui social

di Marianna Vallone

«Il lavoro che abbiamo fatto in queste ultime settimane per liberare il campo Landolfi da tanti disturbatori ha avuto i primi successi. Ringrazio i Vigili urbani che con gli ordini di allontanamento hanno mandato via tanti venditori abusivi e ringrazio i carabinieri perché con l’ordine di arresto di qualche giorno fa anche le minacciose presenze che davano fastidio ai nostri cittadini non ci sono più». Lo annuncia Adamo Coppola, sindaco di Agropoli, con un chiaro riferimento all’arresto per furto eseguito nei confronti di un parcheggiatore abusivo che quasi quotidianamente presidiava il parcheggio “Landolfi”. Le segnalazioni giunte sulla scrivania del sindaco erano state numerose. L’uomo è ora ai domiciliari. «Il lavoro continua, saremo sempre decisi nel cercare di mantenere nella massima tranquillità il campo dove decine di famiglie decidono di passare e lasciare la propria automobile. Il nostro impegno sarà massimo – sottolinea il primo cittadino – affinchè non si ripetano più episodi di questo tipo».

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Rapporto Dia: «Nel Cilento e Diano infiltrazioni criminali attive»

di Marianna Vallone

E’ stata pubblicata la relazione del Ministro dell’Interno al Parlamento sull’attività svolta e i risultati conseguiti dalla DIA nel primo semestre 2019. Nelle quasi 700 pagine del documento non mancano riferimenti alla provincia di Salerno e più nello specifico al Cilento e Vallo di Diano in merito alla presenza della criminalità organizzata e le infiltrazioni mafiose nel tessuto economico e sociale di stampo camorristico e ndranghetista. Emerge che la provincia di Salerno presenta una situazione generale riferita alla criminalità organizzata particolarmente disomogenea, con aspetti e peculiarità che variano in ragione della sensibile diversità geografica, storica, culturale, economica e sociale che connota le diverse zone della provincia (Agro Nocerino-Sarnese, Valle dell’Irno, Costiera Amalfitana, capoluogo, Piana del Sele, Cilento, Vallo di Diano). Nel capoluogo, nell’Agro Nocerino-Sarnese, nella Costiera Amalfitana, nella Piana del Sele e nel Cilento si inserisce la perdurante pratica dell’usura e dell’esercizio abusivo del credito, nonché il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti approvvigionati da fornitori provenienti prevalentemente da province di Napoli. Il traffico e lo spaccio di stupefacenti sono tra le attività delinquenziali maggiormente diffuse in tutta la Provincia, nonché il prioritario canale di finanziamento e arricchimento. Le attività di contrasto al fenomeno hanno documentato anche l’esistenza di coltivazioni, sebbene non particolarmente estese, di droghe leggere (marijuana) destinate al mercato locale. Altri reati in grado di assicurare profitti soddisfacenti sono le rapine, anche ai danni di furgoni portavalori, e le truffe ai danni dello Stato e delle assicurazioni. Anche l’infiltrazione negli appalti – prevalentemente per la realizzazione di opere pubbliche, ma anche per la fornitura di servizi (particolare delicatezza riveste quello di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani) o per la manutenzione di infrastrutture e di beni del demanio – continua a rappresentare un settore molto esposto. Al riguardo, il 14 maggio 2019, militari dell’Arma dei carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Vallo della Lucania, nei confronti di 4 persone, ritenute responsabili, a vario titolo ed in concorso, del reato di istigazione alla corruzione. Le investigazioni hanno disvelato la promessa di una somma di denaro al responsabile di un ufficio del Comune Pollica, al fine di ottenere l’aggiudicazione della gara relativa all’affidamento dei lavori per il rifacimento della rete fognaria. Il 16 maggio successivo, i carabinieri hanno eseguito un provvedimento cautelare, a conclusione di un’altra indagine (operazione “Kamaraton”) condotta della Procura della Repubblica di Salerno, che ha riguardato l’operatività in seno al comune di Camerota di un’associazione per delinquere, operante dal 2012 al 2016, finalizzata alla commissione di un numero indefinito di reati contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica, tra i quali l’illecita gestione di concessioni, autorizzazioni, appalti e pubblici servizi, assegnati a imprenditori amici o a società a parziale partecipazione pubblica, in cambio di denaro o altre utilità. Per quanto attiene alla dislocazione territoriale delle consorterie, possono individuarsi tre macro-aree. Quella che comprende la Costiera Amalfitana, il Cilento e il Vallo di Diano, zone molto estese e contraddistinte da rinomate località turistiche marittime e montane, caratterizzate da una presenza di organizzazioni criminali attive, in modo particolare, nel settore delle costruzioni. In particolar modo il Cilento e il Vallo di Diano – oltreché essere luoghi prescelti per la latitanza da parte di camorristi napoletani e casertani – negli ultimi anni stanno emergendo per attività di riciclaggio e reimpiego di capitali di provenienza illecita, investiti in loco da sodalizi provenienti dall’area napoletana nonché per la presenza, nella gestione di attività commerciali e del traffico di sostanze stupefacenti, di soggetti legati a consorterie ‘ndranghetiste, che hanno qui esteso la loro influenza tramite pregiudicati locali. Entrando nel dettaglio Nel contesto territoriale dell’Alto Cilento, il centro più importante è il comune di Agropoli dove si registra la presenza della famiglia di nomadi stanziali Marotta, dedita a reati di tipo predatorio, all’usura, al traffico di stupefacenti e al riciclaggio, colpita, nel tempo, da diversi provvedimenti cautelari e di sequestro di beni. Rilevante è il fenomeno dei reati predatori, consumati anche da soggetti dell’hinterland partenopeo, che investe l’area dell’agropolese in modo particolarmente significativo, essendo la stessa caratterizzata da un’elevata vocazione, ma anche da un importante indotto costituito da aziende agricole e da insediamenti zootecnici. Sul territorio sono presenti anche elementi del clan napoletano Fabbrocino. Nell’area di Capaccio-Paestum si segnala l’operatività del gruppo Marandino, il cui fondatore, in passato, è stato legato alla nuova camorra organizzata. Il sodalizio risulta attivo e dotato di risorse economiche consistenti, frutto di attività illecite, come emerso dall’esecuzione, a marzo, da parte di personale della DIA di Salerno, di un provvedimento di confisca di beni – due società, un vasto complesso immobiliare, auto di lusso, rapporti bancari, per un valore di circa 3 milioni di euro – nei confronti di un soggetto contiguo al citato clan. Nei piccoli centri del medio e basso Cilento non si rileva la presenza di organizzazioni criminali ma la vocazione turistico-ricettiva, soprattutto della fascia costiera, rende il territorio appetibile per reinvestimenti di capitali illeciti. Il comprensorio, per la scarsa incidenza demografica e per la natura del territorio, è stato utilizzato, in passato, per la latitanza di esponenti della criminalità organizzata. Inoltre, pur non emergendo ingerenze e tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata in seno alle locali pubbliche amministrazioni, nel periodo in esame sono stati rilevati episodi legati alla corruzione di pubblici funzionari, come accertato dalla già citata indagine dei Carabinieri che, il 16 maggio 2019, hanno eseguito, nell’ambito dell’operazione “Kamaraton”, coordinata dalla Procura di Vallo della Lucania, una misura cautelare nei confronti di 11 soggetti, amministratori locali pubblici, responsabili a vario titolo di corruzione, peculato, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico, appalti truccati e distrazione di denaro pubblico. Altro episodio legato al fenomeno della corruzione, è quello interessato da un’altra indagine dei Carabinieri, coordinata dalla Procura di Vallo della Lucania, che, il 14 maggio 2019, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 soggetti – un imprenditore e tre funzionari dei Comuni cilentani di Cannalonga, Castellabate e Torchiara – ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso, del reato di istigazione alla corruzione, finalizzata all’aggiudicazione di un appalto per il rifacimento della rete fognaria. Per la sua posizione geografica, il Vallo di Diano è direttamente collegato verso il potentino con la Val d’Agri ed, in generale, con l’entroterra lucano, influenzato da pericolose ‘ndrine, il cui potere criminale incide fortemente anche nel comprensorio in disamina. Nel recente passato, sono state accertate relazioni tra esponenti della criminalità locale e sodalizi più strutturati della Calabria e dell’area napoletana, soprattutto nel traffico di stupefacenti e negli investimenti immobiliari ed imprenditoriali. Le attività investigative condotte dalle Forze di polizia hanno, tra l’altro, delineato uno scenario criminale che vede operativi sul territorio due gruppi criminali, Gallo  e Balsamo, originari di Sala Consilina, dediti al traffico di stupefacenti, alle estorsioni e all’usura.

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Truffa, furto e violenza sessuale: tre arrestati nel Cilento

di Marianna Vallone

I carabinieri delle stazioni di Agropoli e Capaccio Scalo, coordinati a livello territoriale dalla compagnia di Agropoli, diretta dal capitano Fabiola Garello, hanno eseguito nella giornata di mercoledi, in tarda serata, tre ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania nei confronti di tre pregiudicati del posto ritenuti responsabili dei reati di furto, truffa e violenza sessuale. In pratica per un 44enne di Agropoli il provvedimento è giunto a seguito di denuncia per ripetute violenze a carico di una minorenne. Per un 31enne di Agropoli, invece, il provvedimento ha fatto seguito ad una denuncia per furto presentata da una commerciante del posto. Mentre per un 49enne di Capaccio Paestum, il provvedimento è stato emesso per l’espiazione della pena detentiva residua. Il 44enne e 49enne sono finiti in carcere a Salerno e Vallo della Lucania mentre il 31enne è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

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Agropoli, si inaugura la nuova caserma della Guardia di Finanza

di Marianna Vallone

E’ in programma giovedì 16 gennaio l’inaugurazione della nuova caserma della Guardia di Finanza, ad Agropoli. Verrà intitolata alla croce di guerra al valor militare “Finanziere Mare Costabile Di Sessa”. I lavori, iniziati a luglio 2016, sono stati completati nelle scorse settimane, quando è iniziato il trasloco dalla vecchia sede sita in via Risorgimento, sul lungomare San Marco alla nuova sede, in via Fiamme Gialle (già via Antonio Scarpa), nei pressi del liceo “Gatto”. La nuova caserma delle Fiamme Gialle, costata circa 1,7 milioni di euro, ha una superficie lorda di 592,66 metri quadrati: 188,25 dedicati agli uffici; 121,13 agli alloggi; 8,72 di magazzini; 274,56 per altri usi; oltre ad una superficie scoperta di 900 metri quadrati. Il piano terra sarà adibito a uffici, mentre il primo piano verrà destinato agli alloggi. L’inaugurazione verrà anticipata, nella giornata precedente, mercoledì 15 gennaio, da un momento musicale, che si terrà presso il Cineteatro “Eduardo De Filippo” in Piazza Mediterraneo, ad Agropoli.

Questo il programma: mercoledì 15 gennaio – ore 18.30: esibizione della banda musicale del corpo della Guardia di Finanza, presso il Cineteatro “De Filippo”; giovedì 16 gennaio – ore 10.30: inaugurazione della caserma.

«Giovedì consegniamo – afferma il sindaco Adamo Coppola – la caserma della Guardia di Finanza, un edificio costruito ex novo per ospitare il Comando Compagnia delle Fiamme Gialle. I locali prima occupati dai finanzieri, di proprietà privata, non erano più idonei. I nuovi locali, con ampi e confortevoli spazi, invece, sapranno rispondere meglio alle esigenze dei militari. Un’altra opera iniziata e portata a termine per un’Agropoli che continua a crescere».

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Agropoli, da villa confiscata a comunità: se ne parla a “I fatti vostri” su Rai 2

di Marianna Vallone

Domani, martedì 7 gennaio, alle ore 11.00, a “I fatti vostri”, su Rai 2, in diretta, sarà raccontata l’esperienza della comunità “Dolce Risveglio” di Agropoli. In collegamento da Agropoli ci sarà il giornalista Massimo Proietto. Collocato all’interno di una villa confiscata alla criminalità organizzata, il presidio è stato attivato circa tre anni fa grazie alla sinergia tra l’amministrazione comunale, il Piano di zona S/8, il dipartimento di salute mentale dell’Asl Salerno e la Fondazione CasAmica. Quest’ultima ha aderito a un bando pubblico del comune cilentano. Ospita dieci adulti sofferenti psichici, in modo residenziale h24, assistiti da una serie di figure professionali presenti all’interno della struttura. I pazienti inoltre sono seguiti dai rispettivi dipartimenti territoriali di Agropoli e limitrofi, tra i quali Vallo della Lucania, Capaccio Paestum, Roccadaspide, Eboli. All’interno della storica trasmissione condotta da Giancarlo Magalli ci saranno tre momenti: si parlerà in primis, della struttura, di quello che era e cosa è diventato; quindi della storia di una paziente 42enne ospitata all’interno della struttura fin dal momento della sua apertura, una vicenda molto toccante dal punto di vista umano. Infine dei benefici che comporta la presenza del presidio sul territorio. «La comunità “Dolce Risveglio” – afferma il sindaco Adamo Coppola – rappresenta un esempio virtuoso per la nostra città: una struttura confiscata alla criminalità e diventata un presidio al servizio della comunità, utilizzato per attività sociali e di assistenza alle fasce più deboli della popolazione. La dimostrazione di come da qualcosa di negativo possa nascere qualcosa di esemplare, per aiutare chi ne ha bisogno». La superficie netta della struttura, che il Comune ha fornito in comodato gratuito, oltre a garage e terrazzi, è di 380 metri quadrati circa. 

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Anna Tatangelo al Capodanno di Agropoli, la “ragazza di periferia” incanta il pubblico

di Marianna Vallone

La città di Agropoli ha salutato ieri sera l’arrivo del 2020 con il concerto di Anna Tatangelo, organizzato e promosso dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Adamo Coppola. A dare il via alla serata, il messaggio di auguri del primo cittadino: «A voi tutti – ha detto Coppola – vanno gli auguri di un 2020 ricco di soddisfazioni e di successi. Il 2020 sarà un anno importante per la nostra città. Stiamo lavorando per offrire più servizi e renderla ancora più attrattiva dal punto di vista turistico». Quindi ha proseguito: «la città cresce se ognuno di noi fa la propria parte, in primis l’Amministrazione comunale, ma ogni singolo cittadino può dare il proprio contributo. Insieme – ha concluso – si può fare un percorso importante e raggiungere risultati ad oggi inaspettati». Reduce dal concerto di Capodanno a Bari, andato in onda su Canale 5, Anna Tatangelo così ha descritto la sua tappa di Agropoli: «Sono felicissima di essere qui. Vi ringrazio per la bella accoglienza. E’ sempre un piacere tornare in questi luoghi dove ci si sente come a casa». Migliaia le persone che hanno affollato Piazza Vittorio Veneto per divertirsi e intonare insieme all’artista, i brani dell’ultimo album “La fortuna sia con me” così come i suoi cavalli di battaglia ed altri entrati negli anni a far parte del panorama musicale italiano. Da “Doppiamente fragili” a “Ragazza di periferia”, “Le nostre anime di notte”, brano che la cantante di Sora ha presentato lo scorso anno al festival di Sanremo e numerose altre c anzoni che hanno visto la partecipazione corale del pubblico, che già dal primo pomeriggio di ieri si è riversato nella piazza agropolese. Due ore intense per iniziare in musica il nuovo anno in spensieratezza, con l’artista che si è intrattenuta, prima e dopo il concerto, per qualche foto e selfie prima di fare rientro a casa. Il concerto di Anna Tatangelo era incluso nel ricco programma del Natale delle meraviglie, che prosegue fino al prossimo 6 gennaio.

Restano operativi, infatti, i mercatini di Natale e il percorso enogastronomico che, partendo da Piazza Vittorio Veneto, attraversa Corso Garibaldi, via Filippo Patella, gli scaloni fino a raggiungere il borgo antico. Qui, il prossimo 5 gennaio, dalle ore 18 alle 21, è in programma l’ultimo appuntamento del “Presepe al borgo”, una rievocazione storica ambientata al tempo di San Francesco, nel 1200. Attivi fino al 6 gennaio, anche il “Castello incantato, la vera dimora di Babbo Natale”, tra le più grandi di Italia e la mostra dei presepi artistici, entrambi presso il Castello Angioino Aragonese. Una bella novità per i bambini che dal 4 al 6 gennaio visiteranno il Castello incantato: qui potranno incontrare oltre a Babbo Natale anche la Befana.

Qui il link video: https://we.tl/t-b9zQC0R4m1

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Concerto di Capodanno, ad Agropoli arriva Anna Tatangelo

di Marianna Vallone

Il primo gennaio 2020 la città di Agropoli saluterà l’arrivo del nuovo anno con la cantante Anna Tatangelo. La cantante di Sora presenterà i suoi cavalli di battaglia, le canzoni tratte dall’ultimo album “La fortuna sia con me” e tanti altri brani, che certamente sapranno intrattenere e divertire il pubblico. C’è tanta attesa per questo tradizionale appuntamento, organizzato e promosso dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Adamo Coppola. L’artista 32enne, compagna di Gigi D’Alessio, quest’anno solcherà per la settima volta il palco dell’Ariston. Attualmente sta lavorando per il prossimo album per il quale si sta avvalendo della collaborazione di numerosi professionisti. Tatangelo, farà tappa ad Agropoli, dopo aver preso parte, martedì 31 dicembre, al concerto di Capodanno a Bari, che andrà in onda su Canale 5. In una recente intervista, così descrive l’appuntamento nella città, porta del Cilento: «Agropoli è una tappa importante, per condividere la musica il primo dell’anno. Chi vive delle cose belle a Capodanno, le rivive tutto l’anno. C’è tanta attesa ed aspettativa per il concerto del primo gennaio, ad Agropoli. Lo noto dai tanti messaggi che ricevo. Ogni volta che torno in Cilento, vengo accolta da un affetto smisurato, un luogo dove ci si sente coccolati». «Abbiamo scelto di salutare il primo dell’anno – afferma il sindaco Adamo Coppola – con un’artista di rilevanza nazionale. Uno spettacolo che si annuncia davvero bello. Non mi resta che invitare tutti a venirci a trovare per scambiarci gli auguri e iniziare questo nuovo anno, che sarà ricco di novità positive per la nostra città». L’appuntamento, con ingresso libero, è il primo gennaio 2020 in Piazza Vittorio Veneto, alle ore 20.30. E in attesa dell’appuntamento di mercoledì, prosegue il cartellone degli eventi del Natale delle Meraviglie. Oggi, 28 dicembre e domani, 29 dicembre, dalle ore 18 alle 21, nel borgo antico, torna l’appuntamento con il Presepe al borgo. Una passeggiata storica nel suggestivo borgo cittadino ambientata nel 1200, al tempo di San Francesco. A memoria del passaggio del poverello di Assisi nella comunità cilentana, il presepe sarà un percorso figurato, con qualche scena narrata, per rivivere l’atmosfera di allora. Il presepe culminerà con la natività, posta nell’antica e affascinante corte di Palazzo Del Vecchio, dove i visitatori avranno modo di ascoltare la Santa Messa in latino (ore 20.00). Il 29 dicembre prevista anche l’esecuzione corale dei canti gregoriani. Saranno poi operativi i mercatini di Natale e il percorso enogastronomico che da Piazza Vittorio Veneto giunge fino al borgo antico, passando da Corso Garibaldi, via Filippo Patella e gli scaloni. Così come il “Castello incantato, la vera dimora di Babbo Natale” e la mostra dei presepi artistici, presso il Castello Angioino Aragonese. Domani, domenica 29 dicembre, in Piazza della Mercanzia, alle ore 11.30, è in programma la 18esima edizione del Concerto per la Pace, a cura dell’Orchestra da Camera professionale proveniente dall’Ucraina (Harmonia Chamber Orchestra) e il soprano Eva Dorofeeva. Sarà diretta dal Maestro Raffaele Iannicelli. In serata, alle ore 20.30, presso la Chiesa SS. Pietro e Paolo si prosegue in musica con il Trio Serenissima in Concerto: Elena Memoli (soprano), Franco Vigorito (flauto), Costantino Caruccio (chitarra). Lunedì 30 dicembre, invece, ad esibirsi presso la Sala Giovanni Paolo II – Oratorio S. Maria delle Grazie, in Piazza della Repubblica alle ore 20.30, è il “Thais Quartet” in Note Classiche di Natale. Il quartetto è composto da Stefania De Santi (pianoforte), Marta Pignataro (violino e soprano), Loredana Laureana e Lucia Di Vece (sassofoniste).

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Agropoli, dopo le mareggiate si ripuliscono i litorali dalla plastica

di Marianna Vallone

Sabato e domenica è in programma la pulizia dell’intero litorale di Agropoli dalla plastica. Dopo le mareggiate degli ultimi giorni, tutte le spiagge di Agropoli, come quelle degli altri Comuni costieri, sono state invase da plastica, detriti, pezzi di legno ed altro. Il sindaco Adamo Coppola, in accordo con la Sarim, società che gestisce il servizio igiene urbana sul territorio comunale, ha disposto una operazione di pulizia dell’intero litorale. «Le mareggiate di questi giorni – afferma il sindaco Coppola – ha portato sulle spiagge della nostra città, tanta plastica e non solo. Per questo motivo nei prossimi due giorni ho disposto la loro pulizia, per restituire dignità agli arenili e al fine di impedire che tali rifiuti possano tornare nel mare in caso di una nuova ondata di maltempo. Ho avuto modo di sentire che già questa mattina, alcuni volontari avrebbero avviato l’operazione di raccolta della plastica. Tali azioni non possono che rallegrarmi, perché fanno comprendere l’attaccamento dei miei concittadini alla propria città».

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Sequestro di cocaina sulla Cilentana, Polizia blocca i pusher

di Marianna Vallone

L’ordine avveniva via telefono, la consegna in strada, sulla più trafficata del Cilento. Una modalità che non è sfuggita alla Polizia Stradale di Vallo della Lucania. Il 23 dicembre gli uomini del distaccamento vallese hanno rinvenuto sulla strada Cilentana, nei pressi dello svincolo di Agropoli un notevole quantitativo di cocaina. La droga era già divisa in involucri e pronta per essere immessa sul mercato. Per non essere scoperti dalle forze dell’ordine i pusher avevano escogitato un nuovo modo per commerciare la cocaina che avrebbe dovuto eludere i controlli. Lo spaccio – Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine l’ordinativo era fatto al telefono e la consegna avveniva proprio sulla strada Cilentana. Veniva nascosta dietro la segnaletica così il puscher corriere avrebbe potuto consegnare la sostanza stupefacente in modo rapido. In pratica se fosse stato fermato dalla polizia, avrebbe giustificato solo la presenza di poche dosi, elemento che poi fa la differenza tra la determinazione ai fini di spaccio e per uso personale. La Polizia stradale vallese in queste feste è riuscita a contrastare il fenomeno sulla Cilentana, strada oramai centro di spaccio. I servizi continuano ancora in questi giorni con pattuglie lungo tutta l’arteria.

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Circolo Canottieri apre la nuova sede ad Agropoli

di Redazione

Il sogno diventa realtà: il Circolo Canottieri Agropoli ha ufficialmente la sua nuova casa. Il taglio del nastro della nuova sede del sodalizio cilentano, retto dal presidente Enzo Mazza, è avvenuto sabato pomeriggio alla presenza di numerose persone, tra soci, amministratori locali, Autorità militari e cittadini agropolesi. La nuova sede, strutturata su tre livelli, è affacciata sul porto di Agropoli e sarà il cuore nevralgico dal quale partiranno tutte le iniziative del circolo cilentano impegnato anche in numerose attività sociali, oltre a quelle prettamente sportive e agonistiche, che coinvolgono l’intero territorio cilentano. A benedire la nuova sede è stato il parroco agropolese don Bruno Lancuba, a cui è seguito il taglio del presidente Enzo Mazza insieme al sindaco di Agropoli, Adamo Coppola, al consigliere comunale Franco Di Biasi, e ai numerosi soci del circolo. A salutare l’inaugurazione della nuova sede anche il sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, e una rappresentanza dei carabinieri della Compagnia di Agropoli e della locale Capitaneria di Porto. «Abbiamo cominciato 25 anni fa con una piccola scrivania e oggi ci ritroviamo con una struttura su tre livelli, un deposito con 27 tra canoe e kayak, e tante attività da svolgere sia in ambito sportivo che sociale – ha commentato il presidente del Circolo Canottieri Agropoli, Enzo Mazza – Si chiude, quindi, un ciclo importante, ma allo stesso modo si apre un altro percorso che, attraverso questi maggiori spazi, ci consentirà di organizzare sempre più attività». «Fa sempre piacere vedere una realtà che cresce, come quella del Circolo Canottieri Agropoli, che conferma il fermento associativo che c’è nel nostro territorio e grazie al quale, in sinergia con l’Amministrazione comunale, si riescono ad organizzare tante cose», ha aggiunto il primo cittadino, Adamo Coppola. All’interno della nuova sede, dove sono custoditi anche tutti i trofei ottenuti dal Circolo, saranno esposte per tutto il periodo natalizio anche cinque opere d’arte dell’artista cilentano Mario Bruno Bambacaro. Sfoglia la fotogallery

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Montagna di Posidonia sulla spiaggia di Agropoli, il progetto dei cittadini 5 stelle

di Redazione

Sul fenomeno annuale dello spiaggiamento della Posidonia oceanica ad Agropoli, i cittadini 5 stelle lanciano idee-progetti all’amministrazione comunale per evitare che anche l’estate prossima «si continui con l’accumulo delle foglie» e si possa attivare per «trovare una modalità per rimuovere definitivamente l’accumulo di Posidonia ai piedi del promontorio nella zona del Porto». Spiegano gli attivisti che la circolare emessa dal Ministero dell’Ambiente e trasmessa a tutte le regioni, le amministrazioni possono intervenire. Nello specifico, spiegano «può ‘smantellare quell’accumulo antropico’ riutilizzando tutto il materiale (che è prevalentemente di sabbia) per un’opera di ripascimento o di difesa costiera». «Confrontandoci anche con gli uffici tecnici comunali, rendiamo pubbliche le due proposte finora raccolte. – e spiegano –  L’idea progetto 1, proposta formulata già qualche anno fa dal nostro meetup, che consiste nel riutilizzo dell’accumulo per il “ripristino della Spiaggia della Marina”. In questo modo sarebbe possibile allungare notevolmente la spiaggia ormai erosa e nel contempo creare una zona alle spiagge del nuovo arenile in erba, in modo da recuperare una porzione di quell’area anche per l’utilizzo di attività all’aperto per il periodo primaverile e estivo (sfruttando le capacità organiche dei residui di Posidonia)». Mentre «L’idea progetto 2, invece ci è stata comunicata per via informale dagli uffici tecnici comunali, e consiste nell’utilizzo del materiale accumulato per la creazione di un corridoio-percorso pedonale ai piedi del promontorio che parte dalla Spiaggia della Marina e arriva fino alle scalette del Fortino. In questo caso i lavori, per quanto ci hanno comunicato, i lavori sarebbe utili anche per combattere l’erosione del promontorio dall’azione del mare».
«Entrambe le idee progetto finora raccolte – chiariscono – sono entrambe di forte “impatto” e andrebbe a modificare l’area della Marina del Porto (anche se va ammesso che ormai quell’area è stata definitivamente compromessa dai lavori di manutenzione, per noi sciagurati, avvenuti negli ultimi 15 anni). In ogni caso chiediamo all’amministrazione di agire per non arrivare anche all’estate 2020 impreparati».

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Autobus per il trasporto scolastico, 17 i verbali della polizia municipale

di Marianna Vallone

La Polizia municipale di Agropoli questa mattina ha effettuato controlli su 5 autobus di tre diverse ditte che trasportavano studenti. Sono state riscontrate una serie di irregolarità che hanno portato a elevare 17 verbali. Per ogni autobus sottoposto a verifiche, sono state riscontrate più irregolarità. Queste quelle emerse: in 4 casi gli pneumatici, misurati con apposito spessimetro, erano irregolari perché inferiori a 1,6 millimetri di spessore; in 2 mancavano le cassette di pronto soccorso; in altri 2 vi erano uscite di sicurezza irregolari o non funzionanti; in 1 caso luci esterne non operative; in 2 casi estintori scaduti e non revisionati; in 2 la non presenza del triangolo rosso di sicurezza; 1 non aveva con sé il contrassegno dell’assicurazione; 3 non avevano al seguito i cunei ferma ruote; in 1 caso assenza di indicatore della velocità esterna posteriore.

Nei giorni scorsi la polizia municipale ha anche proceduto invece al sequestro di un veicolo e di tre ciclomotori privi di copertura assicurativa e in due casi sono stati fermati soggetti la cui vettura non era stata sottoposta a revisione periodica.

«I controlli – afferma il comandante della Polizia locale, maggiore Carmine di Biasi – proseguiranno anche nei prossimi giorni. Abbiamo a cuore l’incolumità di tutti gli utenti della strada e per questo motivo gli interventi saranno incentrati proprio sulla salvaguardia della sicurezza, a 360 gradi». Le operazioni di controllo, in generale, vengono compiuti su indicazione del sindaco Adamo Coppola; quelli relativi agli autobus che trasportano studenti, anche su richiesta dell’assessore alla Pubblica Istruzione, Rosa Lampasona.

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Bambina di Agropoli scrive al premier Conte, lui le risponde sui social

di Marianna Vallone

Tra tanti che avrebbero voluto chiedergli o dirgli qualcosa chi la spunta è Lavinia, una bambina di undici anni Agropoli che si affida allo zio per far recapitare la sua lettera al premier Conte in visita a Vallo della Lucania. E’ carica di affetto ma soprattutto di proposte per un Paese più attento all’ambiente e alla sostenibilità. «Sono contro la plastica – scrive Lavinia – e mi piacerebbe che lei distribuisse degli erogatori di acqua potabile nelle città italiane e non solo, così da collaborare per un mondo migliore». L’affettuosa risposta di Conte non tarda ad arrivare ma anzi la rende pubblica sui propri canali social. Cara Lavinia, grazie per la lettera che mi hai scritto e che l’altra sera tuo zio mi ha consegnato dopo l’incontro a teatro, a Vallo della Lucania. Avevo promesso che ti avrei risposto e lo faccio con piacere, anzi, sappi che anche a me farebbe molto piacere incontrarti e conoscerti di persona. Potremo farlo la prossima volta che verrò ad Agropoli. La tua sensibilità per la tutela dell’ambiente è lodevole. Se tutti gli abitanti del pianeta avessero la tua stessa premura potremmo compiere decisivi passi in avanti per contrastare i cambiamenti climatici e proteggere ben più efficacemente l’ambiente e le bio-diversità. Posso rassicurarti che anche io ho molto a cuore questi obiettivi e con il Governo ci stiamo impegnando molto seriamente, con varie misure, per realizzarli.
Quando ci incontreremo te ne parlerò in maniera approfondita e così tu mi illustrerai in dettaglio la tua proposta.  Ti mando un abbraccio affettuoso, Giuseppe

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Bocciato Parco urbano di Trentova, cittadini 5 stelle: «Persi soldi e lavoro»

di Marianna Vallone

«Il progetto del Parco Urbano di Trentova-Tresino dedicato alla biodiversità ed alla cultura del Cilento, finanziato e sulla carta “realizzato e pagato”, è stato bocciato dalla Sovraintendenza in quanto tale progetto rischia di far scomparire i valori paesaggistici dell’area». A denunciare il fatto sono i cittadini cinque stelle di Agropoli i quali sostengono che « a guardare il progetto in effetti al di là delle numerose “zone verdi” è stato pensato con troppe opere architettoniche, fontane, passeggiate pavimentate, pergolati». Il costo del progetto Spiegano che «la progettazione è stata finanziata dalla Regione Campania per un importo di circa 150.000 euro (ripetiamo solo per la realizzazione della progettazione, e non per la realizzazione).  Il progetto fu pensato principalmente per due motivi: per creare una zona “cuscinetto” per la zona della Baia di Trentova per far in modo che soprattutto nel periodo estivo la maggior parte delle persone non si affollassero solo sulla spiaggia, ma potessero trovare un posto di relax e ristoro poco prima, in questo Parco pubblico (nei pressi dell’attuale Centro Visite); Inoltre Agropoli ha un forte deficit in materia di Aree Verdi attrezzate, e la realizzazione di questo Parco Pubblico avrebbe in qualche modo permesso di raggiungere i requisiti minimi di “verde pubblico attrezzato” che vengono richiesti dalla normativa nazionale (standard urbanistici) in cui Agropoli risulta di molto deficitaria (con 4 mq/abitante rispetto ai 9 mq/abitanti richiesti)». Progetto utile Aggiungono che «Al di là degli aspetti tecnici/burocratici, il progetto negli effetti avrebbe creato uno spazio verde molto utile a tutta la città, un’area per portare i propri bambini, ma anche un luogo di incontro per chiunque volesse fare sport, passeggiare o fare un picnic, ma anche per eventi e mercatini. Uno spazio verde di cui ad Agropoli si sente molto la mancanza (l’attuale Parco Pubblico Bonifacio infatti di certo non basta…)». Cosa fare? «A questo punto quindi cosa si fa? – si interrogano – A quanto pare l’amministrazione di Agropoli ha deciso di “buttare tutto il lavoro e i soldi” e dimenticarsi del progetto. Noi crediamo che invece si doveva ipotizzare la possibilità di richiedere una variazione allo studio di architettura (ripeto, pagato 150 mila euro) per fare le modifiche necessarie e rendere il tutto più “verde”, sostenibile e in linea con le caratteristiche paesaggistiche, quindi meno artificioso andando incontro alle richieste della Sovraintendenza. Si sarebbe così potuto portare a termine l’opera (già finanziata) che risulterebbe di grande importanza per tutta la Città (e reputiamo anche per l’area di Trentova soprattutto per la funzione di mitigare l’eccessivo afflusso delle persone solo ed esclusivamente sulla zona costiera di Trentova)». le immagine sono prese dal Progetto definitivo “Parco Urbano Trentova-Tresino dedicato alla biodiversità ed alla cultura del Cilento” 

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La Rai ad Agropoli, riflettori sul “Castello Incantato” di Babbo Natale

di Redazione

Sabato 30 novembre, in diretta alle 14,00 su Rai3, arriva  ad Agropoli al “Villaggio di Babbo Natale”, il giornalista e conduttore Rino Genovese del Tg Itinerante. Il Villaggio è una delle attrazioni del periodo natalizio facenti parte di un programma di attività più ampio “Il Natale delle Meraviglie”, che gode del finanziamento Poc 2014-2020 – linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”, che l’amministrazione agropolese si è aggiudicata. Il “Villaggio di Babbo Natale” è stato allestito nel Castello Angioino Aragonese di Agropoli che è diventato un vero e proprio “Castello Incantato” in attesa del Tg Itinerante –  che farà tappa qui  per dare il via ai festeggiamenti natalizi con la Casa di Babbo Natale più grande d’Italia. Venerdì 29 novembre ci sarà l’anteprima della presentazione dell’evento in Buongiorno Regione alle 7.30, nel Tg Campania. Il Villaggio è organizzato a cura dell’Associazione culturale Ercula.

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Abusi edilizi, ad Agropoli sequestrato fabbricato e ordinata demolizione

di Marianna Vallone

Questa mattina il nucleo di prevenzione e tutela territorio  della Polizia municipale di Agropoli, diretto dal vice comandante, Sergio Cauceglia, coordinato dal comandante, maggiore Carmine di Biasi, ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip presso il Tribunale di Vallo della Lucania, apponendo i sigilli ad un fabbricato con annessa corte pertinenziale in località Mandrolla di Agropoli, zona sottoposta a tutela paesaggistica nonché inserita nel perimetro del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La misura cautelare è scaturita a seguito di accertamenti eseguiti unitamente al personale dell’ufficio tecnico comunale, per difformità ai titoli edilizi assentiti, con l’ausilio altresì di reperti fotografici dell’Istituto geografico militare di Firenze.  Per le opere abusive è stata emessa ordinanza di demolizione e rimissione in pristino dell’originario stato dei luoghi. La misura cautelare reale è stata eseguita in danno di un sessantenne residente in provincia di Milano. Continua incessante l’attività di controllo della Polizia municipale sull’attività edilizia del territorio del Comune di Agropoli, fortemente voluta dal sindaco Adamo Coppola.

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Chiara Maci torna nella sua Agropoli per il “Settembre Culturale”

di Marianna Vallone

Chiara Maci e Filippo La Mantia

Secondo appuntamento della XII edizione del Settembre Culturale, domani 1 settembre. Alle ore 20, nel salotto letterario appositamente allestito nell’affascinante cornice del Castello Angioino Aragonese di Agropoli, a presentare il libro scritto a quattro mani “Ma tu come la fai la caponata?”, saranno la blogger, cuoca, conduttrice televisiva e scrittrice, originaria di Agropoli, Chiara Maci e lo chef di origini siciliane, suo compagno nella vita, Filippo La Mantia.

Sulla carta, Chiara e Filippo appartengono a due mondi lontani, ma la passione per la cucina li ha fatti incontrare e innamorare. La loro storia d’amore è fatta di sapori intensi e gustosi dissapori, perché quando due amanti del food decidono di vivere insieme bisogna anche organizzare il ménage familiare… Oggi chi fa la spesa? Chi cucina? Fino ad arrivare alla domanda cruciale: “Ma tu come la fai la caponata?”. Dalla vita di una coppia affiatata, un libro sui legami sentimentali e sui contrasti che possono nascere, sull’importanza di seguire i propri sogni, sulle ricette del cuore e sull’amore per gli ingredienti della nostra tavola.

Da anni, la rassegna letteraria si è arricchita di una sezione denominata “Libri da gustare”. Nel salotto culturale si sono avvicendati, negli anni, chef di caratura nazionale ed internazionale. Tra questi: Igles Corelli, Hiro, Spyros Theodoridis (primo vincitore di Masterchef), suor Stella Okadar, Bartolo Errico.  

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Crede comprare auto online, mezzo inesistente e soldi spariti

di Redazione

Credeva di comprare una Mercedes su un sito di compravendita ma i soldi che ha sborsato sono spariti mentre l’auto non è mai esistita. E’ un’altra truffa, questa Crede comprare auto online,mezzo inesistente e soldi sparitivolta con un assegno inviato via whatsapp: vittima un uomo di Chioggia, nel Veneziano. La truffa è stata scoperta dai carabinieri e ha portato all’arresto di due persone, genero e suocera: lui S.T., 30enne originario di Napoli ma residente a Ferrara, non nuovo a questi episodi; lei R.A., 56 anni, originaria di Agropoli e residente in città. Entrambi ora devono rispondere di truffa in concorso, come hanno spiegato gli inquirenti: l’annuncio era stato pubblicato sul sito di vendite online e aveva attirato l’interesse della vittima veneziana. Che, forse con un certa dose di ingenuità, dopo aver preso contatto con i venditori non ha trovato nulla di sospetto nella richiesta di inviare via whatsapp la foto dell’assegno circolare; foto necessaria, secondo la contro parte, a confermare la serietà delle intenzioni dell’acquirente.

Il giorno dopo la vittima ha scoperto che l’assegno era già stato incassato e che la Mercedes non esisteva: nel frattempo i due avevano avuto modo di stampare e riprodurre l’assegno, così bene, da farlo sembrare autentico: l’hanno versato nel loro conto di una filiale B per di Bologna e poi hanno cominciato a spenderlo con prelievi in varie sedi B per ferraresi.

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S’indaga sul «patto politico» per «conquistare» il Cilento

di Redazione

È una sorta di linea rossa quella tracciata dalla Dia lungo il quadrilatero compreso tra Agropoli, Roccadaspide, Albanella e Capaccio Paestum. È la porzione di provincia, a sud di Salerno, dove Francesco Alfieri, che è in corsa per la carica di sindaco della Città dei Templi, ha il suo bacino elettorale più forte. L’avvocato originario di Torchiara (di cui è stato sindaco), che ha mantenuto la carica di consigliere del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel settore dell’agricoltura, è al centro di una laboriosa e complessa indagine sull’ipotesi di voto di scambio politico-mafioso con esponenti del clan degli “zingari” di Agropoli i cui capi sono stati già rinviati a giudizio con l’accusa di associazione camorristica. Le ultime attività investigative, almeno quelle fino ad ora conosciute, sono proiettate, par di capire dalle mosse degli inquirenti, proprio a risalire alle corrispondenze dell’ex sindaco di Agropoli con i territori interni. Alla ricostruzione di quel simbolico «cerchio magico» di contatti e rapporti che sarebbe la base della sua forza elettorale.

La pista Mirarchi I legami di amicizia di Pasquale Mirarchi, come quelli d’affari della azienda Dervit di Roccadaspide, con Franco Alfieri sono al momento sotto la lente di ingrandimento degli uomini della Dia (agli ordini del colonnello Giulio Pini) e del sostituto procuratore dell’Antimafia Vincenzo Montemurro. Nel fascicolo che riguarda l’ipotesi di voto di scambio alle amministrative di Agropoli, sono proprio le informative su Alfieri quelle più voluminose. Ci sarebbero intercettazioni e atti che farebbero presupporre l’esistenza di un «patto politico» nel quadrangolo attenzionato dalla procura. Giovedì scorso Mirarchi è stato arrestato per detenzione di arma da sparo clandestina. L’uomo custodiva in casa una pistola con matricola abrasa. A scoprirlo – anche in questo caso – gli uomini della Dia che hanno perquisito l’abitazione e l’azienda di allevamento di Mirarchi, indagato anche per turbativa d’asta.

Resta candidato Ma «Pasquale Mirarchi è, e resterà, candidato alle amministrative di Albanella». Lo rende noto il suo legale, l’avvocato Alfonso Amato. «Il motivo per il quale è stato arrestato è un reato comune, presto chiarirà la sua posizione. Abbiamo una grande fiducia nella magistratura e dimostreremo l’estraneità a tutte le ipotesi investigative per le quali è stato sottoposto a perquisizione. È una brava persona, un amministratore e imprenditore onesto». Il difensore di fiducia del candidato sindaco della lista civica ViviAmo Albanella, non ha dubbi. L’udienza di convalida a tutto venerdì pomeriggio non era stata ancora fissata ma sulla eleggibilità di Mirarchi è la legge, al momento, a parlare. Anche dalla prefettura non arriva alcun segnale: in caso di vittoria, però, dovrebbe scattare per lui la legge Severino.

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Cilento, turisti tedeschi derubati al mercato

di Redazione

«Così non possiamo mai ambire a fare turismo di un certo livello». E’ lo sfogo di un commercianti di Agropoli che preferisce gli venga garantito l’anonimato «perchè altrimenti questi malviventi vengono a derubare pure a me per sfregio». Tre turisti tedeschi sono stati derubati al mercato settimanale della cittadina cilentana mentre erano intenti a passeggiare tra le bacarelle. Il fatto è stato denunciato alla locale caserma dei carabinieri. I tre, due donne e un uomo, si sono accorti del furto del portafogli quando dalla borsa voleva estrarre i contanti per pagare un acquisto appena effettuato. All’interno del portafogli, oltre ai contanti, anche documenti e carte di credito. Non è la prima volta che tra le bancarelle del mercato di Agropoli si verificano episodi del genere.

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Camorra, inchiesta Agropoli. Forza Italia: «Si sciolga il Comune»

di Luigi Martino

I deputati di Forza Italia Casciello e Fasano presentano un’interrogazione parlamentare al Ministro degli Interni, Matteo Salvini, sulle vicende giudiziarie che stanno riguardando il Comune di Agropoli, l’attuale e l’ex amministrazione comunale. In particolare i Deputati salernitani di Forza Italia hanno chiesto al titolare del Viminale quali iniziative «intenda assumere e se ritenga di attivarsi affinché venga avviato l’iter amministrativo per lo scioglimento del Comune di Agropoli attraverso l’immediata istituzione della commissione di accesso», chiedendo inoltre che l’ex sindaco «Alfieri ritiri immediatamente la sua candidatura a sindaco di Capaccio e rassegni le sue dimissioni quale  delegato all’agricoltura del Presidente della Regione Campania De Luca». Nel documento a firma dell’onorevole Casciello e dell’onorevole Fasano si legge che «stanno destando sgomento e scalpore le notizie pubblicate in questi giorni su quasi tutti i quotidiani nazionali e locali, afferenti le indagini per voto di scambio politico mafioso a carico dell’attuale sindaco di Agropoli, Adamo Coppola. Le medesime accuse – ricordano – contenute in un decreto di perquisizione firmato dal pm della Dda di Salerno Vincenzo Montemurro, riguardano anche Franco Alfieri, ex sindaco di Agropoli,  consigliere all’agricoltura  del Governatore Pd della Campania Vincenzo De Luca e candidato sindaco di Capaccio alle imminenti elezioni amministrative».

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Inchiesta Agropoli, vice presidente Senato: «Voti mafia sporcano di reati»

di Luigi Martino

«Arriva proprio oggi in Aula la nostra proposta di legge che modifica la norma sul reato di voto di scambio politico-mafioso. Chi chiede e accetta i voti dalla mafia si sporca di tutti i reati che la mafia commette perché ne riconosce il potere e ne diventa complice». Lo scrive su Facebook la vice presidente del Senato Paola Taverna, del Movimento 5 Stelle, commentando l’indagine a carico dell’ex sindaco di Agropoli Franco Alfieri. «Per questi reati – aggiunge – prevediamo pene più alte, da 10 a 15 anni di carcere. Per chi viene eletto poi è prevista l’aggravante speciale con cui si arriva fino a 22 anni di reclusione. E poi il daspo, perché chi collabora con la mafia non può continuare a lavorare nella pubblica amministrazione. Da anni è stata proclamata ad alta voce la lotta alla mafia senza fare concretamente nulla. D’altronde la storia ci ha insegnato che faceva comodo a tanti…troppi».

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Inchiesta Agropoli, spuntano intercettazioni Alfieri: «Sai dove posso ‘inciarmare’»

di Luigi Martino

«Sindaco … mi servirebbe una mano». «Come dobbiamo fare?». «Un contratto di lavoro per pigliare l’affidamento». «E ma mò mi perseguitate un poco con questo fatto…». «L’avvocato mò mi ha detto fatti fare sto coso… io vado a lavorare tutte le mattine tre ore…cioè… non è che voglio tutta la giornata… tre ore». «Ti devo mettere tre ore … e ti faccio fare l’affidamento dai servizi sociali ti faccio fare tre ore al giorno … va bene?». «Eh…però devi fare il coso in “tempo indeterminato”». «Indeterminato non lo possono fare…». «Io tengo un anno e sei». «Ma non ti preoccupare, ti faccio fare una cosa io coi servizi sociali. Lo sai già dove posso “inciarmare” qualcosa, tu dici che non va bene». È una delle intercettazioni tra Franco Alfieri, all’epoca sindaco di Agropoli, e Fiore Marotta, esponente dell’omonimo clan che in quel periodo era ai domiciliari, che dimostrerebbe, secondo il sostituto procuratore dell’Antimafia Vincenzo Montemurro, i rapporti tra l’attuale consigliere del governatore della Campania e l’esponente della camorra agropolese. L’intercettazione era stata inserita a gennaio scorso in una indagine dei carabinieri del Ros che ha colpito al cuore i Marotta con una raffica di arresti ma è stata anche il punto di partenza per ulteriori accertamenti investigativi sui rapporti tra pubblica amministrazione e clan, sfociata ieri con la notifica degli avvisi di garanzia a Franco Alfieri e all’attuale primo cittadino di Agropoli, Adamo Coppola. Stamane le stesse intercettazioni sono apparse nelle colonne de ‘Il Mattino’ in un pezzo a firma della giornalista Petronilla Carillo. Coppola, nonostante la denuncia fatta ai carabinieri contro i Marotta per le intimidazioni ricevute, è ora finito nel mirino della Dda per presunti rapporti con loro. Alfieri, nel 2016, era stato preso da esempio proprio da Vincenzo De Luca, in piena campagna elettorale per il ‘Sì’ al referendum costituzionale, perché ritenuto il politico in grado di fare «clientela organizzata, scientifica, razionale, come Cristo comanda» lasciandosi andare alla ormai celebre battuta sulla «frittura di pesce». Oggi Alfieri è candidato a sindaco a Capaccio Paestum ed è supportato da otto liste.

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Cilento, insulti guardalinee donna. Flashmob contro sessismo e volgarità

di Luigi Martino

Nel Cilento si è deciso di dire «basta al sessismo e alla volgarità, ma soprattutto all’indifferenza ed implicita connivenza con chi la donna invece di amarla e rispettarla, la maltratta o sottovaluta». Per ribadire questi principi alcuni cittadini di Agropoli, particolarmente contrariati dalle notizie di cronaca che hanno portato il la cittadina agli onori della cronaca per alcuni insulti rivolti ad una guardalinee da un cronista locale, hanno organizzato un momento di riflessione con un flashmob. Sabato scorso, infatti, 11 maggio, dalle ore 11 alle 13 si sono ritrovati in piazza Vittorio Veneto. 

«Tutti possiamo scegliere di aiutare a creare un mondo più giusto per le donne e per gli uomini – ribadiscono gli organizzatori del flashmob -. Possiamo scegliere di contrastare la misoginia e la violenza sessuale ogni volta in cui la riconosciamo. Possiamo cambiare i linguaggi e ribellarci a chi preferisce zittire le donne o mortificarle. Per ottenere ciò il sessismo deve divenire disagevole, deve essere socialmente disapprovato. E’ doloroso e infuriante essere al polo ricevente degli attacchi misogini, ed è doloroso anche vederli accadere e sapere di essere implicati, anche quando si è scelto di non esserlo. Noi vogliamo dire basta ad un mondo in cui le bambine sono stuprate e nei tribunali si dice loro che hanno “provocato”, in cui il lavoro delle donne è sottopagato o non pagato affatto; in cui le donne sono chiamate troie e puttane se chiedono semplicemente eguaglianza sessuale, o perché impegnate professionalmente, politicamente, nello sport ecc. Noi ad Agropoli, oggi e per sempre, abbiamo deciso di contrastare la misoginia e la violenza sessuale ogni volta in cui le vedremo manifestarsi o ne avremo notizia. Di sostenere le donne, promuovere le donne, di sollevarci dicendo basta. Agropoli  prende le distanze da chi, in specie negli ultimi tempi, l’ha portata alla ribalta nazionale per la volgarità e il sessismo delle sue affermazioni e, nonostante l’onta, persevera nel dire e fare gesti “contro le donne” e a volte si fa vanto del suo sessismo delirante» chiosano.

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Agropoli, doppia stella sul petto: venti anni di Bandiera Blu

di Luigi Martino

La città di Agropoli conferma anche per il 2019 la Bandiera blu per le spiagge e gli approdi. Questa mattina si è tenuta a Roma, la consegna dell’importante riconoscimento internazionale, che viene assegnato di anno in anno alle località turistiche balneari che soddisfano criteri di qualità relativi alle acque di balneazione, alle spiagge ed ai servizi offerti. Si tratta del 20esimo riconoscimento consecutivo per le spiagge ed il settimo per l’approdo turistico. Per l’amministrazione comunale retta dal sindaco Adamo Coppola, era presente il vicesindaco nonché assessore al porto e demanio, Eugenio Benevento. Oltre alla spiaggia del lungomare San Marco e della baia di Trentova, l’importante vessillo sventolerà anche quest’anno sulla spiaggia della marina, presso il porto turistico. «Ancora una volta – afferma il sindaco Adamo Coppola – l’attenzione per il nostro mare è stata premiata con l’importante riconoscimento della Bandiera blu, vessillo che sventola sulle nostre spiagge da ormai due decenni e da alcuni anni anche per l’approdo rappresentato dalla spiaggia della marina. Tale riconoscimento ci spinge a fare ancora di più per assicurare spiagge accoglienti e mare limpido e trasparente, uniti ai servizi che sono indispensabili per il benessere degli utenti». «Dopo la Bandiera verde dei pediatri – dichiara il vicesindaco Eugenio Benevento – riconfermiamo la Bandiera blu per le spiagge e l’approdo della marina. Siamo soddisfatti ma consapevoli che tanto c’è ancora da fare, in primis per risolvere l’annosa vicenda della posidonia oceanica. La ricerca di soluzioni prosegue affinché si arrivi ad una risoluzione definitiva. Ne approfitto anche per ricordare che dagli ultimi campionamenti effettuati dall’Arpac, il nostro mare risulta eccellente ovunque».

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Ripuliti dai rifiuti i fondali del porto di Agropoli

di Luigi Martino

Si è svolta questa mattina, presso il porto turistico di Agropoli, l’iniziativa “Puliamo il porto”. Organizzata dall’Amministrazione comunale retta dal sindaco Adamo Coppola, ha visto la partecipazione operativa di diving center del posto, della Sarim, gestore del servizio di igiene urbana, della Colin e della Protezione civile. Importante la collaborazione con la Guardia costiera, diretta dal tenente di vascello Giulio Cimmino e Legambiente. Erano presenti alcune classi dell’Istituto comprensivo “Vairo” di Agropoli. Tanti i rifiuti che sono stati raccolti nello spazio compreso tra il molo di sottoflutto e il primo pontile. Tra questi: molti pneumatici, cime in disuso, motori di barche, plastica e finanche una barca affondata. «Questa mattina – spiega il sindaco Adamo Coppola – abbiamo fatto una operazione che non veniva svolta da tempo e che ha restituito dignità al porto. Certamente una iniziativa da ripetere per poter coprire pian piano l’intero bacino portuale. Ma devo dire che come inizio è stato più che soddisfacente considerata la quantità di rifiuti che sono stati rimossi». «E’ stata una bella azione – dichiara il vicesindaco ed assessore al Porto e Demanio, Eugenio Benevento – che ha permesso di liberare i fondali del porto dalla spazzatura accumulata negli anni. Operazione che è risultata molto faticosa, specie per quanto riguarda il recupero della barca affondata, che ha visto l’impegno di tante persone che ringrazio uno ad uno. E’ stata anche occasione per sensibilizzare i più giovani sul tema dell’inquinamento ambientale vista la presenza di alcuni alunni delle classi seconde della scuola media di Agropoli. Siamo contenti per quanto fatto e siamo pronti a rifarlo presto». 

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Agropoli, giornata del Mare. Cimmino: «Alunni molto preparati. Futuri marinai»

di Luigi Martino

Recentemente introdotta dal Nuovo Codice della Nautica approvato dal Consiglio dei Ministri, la “Giornata del Mare e della Cultura Marina” nasce per formare nuove generazioni di cittadini consapevoli del valore che il mare riveste nella cultura e nell’economia italiana, al fine di accrescere la consapevolezza del mare quale risorsa di valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. Anche il Circolo Canottieri Agropoli, guidato dal presidente Enzo Mazza, aderisce alla giornata dedicata al mare. Sono partiti oggi, infatti, una serie di eventi, che si sono svolti presso il porto di Agropoli, dalla Capitaneria di Porto di Agropoli, diretta dal tenente di vascello Giulio Cimmino. La giornata è iniziata alle 9.30 con i saluti istituzionali del sindaco di Agropoli, Adamo Coppola, e del tenente di vascello, Giulio Cimmino. Protagonisti gli alunni della scuola elementare primaria “G. Landolfi” che hanno visitato la sala operativa e le motovedette della guardia costiera, per poi prendere parte a delle lezioni en plein air con i pescatori locali sui vari sistemi di pesca. Il Circolo Canottieri Agropoli ha dato ai giovani, invece, studenti delle nozioni di kayak, mentre la locale sezione della Lega Navale Italiana si è occupata di fornire ai ragazzi delle nozioni di vela. Nel corso della stessa giornata, dalle 9.30 alle 12.30, sono rimaste aperte a tutti i cittadini, non solo agli alunni che hanno preso parte alla “Giornata del Mare”, le porte della sala operativa della Guardia Costiera di Agropoli, e delle sedi di Circolo Canottieri Agropoli e della Lega Navale. «La domanda più particolare è a riguardo dell’ancora che è esposta qui all’ingresso. Erano molto curiosi, volevano sapere se era vera e a cosa serviva, quindi eravamo dilettati anche ad insegnargli vecchi trucchetti marinari come, ad esempio, riconoscere i venti attraverso le filastrocche. Gli abbiamo illustrato cosa vuol dire “Area Marina Protetta” e quali sono i divieti. Molti di loro erano già abbastanza preparati sull’argomento, quindi vuol dire che sono dei futuri marinari» ha dichiarato il comandante della guardia costiera Giulio Cimmino. Il tenente di vascello ha poi continuato spiegando quali sono le finalità di questa giornata fortemente voluta anche dal consiglio dei ministri: «Le finalità sono quelle di divulgare la cultura del mare. Esso viene spesso visto come luogo di divertimento per svolgere le vacanze e tutte le attività estive, ma in realtà il mare è fonte di economia, tradizione, società. Qui si sviluppa tutta una serie di usi produttivi e culturali che bisogna tramandare e portare avanti. I bambini che ci faranno oggi visita vedranno come si cuce una rete, i mezzi di salvataggio della Guardia Costiera, com’è fatta una canoa come si fa una vela e come si fanno i nodi. È importante recuperare quel portato di conoscenza e cultura che nel tempo si sono sbiadite. Ecco che il Ministero ha deciso di istituire questa giornata da dedicare esclusivamente al mare. L’11 aprile di qualche anno fa, ci fu il naufragio della modo-nave Aven in cui morirono diversi marittimi nel Golfo di Genova, e pertanto si è deciso di scegliere questa data simbolica per ricordare il mare in ogni suo aspetto, non dimenticando che molte persone impegnate sul mare abbiano trovato anche un triste epilogo. Memoria, presente e futuro del mare».

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Tutela e difesa dell’ambiente: ok al bando per le guardie ambientali

di Luigi Martino

E’ stato pubblicato sull’albo pretorio del Comune di Agropoli il bando per reclutare ispettori ambientali comunali volontari. Si tratta di figure che saranno attive sul territorio comunale, per svolgere attività di assistenza e supporto alla polizia locale, alle forze dell’ordine, in stretta collaborazione con l’autorità sanitaria locale, per il servizio di vigilanza e controllo sul patrimonio culturale e naturalistico/ambientale, deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti; vigilanza e controllo in materia zoofila, con particolare riferimento agli abbandoni di cani e gatti; individuazione dell’amianto presente sul territorio comunale. Coloro che avranno presentato domanda, saranno appositamente formati prima di essere affiancati alla vigilanza istituzionale. Le materie che saranno oggetto del corso sono le seguenti: nozioni sull’ordinamento costituzionale; nozioni di diritto ambientale, sui reati ambientali e violazione dei Regolamenti comunali ed Ordinanze sindacali e dirigenziali; elementi di utilizzo degli strumenti di acquisizioni immagini; nozioni in materia di tutela della privacy; reati contro la Pubblica Amministrazione; nozioni di diritto e procedura penale. Nel contempo, è stato pubblicato un avviso di manifestazione d’interesse per l’affidamento del servizio di guardie zoofile ambientali. Si tratta di associazioni di volontariato le quali si occuperanno della formazione e della gestione dei volontari, funzione quest’ultima che verrà espletata raccordandosi prioritariamente con il comandante della Polizia municipale. In entrambi i casi, le domande di adesione vanno presentate entro il 30 aprile 2019, alle ore 12.00. «A breve – afferma il sindaco Adamo Coppola – avremo sul territorio comunale tante sentinelle che verranno impiegate per svolgere una serie di funzioni, tra le quali il controllo verso coloro che non effettuano nel modo corretto la raccolta differenziata e gli abbandoni di cani e gatti. In generale, la loro funzione sarà di difesa e tutela dell’ambiente. Una nuova scommessa che facciamo per la salvaguardia della natura che ci circonda».

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Agropoli, sub pronti ad immergersi: c’è il porto da pulire

di Luigi Martino

E’ in programma sabato 13 aprile, alle ore 10,30, presso il porto di Agropoli, “Puliamo il porto”. L’iniziativa dell’amministrazione comunale retta dal sindaco Adamo Coppola,  vedrà la collaborazione con i diving center di Agropoli. La mattinata consisterà nella pulizia dei fondali portuali invasi da plastica, cime in disuso, motori di barche affondati, pneumatici e qualsiasi altro materiale che purtroppo una volta entrato nel porto non è più uscito. All’evento parteciperanno anche alcune classi dell’istituto comprensivo “Vairo” di Agropoli. «Restituiamo dignità all’area portuale – afferma il sindaco Adamo Coppola – grazie ad un’azione di pulizia che verrà effettuata da una serie di diving del posto, i cui sub si immergeranno e tireranno fuori tutti i rifiuti presenti. Un gesto che guarda all’ambiente e mira a restituire bellezza al nostro porto». «L’evento di sabato – dichiara il vicesindaco ed assessore al Porto e Demanio, Eugenio Benevento – condizioni meteo permettendo, tende a ripulire un’area invasa da rifiuti di ogni genere. Sarà rimosso tutto quanto è stato accumulato negli anni che, oltre ad essere fattori inquinanti, costituiscono un brutto colpo d’occhio. Sono azioni che ci impegniamo a svolgere con costanza al fine della salvaguardia dell’ambiente marino e, grazie alla partecipazione di alcune classi delle scuole medie miriamo anche a sensibilizzare i più giovani su un problema di stretta attualità come l’inquinamento del mare».

La locandina dell’evento

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Agropoli, nuovo calendario raccolta differenziata: controlli a campione e sanzioni

di Redazione

Come risaputo, da lunedì 1 aprile, ha preso il via su tutto il territorio comunale di Agropoli il nuovo servizio di raccolta differenziata, per utenze domestiche e non domestiche. Oltre alla brochure che è stata consegnata presso le abitazioni, relativa al calendario di conferimento (sul quale è indicato il giorno e il materiale da conferire), l’utente può fare riferimento anche al sito web dedicato www.differenziatagropoli.it e all’app ‘Ambiente Sarim‘. In merito a quest’ultima, sono state riscontrate delle problematiche, che la ditta Sarim sta provvedendo a risolvere. E’ attivo, inoltre, un numero verde (800 983850). A breve poi, saranno operativi anche dei punti informativi mobili, collocati in diversi punti della città, i cui operatori avranno il compito di chiarire eventuali dubbi all’utenza.

Gli operai della Sarim stanno constatando, in questi giorni, una serie di conferimenti errati. In molte aree della città sono presenti rifiuti non raccolti, a testimonianza del mancato rispetto, da parte di taluni, del calendario di conferimento. In molti casi, si continuano ad utilizzare buste nere, che sono assolutamente vietate. Sia in caso di conferimento sbagliato, che di buste non conformi, il rifiuto non viene raccolto e sulla busta viene affisso un adesivo che spiega la motivazione della mancata raccolta. A quel punto, l’utente è tenuto a riportare in casa (e non a lasciarlo in strada) il rifiuto e a conferirlo nella giusta maniera.

Nella giornata di domani, ogni angolo della città verrà ripulita, ma dalla settimana prossima, si partirà con serrati controlli a campione e coloro che persevereranno nell’errato conferimento verranno sanzionati, ad opera della Polizia municipale.

«Come me – afferma il sindaco Adamo Coppola – avrete notato che molti rifiuti sono stati lasciati a terra e non sono stati raccolti dagli operai della ditta incaricata al servizio. A comprova che sono ancora tanti quelli che non effettuano nella maniera giusta la raccolta differenziata. Una situazione che perdura da tempo, ma non possiamo permetterci di fare come in precedenza, quando si raccoglieva anche il rifiuto conferito in modo errato, pur di mantenere la città pulita. E’ necessario conferire bene per evitare aumenti del costo della Tari. Domani – precisa – la città verrà pulita, ma dalla prossima settimana partiranno i controlli a campione e le sanzioni per chi conferisce in modo errato». Quindi fa un appello alla cittadinanza: «impegnatevi a rispettare il calendario di conferimento. Ne trarrà beneficio l’ambiente e, con il tempo, anche le vostre tasche».   

L’Ufficio Comunicazione

Dott. Andrea Passaro

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Mondadori apre a Sala Consilina: il 5 aprile l’inaugurazione

di Luigi Martino

La Mondadori investe su Sala Consilina, dove trova terreno fertile per la cultura: inizia nel modo più propizio la primavera nella città capofila del Vallo di Diano, grazie alla imminente apertura della libreria Mondadori nella centralissima via Mezzacapo. L’appuntamento è fissato per giovedì 5 aprile alle ore 18:00, quando il titolare Antonio Lullo taglierà il nastro del nuovo Bookstore che, come nella tradizione delle librerie Mondadori, si caratterizzerà non solo come punto vendita ma anche come punto lettura e come luogo di socialità, aperto a variegate iniziative.

La decisione della maggiore casa editrice italiana, che è anche una tra le principali società europee nel settore editoriale, di avviare un progetto importante a Sala Consilina, rappresenta un segnale significativo, indicativo di una positiva inversione di tendenza rispetto agli effetti dalla crisi che negli anni scorsi hanno causato chiusure di negozi e attività commerciali anche nei comuni delle aree interne della provincia salernitana.

E’ grande la soddisfazione dell’amministrazione comunale di Sala Consilina, guidata dal sindaco Francesco Cavallone, che proprio nel settore cultura ha investito in questi anni importanti sforzi e risorse, considerandolo come possibile propulsore di sviluppo e di economie. Una scommessa nella quale ha creduto anche Antonio Lullo, imprenditore di Battipaglia che aveva precedentemente già gestito la libreria Mondadori di Agropoli, e che adesso ha deciso di puntare proprio su Sala Consilina e sul Vallo di Diano.

«Il Vallo di Diano – spiega Antonio Lullo – è secondo me una zona ricca di cultura, ed Il progetto di aprire una libreria in questa zona arriva direttamente dalla Mondadori, che mi ha proposto questa nuova apertura. Io ho accettato con piacere, perché conoscevo il territorio e credo nelle potenzialità che ha. Abbiamo scelto Sala Consilina proprio perché è la città capofila del Vallo di Diano, zona scoperta per quello che riguarda la Mondadori. Siamo certi che il nostro modo inconfondibile di approcciare alla cultura e ai libri avrà grande riscontro».

In questi giorni sono già state tante le persone che, incuriosite dall’allestimento della libreria, sono entrate congratulandosi con Antonio Lello per l’iniziativa. Tra queste, in prima fila, il sindaco Francesco Cavallone: «Credo che il fatto che la Mondadori abbia sondato il territorio e sia venuta ad investire a Sala Consilina – evidenzia il primo cittadino – sia un segnale importantissimo per la nostra comunità, oltre a dimostrare che la cultura può creare anche indotto.  L’apertura del nuovo Bookstore nella centralissima Via Mezzacapo è un tassello ulteriore che si inserisce perfettamente nel disegno culturale che abbiamo perseguito fin dal primo giorno come amministrazione comunale, e che ha visto tra le altre cose il completamento del Polo Culturale Cappuccini con il Teatro Scarpetta e il Museo Archeologico. Ringraziamo la Mondadori ed Antonio Lullo che hanno creduto in Sala Consilina – conclude Cavallone – e da parte nostra siamo felici di collaborare con loro, offrendo tutta la logistica possibile, affinché questa idea possa anche ampliarsi e svilupparsi ulteriormente in futuro».

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Domenica il mercato della Terra Slow Food Cilento riapre le porte

di Luigi Martino

Domenica 7 aprile 2019 appuntamento con il Mercato della Terra Slow Food Cilento presso la Fornace di Agropoli in viale Lombardia dalle ore 8.30 alle ore 13.30. A partire da maggio 2019, il Mercato proseguirà ogni prima domenica del mese in una nuova location ancora da definire e che sarà comunicata quanto prima su www.slowfoodcilento.it. Per volontà del Comune di Agropoli, la Fornace di Agropoli diventerà sede di un Museo. Nato nel dicembre 2017 e curato da Slow Food Cilento, il Mercato della Terra della città è ormai diventato un appuntamento abituale per chi desideri acquistare prodotti di agricoltori e allevatori del territorio che lavorano nel rispetto della filosofia dell’Associazione con la Chiocciolina. Sui banchi di questo Mercato, non un mercato qualunque, sarà possibile trovare frutta fresca e secca, verdura fresca e miele, formaggi, pane, ma anche pasta, birra artigianale e quant’altro. Numerose le aziende che hanno aderito al progetto e che permettono di fare la spesa con prodotti locali e rigorosamente di stagione. Il Mercato della Terra del Cilento fa parte di una rete internazionale di mercati, di produttori e di contadini, coerenti con la filosofia Slow Food. Luoghi dove fare la spesa, incontrarsi, conoscersi, mangiare in compagnia.
Per informazioni sul Mercato della Terra Slow Food Cilento, • Telefono: 339.4758553 • Email: info@slowfoodcilento.it • Sito web: www.slowfoodcilento.it • Pagina Facebook: “Mercato della Terra del Cilento”.

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Luciano Tarullo, con “L’isola” in bilico tra rock e cantautorato

di Marianna Vallone

Originario di Agropoli, Luciano Tarullo, in questo suono nuovo lavoro in studio, propone una miscela di cantautorato e rock come insegna la migliore tradizione musicale italiana. “L’isola” diventa, così, un «gioco di contrasti tra brani “tirati”, ballate rock melodiche e canzoni che presentano una matrice più espressamente cantautorale».

«Musicalmente mi piace definire questo lavoro semplicemente come un disco rock, non solo nel sound, ma soprattutto nell’attitudine tra gli arrangiamenti e la stesura dei testi. Ho guardato poco a ciò che si produce oggi sia nel mondo indie che in quello pop, decidendo di pensare esclusivamente al vestito migliore che andasse bene per ogni singolo brano dell’album. Ho curato personalmente le parti musicali di ogni canzone, lavorando simultaneamente alla scrittura e agli arrangiamenti, per conservare l’autenticità di ogni brano al momento della creazione».

 

“L’isola” è un lavoro nato da una lunga gestazione: trovano spazio, all’interno dei 9 brani, canzoni scritte da Luciano nel corso della sua vita, fra composizioni più recenti e altre che risalgono alle sue prime stesure, a 18 anni.

«Ciò che conta davvero è la mia volontà di mettere “nero su bianco” le esperienze, gli incontri, le scelte, i cambi di rotta, e tutto ciò che mi ha segnato come persona e come artista».

Le tematiche affrontate da Luciano Tarullo ne “L’isola” vanno dall’intimo al condiviso, nella sua visione lucida della società in cui viviamo e che ci circonda.

«Nel disco si parla di vita e di perdite (“Benvenuto” – “Come un angelo senz’ali”), di amicizia e “bisogno di farcela” (“Il senso di noi”), di impulsi profondi che faticano a venire a galla (“Il tempo”), si toccano argomenti legati alla visione della nostra società e della nostra cultura criticandone l’autenticità a discapito di una sempre più incalzante moda dell’apparire (“Tu da che parte stai” – “È così che va il mondo” – “Spalle al muro”),  fino ad arrivare a tematiche esistenziali che cercano di scavare nell’intimo della nostra anima (“Quello che resta”)».

Scritto, arrangiato e prodotto dallo stesso Luciano, “L’isola” è registrato, mixato e masterizzato da Tonino Valletta presso il TVA Studio di Ascea.

«Il TVA Studio non è stato semplicemente il posto in cui ho inciso il disco, ma molto di più. Nell’arco di due anni di produzione è stato un vero e proprio laboratorio creativo fatto di persone che hanno lavorato all’album con il massimo della professionalità. Un lavoro di squadra che ha coinvolto la produzione artistica, la fonia di Tonino Valletta, la band che ha suonato tutti i brani e tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione del prodotto finale».

All’album hanno partecipato i musicisti Ivan Tornese (chitarra elettrica e cori), Frank Cara (chitarre elettriche e acustiche), Antonio Brunetti (basso), Gianluca Perazzo (batteria), Piera Lombardi (cori e voce in “Come un angelo senz’ali”), Bruno Manente (pianoforte in “Benvenuto”) e Lorenzo Maffia (tastiere in “L’isola”).

L’artwork è di Giovanni Carbone.

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Guardalinee offesa da Vessicchio riceve fiori e applausi sul campo di Castellabate

di Luigi Martino

Fiori e tanti applausi. Una settimana dopo i commenti offensivi di un telecronista locale, in occasione della gara di Eccellenza (Girone B) Agropoli-Sant’Agnello,la guardialinee Annalisa Moccia è tornata nel Cilento domenica pomeriggio. Designata nel match tra la Polisportiva Santa Maria 1932 e la Virtus Avellino, la ventottenne della sezione AIA di Nola è infatti stata accolta allo stadio “Carrano” di Castellabate dagli applausi dei tanti tifosi accorsi. Prima della gara, Annalisa ha ricevuto un omaggio floreale dall’Amministrazione del Comune di Castellabate rappresentato dall’Assessore alle Pari Opportunità Elisabetta Martuscelli e da alcune associazioni locali. Domenica scorsa, la guardalinee era stata offesa dal telecronista Sergio Vessicchio che aveva affermato in diretta: «E’ uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri”, “è una cosa inguardabile». Diretto dall’arbitro Gianluca Andolfi, di Ercolano, l’incontro è filato via senza troppi sussulti, finendo 0-0. Ma stavolta gli occhi erano tutti per Annalisa Moccia, che è uscita a fine partita tra i cori e gli applausi dei sostenitori locali. Intanto, Sergio Vessicchio, sospeso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, ha fatto sapere attraverso i social network di voler incontrare la guardalinee per scusarsi e consegnarle un mazzo di fiori.

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Cilento, spaccio e furti: 15 indagati. Operazione all’alba

di Luigi Martino

Dalle prime ore della mattina i carabinieri del comando provinciale di Salerno, coadiuvati da caserme e compagnie dislocate su tutto il territorio nazionale, hanno fatto scattare un’operazione antidroga e contro i furti in abitazione. Le volanti sono entrate a sirene spiegate nei centri abitati di AgropoliCapaccio Paestum e Roccadaspide. Ma il blitz ha interessato anche i centri di Finale Emilia in provincia di Modena, Grado in provincia di Gorizia e Scurelle in provincia di Trento. Insieme alle automobili e alle camionette dei carabinieri, è entrato in azione anche il settimo nucleo elicotteri di Pontecagnano e il nucleo cinofili di Sarno. La procura di Salerno ha firmato richieste nei confronti di 15 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di furti aggravati in abitazione e di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Nella stessa operazione i militari hanno notificato altre due misure cautelari nei confronti di due persone di Capaccio Paestum. Su di loro, ora, vige il divieto di dimora nel comune ai piedi dei templi.

Le indagini sono partite nel febbraio 2017 dagli inquirenti della compagnia di Agropoli sui territori di Capaccio, Paestum e Torchiara. In quell’occasione hanno individuato diversi soggetti che compravano cocaina, hashish e marijuana, e poi rivendevano la droga nel salernitano ma soprattutto nei comuni della Piana del Sele e del Cilento. Le indagini hanno consentito di documentare gli spostamenti e il modus operandi utilizzato per smerciare la polvere bianca e le altre sostanze. I carabinieri hanno anche documentato vari episodi di furti in abitazioni estive, attività commerciali e luoghi di culto.

Nel corso delle perquisizioni eseguite questa mattina, gli inquirenti hanno sequestrato anche marijuana e hashish. Questi sequestri, logicamente, vanno ad aggiungersi a quelli effettuati nel corso delle indagini con fermi e controlli.

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Agropoli, tremano le poltrone. Sindaco e vicesindaco: è rottura

di Luigi Martino

Voto contrario, ma il suo parere viene verbalizzato come favorevole. A denunciare l’accaduto è il vicesindaco di Agropoli, Elvira Serra, in merito alla votazione relativa alla delibera di giunta riguardante il «Decreto 64 del 16 luglio 2018 del Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo del Ssr campano recante approvazione della rete dell’emergenza cardiologica campana. Azioni a salvaguardia e difesa, anche in giudizio, degli interessi del territorio afferente il bacino di riferimento del presidio ospedaliero San Luca di Vallo della Lucania». Serra, dopo ripetuti inviti alla rettifica, ha ora inviato una richiesta scritta. «Faccio seguito – scrive Serra – alle molteplici richieste sinora avanzate senza alcun riscontro per rinnovare la richiesta di rettifica dell’errore materiale contenuto nella delibera n.285 del 25 ottobre 2018. Ho espresso, com’è noto, voto contrario alla stessa, che tuttavia non è stato verbalizzato. Del resto, questo mio voto contrario non è altro che una conferma della posizione professionale, sociale e politica da me sempre espressa sul tema. Sarebbe stato perciò assolutamente singolare che potessi votare in modo difforme dal mio pensiero, pubblico e noto innanzitutto ai cittadini. Non comprendendo le ragioni per le quali sinora non si è dato seguito alla mia legittima richiesta, mi vedo costretta a inviare la presente nota scritta. Desidero – si legge ancora nel documento – che non si confonda il garbo istituzionale che mi ha sinora vista avanzare questa richiesta in modo soltanto informale, con l’acquiescenza o, peggio, la condivisione di una delibera che, a mio avviso, è profondamente contraria agli interessi dei cittadini. Sono fiduciosa che questa mia richiesta verrà immediatamente accolta. In caso contrario, a tutela in primo luogo della mia coscienza, dovrò assumere i provvedimenti opportuni». Non si è fatta attendere la risposta del primo cittadino, Adamo Coppola, che attraverso la sua pagina Facebook ha postato un video rivolgendosi alla numero due della sua giunta. E la querelle sembra destinata a non fermarsi. Coppola invia il link del filmato alla stampa e dopo poche ore il vicesindaco Serra utilizza lo stesso modus operandi per ribattere alle presunta accuse del sindaco. Insomma, la rottura è ormai tangibile. Ad Agropoli non si parla d’altro. C’è qualcuno che già annuncia una probabile sfiducia da parte della maggioranza nei confronti del vicesindaco. Altri, invece, sono convinti dell’arrivo della lettera di dimissioni da parte di Serra. Staremo a vedere.

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Frasi sessiste, De Luca: «Vessicchio consumatore abusivo ossigeno». E lui: «Querelo»

di Luigi Martino

«Un primitivo, un buzzurro, uno che io in altri tempi definivo un consumatore abusivo di ossigeno…A noi ben noto come personaggio». Così descrive Sergio Vessicchio, il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ai microfoni di Napolitoday. Il presidente della Regione, infatti, sollecitato a fornire un commento sulla sospensione del cronista di Agropoli, da parte dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, non ha usato mezzi termini, definendo in modo duro Vessicchio che, intanto, aveva replicato dando la sua versione in merito alle offese sessiste rivolte, durante la telecronaca di una partita, ad una guardalinee donna. Non si fa attendere la risposta di Vessicchio, che alle 3 di notte invia un comunicato a tutta la stampa. «Preannuncio la querela al governatore per le frasi offensive dette nei miei confronti. I legali sono già a lavoro. De Luca è ormai noto in tutta la penisola per le sue uscite e non per il suo operato a causa del quale sarà spazzato via alle prossime elezioni, ma è un suo problema. Voglio solo ricordare – continua il cronista – che come mette piede fuori da Salerno non ne azzecca uno. Fu parlamentare tra i più assenteisti, quando era vice ministro alle infrastrutture durante il suo mandato chiusero l’aeroporto di Pontecagnano, l’ospedale di Agropoli e il tribunale di Sala Consilina. Aveva promesso senza mantenere quanto aveva detto che avrebbe riaperto l’ospedale di Agropoli e invece è una struttura ancora fantasma e lo fanno passare per un ospedale. Potrei continuare per ore a parlare di De Luca ma sarà spazzato via alle prossime elezioni senza appello. Invece di continuare ad insultare pensi a risolvere il problema dell’ospedale di Agropoli, qui c’è un deserto sanitario e lui pensa a chiamare buzzurro me per una frase piccola piccola mettendosi sullo stesso piano dei leoni da tastiera che mi stanno attaccando senza sapere nemmeno di cosa si parla ma solo per partito preso» chiosa Vessicchio.

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Frasi sessiste, il caso di Vessicchio finisce a ‘Striscia la Notizia’

di Luigi Martino

E’ Cristiano Militello a confezionare il servizio sul caso di Sergio Vessicchio, il giornalista di Agropoli sospeso dall’ordine dopo le frasi sessiste rivolte nei confronti di Annalisa Moccia, guardalinee della sezione di Nola, prima del match del campionato di Eccellenza tra Agropoli e Sant’Agnello. Ieri sera, lunedì, nel consueto spazio curato da Militello a Striscia la Notizia, ‘Striscia lo striscione’, canale 5 ha riproposto il commento del cronista. Lo stesso caso è finito sulla stampa nazionale. La notizia, infatti, è stata riportata dalle maggiori testate giornalistiche dello Stivale: Corriere della Sera, Repubblica, Skytg24 e tante altre.

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Frasi sessiste a guardalinee, Vessicchio: «Chiedo scusa»

di Luigi Martino

All’indomani delle esternazioni rese nel corso della telecronaca della sfida Agropoli-Sant’Agnelo, sfida valida per l’Eccellenza Campana Girone B, a parlare ai microfoni di FqMagazine è il giornalista Sergio Vessicchio, sospeso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania per commenti sessisti nei confronti dell’assistente dell’arbitro Liotta, la signorina Annalisa Moccia. Nelle ultime ore si è scatenato un polverone intorno alla vicenda, con l’Aia, nella persona del presidente Marcello Nicchi, pronta ad adire le vie legali per tutelare non solo la propria affiliata, ma anche per l’immagine distorta data dal giornalista in merito all’intera classe arbitrale. A FqMagazine Vessicchio è tornato sulla vicenda, chiedendo, seppur in maniera segnatamente celata, scusa per le dichiarazioni rese ieri pomeriggio: «Ho sbagliato ma non era quella la mia intenzione, per questo mi scuso – precisa il giornalista campano -. Sono finito in un tritacarne nelle ultime ore. Mi hanno messo in bocca parole che non ho mai detto». Lo stesso Vessicchio chiarisce il significato delle parole preferite a margine della telecronaca di Agropoli-Sant’Agnello: «Volevo dire che nel Cilento e in Campania le arbitre donne vengono vessate. È un schifo quello che si verifica – prosegue – finiscono nel mirino tra offese, insulti, battutine e ingiurie dal momento in cui arrivano sul campo di calcio. La guardalinee in questione è stata la migliore ieri – ribadisce l’inviato di CanaleCinqueTv -. Il discorso andrebbe ampliato: perché la partita femminile di ieri Juventus-Fiorentina non l’hanno fatta arbitrare a una donna? Perché una donna non arbitra a livello nazionale?». Infine la denuncia del giornalista sulle strutture sportive inidonee per le donne che arbitrano: «Se lei viene in Cilento, si accorgerà di dove si spogliano e dell’assenza di strutture adatte».

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Cilento, insulti arbitro donna. Lei si confida: «Amareggiata ma serena»

di Luigi Martino

«Annalisa è amareggiata, ma molto serena». Così il presidente della sezione Aia di Nola, Severino Vitale, ha raccontato lo stato d’animo di Annalisa Moccia, la guardalinee napoletana iscritta nella sezione nolana oggetto, nel pomeriggio di ieri, di pesanti frasi sessiste da parte del giornalista salernitano Sergio Vessicchio, nel corso della cronaca del match campano di Eccellenza tra Sant’Agnello e la squadra di casa dell’Agropoli trasmesso da un’emittente locale. «E’ stata la stessa Annalisa a chiamarmi, nel pomeriggio di ieri, per farmi vedere il video con quelle frasi che non meritano alcun commento – prosegue il presidente della sezione nolana dell’Aia -. Era incredula e amareggiata». Intanto l’ordine dei giornalisti della Campania ha sospeso il cronista. Lo ha reso noto questa mattina il presidente dell’ordine, Ottavio Lucarelli. «Da padre – prosegue – posso dire che certe parole fanno male e testimoniano l’ignoranza nella quale spesso siamo costretti a districarci, specie qui al Sud. Tra l’altro, quelle frasi ignobili sono state pronunciate prima della gara, e dunque sono due volte inaccettabili, perchè non hanno alcuna attinenza con specifici episodi avvenuti durante la partita. Questo è il medioevo, un ritorno al passato che fa rabbrividire». Sulla vicenda è intervenuto anche il primo cittadino di Agropoli, Adamo Coppola: «Conosciamo bene il valore delle donne – ha affermato Coppola – e da tempo sosteniamo che si debba arrivare quanto prima ad una vera parità di genere. Proprio l’altro giorno, durante un convegno sul tema del lavoro e su pari diritti e dignità tra sessi, ho ribadito con forza quanto sia fondamentale che donne e uomini possano avere le medesime basi da cui partire, così da avere le stesse possibilità di raggiungere i traguardi auspicati. Le donne hanno dimostrato sempre più spesso di avere una marcia in più rispetto agli uomini, nel mondo lavorativo, come nei diversi settori della vita civile e sociale. Non possiamo – conclude Coppola – che augurarci che il cambiamento tanto decantato di una parità di genere, possa divenire presto realtà nella vita di tutti i giorni».

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Frasi sessiste su guardalinee, sospeso giornalista cilentano

di Luigi Martino

Definisce «inguardabile» ed uno «schifo» una assistente donna durante il match di Eccellenza in Campania tra il Sant’Agnello e l’Agropoli e l’Ordine dei Giornalisti della Campania lo sospende. Protagonista della vicenda il telecronista di una emittente locale salernitana Sergio Vessicchio. «E’ uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro – ha detto Vessicchio durante la telecronaca di sabato scorso – ed è una barzelletta della federazione una cosa del genere, impresentabile per un campo di calcio». Dura la condanna del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli: «Il giornalista di Agropoli che ha deriso in diretta durante una partita di calcio una donna assistente dell’arbitro è stato sospeso dall’Ordine dei giornalisti della Campania. Grazie al nostro Consiglio di disciplina». Ed è dura anche la condanna dell’Ussi Salerno che definisce «offese gravi ed inaccettabili che ledono la dignità della persona colpita con ignobili frasi sessiste e che sono lontanissime dai comportamenti dettati dalla deontologia professionale del giornalista ma che dovrebbero essere lontanissime anche dai comportamenti di ogni persona che si definisce civile. Si tratta purtroppo dell’ennesimo episodio di un modo di fare giornalismo che negli ultimi anni privilegia forme di linguaggio volgari».

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Cilento, telecronista: «E’ uno schifo vedere donne arbitri». Scoppia la polemica

di Luigi Martino

«L’assistente donna che è una cosa inguardabile. E’ uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri su un campionato dove una società spendono centinaia di migliaia di euro. Ed è una barzelletta della federazione una cosa del genere. Dunque l’arbitro è di Castellamare di Stabia e si tratta di Antonio Liotta, coadiuvato da Gianluca Caianiello di Napoli e Annalisa Moccia della sezione di Nola. Eccola qui la vedete, una cosa impresentabile per un campo di calcio». Con queste parole un giornalista cilentano presenta, in diretta, la partita del campionato di Eccellenza tra Agropoli e Sant’Agnello che si è disputata ieri, domenica, allo stadio ‘Raffaele Guariglia’. Non sono mancate le polemiche da parte degli internauti. Come non sono mancate le segnalazioni dell’accaduto. Probabili risvolti potrebbero giungere già dalle prossime ore. Intanto il video fa il giro del web collezionando commenti e condivisioni. La pagina Facebook ‘SiComunicazione’ annuncia addirittura un probabile provvedimento disciplinare da parte dell’ordine dei giornalisti.

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Cilento, cucciolo di volpe salvato grazie a staffetta volontari

di Luigi Martino

La volpe ritrovata ad Agropoli, in stato di shock, è stata portata al Cras (centro recupero animali selvatici) di Napoli dove hanno prestato le cure del caso. «Aspettiamo speranzosi notizie» fanno sapere i medici. La volpe è stata portata grazie a una staffetta tra volontari, ma è importante sapere quale è la giusta prassi da seguire in questi casi. «Quando si trova un animale selvatico ferito o morto bisogna allertare subito le forze di polizia (forestale e polizia provinciale) che a loro volta in collaborazione con i servizi Veterinari dell’asl provvederanno a portarlo al CRAS di competenza» specificano gli esperti.

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Cilento, noleggi irregolari: società nei guai. Sequestri e multe

di Redazione

La guardia di finanza di Salerno ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, per l’importo di circa 52 mila euro, emesso dal tribunale di Vallo della Lucania, su richiesta della procura, nei confronti di un imprenditore di Agropoli. Il provvedimento è stato adottato al termine di un’attività fiscale eseguita dalle fiamme gialle di Agropoli nei confronti di una società cilentana operante nel settore della posa in opera di fibra ottica, conclusa con la segnalazione all’Agenzia delle Entrate di un imponibile di 234 mila euro sottratto a tassazione, con un’imposta evasa pari a circa 52 mila euro. In particolare, i militari agropolesi hanno scoperto che l’impresa aveva rilevato in contabilità e, di conseguenza, nella dichiarazione dei redditi, costi per il noleggio di escavatori, fatturati da una società modenese che, degli accertamenti svolti, è risultata priva di una sede, di una struttura logistica e, soprattutto, di macchine da movimento terra. Le indagini finanziarie hanno poi confermato l’assoluta fittizietà dei rapporti commerciali tra le due società e la totale assenza di corrispettivi per il presunto noleggio degli escavatori. Con la misura cautelare, emessa a garanzia del credito erariale, sono stati sequestrati depositi a risparmio nominativi, carte di credito, fondi d’investimento ed otto veicoli nella disponibilità del titolare dell’azienda cilentana, in misura pari all’imposta evasa.

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‘Forza e libertà. Attraverso Alda Merini’: il nuovo libro della scrittrice Ivana Leone

di Marianna Vallone

Cilentana, classe ’87, Ivana Leone nasce ad Agropoli ma vive a Roccadaspide fino all’età di diciotto anni. Oggi vive e lavora a Milano dove, oltre ad insegnare in un liceo scientifico, si dedica alla scrittura e all’arte. E’ nel paese che l’ha vista crescere che domenica 3 febbraio presso l’hotel Panorama è stato presentato il suo nuovo libro: “Forza e libertà. Attraverso Alda Merini”.

«Questo saggio rappresenta me stessa, attraverso il mio “grido” di libertà e follia. Non è la prima volta che parlo di follia; già nella mia pubblicazione del 2016, “Anima e follia”, viene fuori questo argomento rivolto sempre alla libertà di espressione attraverso, però, una raccolta poetica. Chi mi conosce bene sa quanto io tenga alla libertà e alla realizzazione personale e quanto sia vicina a quelle donne che spesso hanno paura di lottare per un sogno. Il mio è un invito, a guardarsi dentro, a lottare per ciò che si desidera e si vuole davvero».

Con una laurea in Lettere Moderne, la specializzazione in filologia moderna e un master in giornalismo, Ivana decide che i tempi sono fecondi per iniziare a scrivere qualcosa di proprio pugno: nasce così il suo primo libro, “Anima e follia” (2016), una raccolta di poesia che la “inizia” al mondo della scrittura.

Ivana torna, oggi, con un nuovo tomo, in bilico fra il saggio e il testo poetico, dedicato a Alda Merini e, più in generale, alla libertà d’espressione, una sorta di invito alle donne ad “osare”, oltre quelli che sono i limiti imposti dalla società“Forza e libertà. Attraverso Alda Merini”.

«Questo saggio nasce in seguito al mio trasferimento a Milano. In questa grande metropoli nulla ti è dovuto e tutto ciò che desideri te lo devi sudare. Ancora ricordo il primo giorno in cui ho messo piede in piazza Duomo. Il senso di spaesamento era grande e incolmabile ma la libertà che ho sentito addosso, sulla mia pelle, non si può spiegare a parole. È stato qualcosa di intenso, magico, diverso. Ho immediatamente pensato “Ecco, da qui voglio ripartire, da qui voglio realizzare i miei sogni e devo impegnarmi al massimo”. Ho sentito talmente forte il profumo della libertà che ho pensato immediatamente alla poetessa dei navigli. Eh, si! Proprio lei; nel 2012 ero già stata a Milano per lavorare alla mia tesi di laurea “Il tema della follia nella letteratura italiana” quando all’improvviso ho sentito la “chiamata” di Alda. Mi sono recata lungo i navigli, ho passeggiato nella sua Milano, che purtroppo non sempre l’ha amata, e di getto ho iniziato a scrivere. E così, come un fiume in piena, pian piano è nato il mio nuovo lavoro. Inizialmente ho scritto dei versi dedicati alla Merini ma poi mi sono resa conto che la “signora della poesia” meritasse di più e così mi sono soffermata sulla sua storia di donna, di madre, di moglie e tutte le difficoltà che ha avuto per esprimere se stessa e la sua natura di donna libera».

Pubblicato da Edizioni Argolibro, l’autrice dice: «La voglia di divulgarlo è tanta ma semplicemente per lanciare un messaggio, per riflettere, per capire che la cultura può aprire le nostre le menti e non solo… ed io lotterò sempre per questo».

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Carlo Buccirosso in scena al teatro di Agropoli

di Marianna Vallone

E’ in programma per venerdì 8 febbraio, alle ore 20.45, presso il Cineteatro “De Filippo” di Agropoli lo spettacolo “Colpo di scena”. Scritto e diretto da Carlo Buccirosso, si tratta del quinto spettacolo della quarta stagione teatrale ad andare in scena. Questa la trama: in un classico commissariato di provincia, il vice questore Eduardo Piscitelli, conduce da sempre il proprio lavoro nel rispetto del più integerrimo rigore, con la consapevolezza di svolgere le mansioni di garante dell’ordine pubblico e difesa della sicurezza del cittadino con la tenacia e la fede di un missionario, inviato dal cielo esclusivamente per ripulire la terra dalle nefandezze degli uomini scellerati che minacciano la gente cristiana che vorrebbe condurre in pace una vita serena. Nell’ufficio del paladino Eduardo, si barcamenano una serie di fidi scudieri nel tentativo di debellare “le barbarie di tutti i santi giorni” dall’inossidabile tartassato ispettore Murolo, ai giovani agenti rampanti Varriale, Di Lauro e Farina, all’esperta rassicurante sovrintendente Signorelli, una sorta di cavalieri della tavola rotonda, attorno alla quale si aggirano le insidie quotidiane della delinquenza spicciola, lontana sì dagli echi mortali del terrorismo mondiale, ma angosciosamente vicina al respiro del singolo cittadino, a difesa del quale il vice questore si vedrà costretto all’inevitabile sacrificio di un capro espiatorio a lui tristemente noto, tale Michele Donnarumma, vittima predestinata, agnello feroce dall’aspetto inquietante, che sconvolgerà la salda religione di Piscitelli, come il più spietato e barbaro dei saraceni! Intanto, è stata resa nota la data per il recupero dello spettacolo “Un ragazzo di campagna” di Peppino De Filippo, in programma il 25 gennaio scorso. La nuova data è venerdì 29 marzo. Nel contempo “La menzogna”, con Serena Autieri e Paolo Calabresi, slitta a venerdì 5 aprile.

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Hoshi Japanese Fusion, la cucina Cilentana incontra quella Nipponica

di Luigi Martino

Il richiamo del Cilento rimbomba nei pensieri e non ti lascia stare, anche quando, paradossalmente, non vivi molto lontano da questa terra. Ma se le tue radici sono ben ferme qui, il rumore del mare ti deve far compagnia ancora per qualche anno. Ed è così che Vincenzo Ranieri, originario di queste spiagge e queste colline, è tornato da Terzigno, comune ai piedi del Vesuvio, per regalare al Cilento un concept rivoluzionario di cucina giapponese. «L’idea è nata praticamente dall’esigenza di far conoscere a questo lembo di Sud nuovi sapori e nuovi colori» spiega Vincenzo Ranieri, titolare di Hoshi Japanese Fusion. Che il termine fusion, poi, non è stato messo lì a caso. «Qui erano tutti fermi sulla cucina Cilentana e sulle regole ferree che la contraddistinguono – continua Vincenzo – ma noi abbiamo cercato di aprire nuovi varchi e di fondere alla cucina locale la tradizione nipponica». Una scommessa ardua. Vaglielo a spiegare tu alle nonnine del Cilento che l’insalata di polipo con aglio, limone e prezzemolo si trasforma in un polpo marinato con spezie giapponesi e poi cotto alla piastra e servito su un letto di purè di patate viola. Che poi non è la stessa cosa, si sa’, ma è appunto un modo nuovo di gustare il pesce fresco pescato a poche miglia dalle porte del locale di Vincenzo.

Hoshi Japanese Fusion si trova al civico 158 del lungomare San Marco di Agropoli. Le grandi finestre di vetro che lo trasformano in un cubo trasparente, ti permettono di ammirare il tramonto in compagnia di un ottimo aperitivo, oppure di osservare la luna che cambia volto in una notte stellata di inizio febbraio. «Prima ci prendevamo il lusso di restare chiusi un giorno a settimana, adesso invece non possiamo, le prenotazioni sono tante e i clienti ci chiedono di restare aperti praticamente sempre – afferma soddisfatto Vincenzo -. Il sabato e la domenica siamo addirittura aperti a pranzo». La mamma di Vincenzo e i suoi nonni materni erano originari di Perdifumo, un piccolo comune a pochi chilometri da Agropoli e da Castellabate, la cittadina di Benvenuti al Sud. Vincenzo lavora anche nel mondo delle pubbliche relazioni. Questa peculiarità lo porta a mostrare nel modo giusto, soprattutto sui social, il suo locale al pubblico. Un pubblico esigente che nelle recensioni di TripAdvisor classifica Hoshi come uno dei migliori Sushi della Campania.

Altre prelibatezze della cucina di Hoshi

«La mia clientela abbraccia un comprensorio molto vasto – svela Vincenzo – a sud parliamo di clienti da Sapri a Vallo della Lucania, passando per l’entroterra Cilentano. A nord, invece, comitive di Capaccio, Paestum, Battipaglia, Eboli, Salerno e Avellino. A settembre prossimo vi comunico in anteprima che apriremo un nuovo locale a Salerno. Ce lo hanno chiesto in molti e noi siamo sempre pronti ad accontentare i nostri clienti». Da Hoshi Japanese Fusion non solo il classico sushi, qui viene rielaborata un po’ tutta la cucina di mare cilentana. Il piatto più richiesto è senza dubbio l’Ika Teriaky e Paolo Cannavaro lo sa bene. L’ex calciatore del Napoli, giorni fa ha postato una Instragram Stories con i piatti di Vincenzo e il tag del suo locale. O Bebe Vio, schermitrice italiana, campionessa paralimpica, mondiale ed europea in carica di fioretto individuale. Oppure Clementino, il rapper partenopeo che nel luglio del 2017 scelse Hoshi per trascorrere una serata in compagnia di amici. Ika Teriaky, apprezzato anche dalla Guida Michelin, è un calamaro ripieno di riso e verdure saltate, rielaborato con soja, teriyaki e altre salse della cucina giapponese.

Per San Valentino in programma un evento con musica live (chitarra e voce) e un menù fisso a 60 euro a coppia.

In Cilento, dunque, è possibile compiere questa esperienza di gusto del tutto innovativa. Un inno alla cucina locale che si fonde alla perfezione con la tradizione asiatica. Un sushi rivoluzionario, frutto dell’idea di un giovane imprenditore. Vincenzo, piuttosto che copiare un format già esistente, ha deciso di elaborare un concept nuovo e, soprattutto, che si è dimostrato da subito vincente.

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Il logo di Hoshi
L’interno del locale
La vista del locale
Uno dei piatti più richiesti dai clienti di Hoshi Japanese Fusion
Bebe Vio con Vincenzo Ranieri
 Hoshi Japanese Fusion Lungomare San Marco, 158 Agropoli (SA)

• Pagina Facebook: Hoshi Japanese Fusion • Profilo Instagram: hoshi_japanese_fusion • Info e prenotazioni: 0974.274350

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Il rosso inghiotte il mare di Agropoli: la foto del tramonto è un incanto

di Luigi Martino

La foto è di Angelo Lonini e racconta un momento magico con il porto di Agropoli che viene abbracciato da un tramonto bellissimo. Ieri sera, per dirla tutta, da ogni angolo del Cilento si aveva la possibilità di ammirare una cartolina diversa e speciale.

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Bambini dipendenti dai cellulari, se ne discute ad Agropoli

di Marianna Vallone

Il 69,6% dei bambini agropolesi di età compresa tra i 7 e gli 11 anni possiede uno smartphone, il 63,71% si collega regolarmente ad internet senza la supervisione di un adulto; il 78,06% utilizza Whatsapp e il 28,33% (circa 3 su 10) possiede un profilo Facebook. Per quanto riguarda l’uso di internet da parte degli adolescenti agropolesi (12-19 anni), il 42,4% dei soggetti intervistati ha ricevuto da uno sconosciuto la richiesta di dare il proprio numero di telefono, il 31,7% di inviare una propria foto, il 31,4 di incontrarsi con lui, il 48,4% di dire che scuola frequentasse. Alla domanda: “Conosci qualche amico/a che ha mai inviato una foto provocante su internet”, il 53,78 % ha risposto di si. Infine, il 58,5% dichiara di non poter fare a meno di internet. Sono alcuni dei dati snocciolati durante il convegno dal titolo “Generazione digitale: i pericoli del web – Capitolo 1”, che si è svolto questa mattina presso il Cineteatro “De Filippo” di Agropoli. Ad analizzarli, Vanna D’Arienzo, consigliere comunale con delega alle Politiche sociali ed assistente sociale, la quale ha sottolineato, rivolgendosi ai tanti ragazzi in sala: «L’obiettivo che oggi ci poniamo è quello di mettervi in guardia dalle insidie del web. Non fidatevi di chi vi contatta sul web e vi chiede foto, cose personali come il vostro numero di telefono, di incontrarvi. Parlatene con i vostri genitori, con un adulto a voi vicino al fine di evitare di mettervi in pericolo». L’incontro si inserisce nell’ambito del progetto “Caduti nella rete”, fortemente voluto dall’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Agropoli e svolto dallo staff del relativo Osservatorio. Mira a contribuire alla riduzione di un utilizzo irresponsabile della rete, da parte dei minori, attraverso un processo trasformativo di tutti i soggetti coinvolti nella quotidianità dei ragazzi (insegnanti, genitori, associazioni, istituzioni pubbliche, ecc.). Prevede tre linee di azione: incontri didattici/formativi per alunni, genitori e insegnanti; percorso educativo; campagna informativa di educazione digitale. Il sindaco Adamo Coppola ha posto l’accento sul lavoro che l’amministrazione sta portando avanti nel campo delle Politiche sociali: «Abbiamo scelto di dare priorità alla famiglia e sul supporto alla stessa. Tramite l’Osservatorio, ci siamo concentrati su due criticità: la crisi coniugale e il sostegno alla genitorialità. E in quest’ultimo, si inserisce proprio il progetto “Caduti nella rete”. La nostra generazione utilizza in maniera marginale il web – ha specificato – ma i nostri figli ne usufruiscono di più e la loro ingenuità può portarli a cadere nella rete di malintenzionati. Da qui, il progetto che vuole essere un ausilio alle famiglie. Nel 2019 – ha concluso – ci siamo posti l’obiettivo di farlo anche nelle diverse attività che svolgeremo in futuro, di sport piuttosto che di altro genere, ogni volta che ci sarà la presenza di giovani e dei rispettivi genitori». Durante la mattinata, è stato mandato in visione un cortometraggio realizzato con il contributo del Piano di zona S/8. E’ stato realizzato da Mekané Produzioni ed ha visto protagonisti i discenti frequentanti il primo anno di scuola secondaria di primo grado dell’I.C. “Vairo” di Agropoli. Tanti poi i relatori che si sono susseguiti, i quali hanno, ognuno per propria competenza, dato il loro contributo ad un argomento molto attuale. Nel particolare: Antonio Aloia, sindaco di Vallo della Lucania (capofila del Piano di zona S/8); Franco Alfieri, capo segreteria Presidente Regione Campania; Bruno Bonfrisco, dirigente scolastico I.C. “Vairo” di Agropoli; Francesca Campanile, per conto dell’Ordine degli Avvocati di Vallo di Lucania; Angelo Frattini, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Salerno; Stefania Leone (con Bernarda Ferragamo) Responsabile scientifico dell’Osservatorio Giovani OCPG – Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (Università di Salerno); Benedetta Sirignano, Avvocato penalista; Francesco Manna, Capitano Compagnia Carabinieri Agropoli; Roberta Bruzzone, Psicologo forense e Criminologo investigativo. Ha moderato Virgilio D’Antonio, professore di Diritto comparato dell’Informazione e della Comunicazione – Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (Università di Salerno). Il progetto prosegue: è già stato annunciato che a breve ci sarà un nuovo incontro che porrà l’attenzione sulle patologie da iperconnessione.

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Convegno sui pericoli del web, ospite la criminologa Roberta Bruzzone

di Marianna Vallone

Un convegno sui pericoli del web è in programma lunedì 14 gennaio alle 9:30 al cineteatro De Filippo di Agropoli. Il progetto, voluto dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Agropoli partito lo scorso ottobre, si struttura con un intervento di sensibilizzazione e prevenzione, che mira a contribuire alla riduzione di un utilizzo irresponsabile della rete, da parte dei minori, attraverso un processo trasformativo di tutti i soggetti coinvolti nella quotidianità dei ragazzi (insegnanti, genitori, associazioni, istituzioni pubbliche, ecc.). Il convegno si aprirà con i saluti di Adamo Coppola e Antonio Aloia, rispettivamente sindaci di Agropoli e Vallo della Lucania (quest’ultimo capofila del Piano di zona S/8); Franco Alfieri, capo segreteria Presidente Regione Campania; Bruno Bonfrisco, dirigente scolastico I.C. “Vairo” di Agropoli; Michele Barbato, Presidente Ordine degli Avvocati di Vallo di Lucania. Seguiranno gli interventi di: Vanna D’Arienzo, consigliere comunale con delega alle Politiche sociali e Assistente sociale Piano di zona S/8; Angelo Frattini, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Salerno; Stefania Leone (con Bernarda Ferragamo) Responsabile scientifico dell’Osservatorio Giovani OCPG – Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (Università di Salerno); Benedetta Sirignano, Avvocato penalista; Francesco Manna, Capitano Compagnia Carabinieri Agropoli; Roberta Bruzzone, psicologo forense e criminologo investigativo. Modera Virgilio D’Antonio, professore di Diritto comparato dell’Informazione e della Comunicazione – Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (Università di Salerno). «Il progetto – afferma il sindaco Adamo Coppola – si pone quale scopo quello di educare e sensibilizzare le giovani generazioni ad un utilizzo consapevole di internet,  informando sui rischi dal punto di vista legale, fisico, psichico». «Riguarda anche il cyberbullismo – evidenzia il consigliere Vanna D’Arienzo – ma non solo. Già c’è stata una prima indagine dell’Osservatorio – precisa – i cui risultati hanno rilevato che sul territorio comunale sono presenti minori che utilizzano le rete in modo improprio. Si è tenuto, inoltre, un incontro con i genitori sull’argomento – conclude –  dal quale è emersa la loro scarsa consapevolezza dei danni che internet può causare sui propri figli».

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Aperte iscrizioni corso guardie ecozoofile e ambientali di Fareambiente

di Luigi Martino

È difficile definire l’ambiente, dal latino ambitus (tutto ciò che ci circonda), l’ambiente ecumenico e non ecumenico: “l’ambiente è tutto”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità lo definisce come “l’insieme degli elementi fisici, chimici, biologici e sociali che debbono rimanere in equilibrio tra loro per non alterare l’ecosistema”. La tutela dell’ambiente e dell’ecosistema trova nello sviluppo sostenibile il proprio fondamento internazionale e comunitario a cui ogni politica e comportamento umano deve ispirarsi. Lo sviluppo sostenibile è uno dei Principi dell’Unione europea. Tutte le politiche ambientali radicate solo in una visione protezionista e negazionista, risultano demagogiche e talvolta nocive all’ambiente perché non prendono in considerazione le strategie internazionali e le logiche del mercato. Fare Ambiente – Movimento Ecologista Europeo vuole dare voce a quei giovani, uomini e donne che vogliono tutelare l’ambiente e la qualità della vita attraverso uno sviluppo equo e razionale contro ogni fondamentalismo ambientale. Da oggi, si aprono le iscrizioni per il corso di formazione in Guardia Ecozoofila volontaria di FareAmbiente – Movimento Ecologista Europeo. Il corso di formazione avrà la durata di 90 ore e permetterà, a seguito del superamento dell’esame finale, il rilascio della qualifica. «Questo corso di formazione è stato molto atteso nel Cilento e finalmente prende vita grazie all’impegno del laboratorio locale, – dice Vincenzo Pepe, presidente nazionale Fare Ambiente – La crescita di una cultura ambientale sostenibile e diffusa prevede un’adeguata protezione del valore ambiente nel territorio in cui viviamo e grazie ad iniziative come questa si riesce a garantire un alto livello di salvaguardia”. Le candidature possono essere presentate entro il 31 gennaio 2019 presso museo Acropolis, Fondazione G.B. Vico in Agropoli o a mezzo posta elettronica all’indirizzo mail: fareambientecilento@libero.it. Il bando e il modello d’adesione sono scaricabili dal sito www.fareambiente.it. Per info: 3494359974 Fare Ambiente – Movimento Ecologista Europeo nasce dall’iniziativa di un gruppo di docenti universitari, esperti in politica e gestione dell’ambiente, insieme a molti giovani, lavoratori, professionisti, imprenditori, cittadini, che hanno deciso di unirsi per contrastare una metodologia anacronistica per tutelare l’ambiente e l’ecosistema. Ogni fondamentalismo finisce per nuocere alla causa, risultando spesso irrazionale e fideistico. E’ un Movimento associazionistico ambientalista che si ispira al liberalismo solidaristico che si sviluppa nella forma di Stato sussidiario. Il principio di sussidiarietà enunciato da Aristotele, S. Tommaso, Proudhon, Tocqueville e dalla Chiesa cattolica rappresenta un modello non solo di divisione di competenze, ma una filosofia di vita che regola essenzialmente il rapporto tra il cittadino e l’autorità. Il filosofo Hans G. Gadamer nelle sue lezioni napoletane ha ribadito che la libertà è responsabilità e che la questione ambientale non è la negazione della libertà ma è responsabilità. Fare Ambiente si ispira alla democrazia e alla libertà di mercato come valori fondanti dello sviluppo sostenibile; vuole affermare che non è possibile negare le forme equilibrate e razionali dello sviluppo, ma questo deve essere rapportato a un processo di mutamento in cui lo sfruttamento delle risorse, l’orientamento dello sviluppo tecnologico ed il cambiamento istituzionale siano in armonia e migliorino il potenziale, sia presente che futuro, per soddisfare le esigenze e le aspirazioni umane. La sostenibilità è un nuovo valore che deve radicarsi nella coscienza di tutti come nuovo stile di vita per limitare le emissioni in atmosfera (cambiamento climatico), l’uso razionale dell’acqua, la gestione del territorio, la tutela del mare, la conservazione della biodiversità umana e naturale, una nuova politica sulle fonti energetiche. Senza un’adeguata protezione dell’ambiente la sostenibilità dello sviluppo è compromesso.

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Capodanno con Paolo Belli e la sua band ad Agropoli

di Marianna Vallone

Sono state tantissime, ieri sera, le persone che sono intervenute in piazza Vittorio Veneto per prendere parte al tradizione concerto di Capodanno, organizzato e promosso dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Adamo Coppola. Giovani e meno giovani, hanno sfidato il freddo, per cantare e ballare, sulle note dello swing del cantante modenese. L’artista, con la sua big band, ha intonato una serie di brani noti del panorama musicale italiano e non solo, concedendo poi anche qualche canzone del suo nuovo cd. Non sono mancati sketch comici con alcuni dei componenti della band ad intervallare la performance, che è risultata davvero molto apprezzata. Prima del concerto, il primo cittadino, introdotto sul palco dalla presentatrice Enza Ruggiero, ha voluto fare un saluto e un augurio ai presenti per l’inizio del nuovo anno. «A voi – ha detto il sindaco Adamo Coppola – va l’augurio mio e dell’intera Amministrazione comunale di uno splendido 2019. Con il concerto di questa sera, vogliamo dedicarvi un pensiero di positività, di speranza, affinché le cose vadano sempre meglio. Possiate trovare la giusta serenità nell’anno 2019. Sono felice di vedervi così numerosi – ha concluso – nonostante il freddo». Con il sindaco, prima del concerto, hanno approfittato per fare un saluto all’artista, gli assessori Rosa Lampasona ed Eugenio Benevento, il consigliere delegato alla Cultura, Franco Crispino. «Grazie infinite per questa accoglienza – ha affermato Paolo Belli – vengo spesso qui in vacanza perché il Cilento è un luogo meraviglioso. Spero di tornarci ancora in futuro per esibirmi, questi sono posti che adoro». In programma nei prossimi giorni altri eventi: domani, 3 gennaio alle ore 19.00, nella chiesa della Madonna di Costantinopoli, la Rassegna ‘Sulle vie del Natale’ propone ‘Lu Ninno ca nascette’, a cura dell’Associazione Teatrale e Culturale ‘I Guitti’; alle ore 19.30, presso la chiesa Santa Maria delle Grazie, nell’ambito della Rassegna ‘Canto di Natale’ – Musica nelle chiese, è in programma la rassegna corale della Città di Agropoli, con l’Associazione Musicale Silèsia (a cura di Confesercenti e Officina 72). Venerdì 4 gennaio, presso la Sala dei Francesi del Castello Angioino Aragonese, alle ore 17.30, si terrà la presentazione del libro di favole ‘Il viaggio di Tippi’ di Alberto Sant’Elia, illustrato dalla pittrice Maria Rosaria Verrone, casa editrice Reginè. Quindi, dalle ore 18.00 alle 21.00, Musica dal vivo per le vie del centro. In Piazza Vittorio Veneto, il cantante Rosario Tedesco farà un tributo ai cantautori italiani (a cura dei commercianti di Piazza V. Veneto, Corso Garibaldi, Via Mazzini).

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Agropoli, Paolo Belli saluta in piazza l’arrivo del 2019

di Luigi Martino

Martedì 1 gennaio 2019, la città di Agropoli saluterà l’arrivo del 2019, in Piazza Vittorio Veneto, con il Concerto di Capodanno. Ad esibirsi, a partire dalle ore 20,30, saranno il cantante Paolo Belli e la sua band. Il noto cantante di Formigine, in provincia di Modena, dal 2005 accompagna con la sua Big Band, tutte le coreografie delle coppie di Ballando con le stelle, il fortunato programma condotto da Milly Carlucci, in prima serata, su Rai Uno. Un artista versatile, Paolo Belli, che fin dai tempi dei Ladri di biciclette ha saputo costruire un sound personalissimo e riconoscibile, una sorta di pop colorato di swing che lo ha portato anche a collaborare con esponenti della musica italiana ed internazionale, tra i quali Sam Moore, Dan Aykroyd, Billy Preston, Jon Hendricks, Jimmy Whiterspoon, Vasco Rossi, Enzo Jannacci, Litfiba, Red Ronnie, Mogol, Avion Travel, P.F.M. e Mario Lavezzi e che lo ha portato negli anni per tre volte sul palco del Festival di Sanremo; per cinque edizioni sul palco del Concerto del 1 Maggio a Roma e che gli ha permesso di vincere due edizioni del Festivalbar. «Vi aspettiamo numerosi – afferma il sindaco Adamo Coppola – il 1 gennaio in Piazza Vittorio Veneto, per divertirci insieme sulle note della coinvolgente musica del cantante modenese Paolo Belli. Avremo modo di stringerci la mano e farci gli auguri per il 2019 che speriamo possa essere foriero di tante notizie belle per tutti e, in special modo, per la nostra città». L’evento è incluso nel più ampio progetto denominato “Natale delle meraviglie”, cofinanziato a valere sulle risorse POC Campania 2014-2020 Linea strategica 2.4 – Rigenerazione urbana, Politiche per il Turismo e Cultura. Intanto, questa sera, alle ore 19,30 nella chiesa S. Maria delle Grazie, si esibirà la cantante Piera Lombardi, nell’ambito della Rassegna “Canto di Natale” – Musica nelle chiese. Domani, domenica 30 dicembre, due appuntamenti in programma: alle ore 11.00, si terrà la XVIII edizione del Concerto per la pace, in Piazza della Mercanzia. La Lugansk Philarmonic Orchestra, composta da 50 professori d’orchestra Ucraina, guidati dal direttore Raffaele Iannicelli, presenteranno al pubblico brani celebri di Rossini, Verdi, Strauss, Offenbach, Bizet, Brahms. Alle ore 17.00, in via F. Patella, appuntamento con “Sunday of Christmas dance”, esibizione di danza dell’Associazione Terry Dance. Lunedì 31 dicembre, musica no stop, in Piazza della Mercanzia, dalle ore 13.00 alle 18.00,  con un gruppo live e dj set.

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