Tag: ambiente

Cilento, spunta una lontra sul porto: il video è virale

di Redazione

Al porto di Acciaroli, in Cilento, questo esemplare di lontra europea è ormai di casa. «Sebbene la specie trovi il suo habitat ideale lungo i fiumi e i laghi, il mammifero ha trovato nella straodinaria salubrità delle acque cilentane il suo rifugio ideale, come testimoniano gli abitanti della zona», spiega il sindaco di Pollica Stefano Pisani a Repubblica. «Si tratta di un avvistamento raro – afferma Valerio Calabrese di Legambiente Campania, direttore Museo del Mare di Pioppi, sempre al quotidiano Repubblica – La presenza di questo straordinario animale conferma uno stato dell’acqua di grande valore ecologico, attestato più volte dai riconoscimenti di Legambiente con le 5 Vele e la presenza del Museo del mare, dove è stato appena inaugurato un centro dedicato alla salvaguadia delle tartarughe marine».
video di Davide Vassallo
 

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Camerota, non differenziano rifiuti: sindaco invia vigili per controlli

di Redazione

A Marina di Camerota, in via Bolivar, qualcuno non conferisce i rifiuti in modo corretto. Accade così che i vicini contattano il sindaco Mario Salvatore Scarpitta e lo portano a conoscenza della situazione. Immediatamente il primo cittadino si è messo in contatto con il comando locale dei vigili urbani e ha sollecitato i controlli. Questa mattina, al momento del ritiro della differenziata da parte degli operatori ecologici della Sarim, i caschi bianchi hanno fatto visita alla famiglia. I due sono stati redarguiti verbalmente e sono stati invitati ad osservare con attenzione le norme in materia di rifiuti e il calendario della raccolta differenziata. «Nei prossimi giorni i controlli aumenteranno con l’avvicinarsi della stagione estiva – sottolinea il sindaco Scarpitta – i cittadini di Camerota devono dare il buon esempio e i nostri ospiti devono sapere che sul nostro territorio le regole vanno rispettate. In una prima fase i vigili urbani ammoniranno verbalmente i trasgressori, subito dopo si passerà alla comminazione di verbali con importi che lieviteranno in base alla gravità degli illeciti commessi».

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A Policastro cittadini e istituzioni insieme per un ‘appuntamento con l’ambiente’

di Luigi Martino

Martedì 9 aprile a Policastro Bussentino, si è svolta la manifestazione “Appuntamento con l’Ambiente” in collaborazione con tutte le associazione e le istituzioni presenti sul territorio, in occasione della “Giornata mondiale della terra”, manifestazione promossa dalle Nazioni Unite ogni anno un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera, in sintonia con l’affermazione della “Green Generation”, che guarda ad un futuro libero dall’energia da combustibili fossili, in favore di fonti rinnovabili, alla responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali. «Noi oggi proponiamo principalmente una formazione nei confronti e soprattutto dei ragazzi dell’Istituto comprensivo Santa Marina-Policastro -ha spiegato in apertura della manifestazione Annalisa Croccia, assessore del Comune di Santa Marina – che sono coloro che porteranno nel futuro l’equilibrio nella natura e nell’ambiente. Dopo ci recheremo sulla spiaggia di Policastro per pulirla, per l’occasione si sono prestati tutti gli operai del Comune di Santa Marina, la Protezione Civile, i ragazzi del Servizio Civile e l’associazione Fare Verde Gruppo Locale Cilento». «Oggi è una giornata importante – ha sottolineato il sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato – perché noi genitori, noi istituzioni, noi adulti abbiamo il dovere di restituire ai nostri figli un ambiente salutare, con una natura incontaminata. Abbiamo il dovere di rimediare agli errori commessi in passato con l’ambiente, partendo proprio dai bambini, dalle nuove generazioni, sensibilizzandoli verso le tematiche ambientali, in modo che in futuro possono avere una maggiore attenzione e rimediare agli sbagli commessi dalle generazioni passate. Voglio ringraziare la Dirigente Maria De Biase per la partecipazione e per la grande sensibilità e l’impegno verso questo tema, gli insegnanti, i rappresentanti ed i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Policastro-Santa Marina, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, la Protezione Civile Gruppo Lucano, Fare Verde Gruppo Locale Cilento, l’Oratorio San Domenico Savio, la Pro Loco Buxentum, i ragazzi del Servizio Civile, gli operai e i collaboratori, gli organi di stampa e tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata».

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Cilento pulito: a Torraca il 10 marzo il prossimo “trash mob”

di Marianna Vallone

di Marco Costanzo Conoscete la storia del ragazzo giapponese che pulisce dalle cicche di sigaretta una delle più belle piazze italiane, piazza del Gesù a Napoli? Anche il Cilento ha i suoi due “stranieri” che da anni cercano di rimediare ai danni fatti presumibilmente dagli abitanti della nostra terra e da turisti senza una sensibilità ecologista che sversano rifiuti nelle montagne e lungo le strade che circondano i nostri bei paesini. Un comitato spontaneo nato diversi anni orsono che si infoltisce e svuota a seconda del tempo ma che vede come elementi portanti questi due tedeschi che hanno deciso di eleggere il Cilento a loro dimora. Rolf e Bettina sono impegnati con associazioni ambientaliste di carattere locale come il comitato dei beni comuni che ha organizzato il mese scorso un convegno con Paolo Cacciari e associazioni di carattere nazionale come Italia nostra che, grazie a loro, ha una sezione anche qui in Cilento. Domenica prossima, sostenuti anche del sindaco di Torraca, questi guerrieri del “trash mob” (mobilitazione contro la spazzatura) saranno affiancati anche da personale del comune e da altri volontari cilentani per individuare e pulire sei zone di Torraca che si snodano lungo la strada provinciale. Ci si incontrerà alle 8.30 in piazza a Torraca e tutti insieme, vestiti con abiti adeguati e dotati di guanti resistenti, si libereranno piccole parti del territorio dalle microdiscariche che vi si erano formate. Terminata l’operazione di recupero della spazzatura, il comitato pianterà sul posto un cuore o una nuvola in legno con una frase che cercherà gentilmente di sensibilizzare le persone a non sversare più i rifiuti in quello stesso posto. Chi volesse partecipare a questa giornata ecologica molto operativa può farlo contattando la pagina facebook del comitato “Cilento Pulito” (https://www.facebook.com/CilentoPulito/) o la redazione di questo giornale. Dobbiamo cominciare davvero a prenderci cura di un territorio partendo dal concetto che sono i piccoli gesti replicabili che possono cambiare la mentalità di un popolo. Fino ad ora siamo stati tutti bravi a declamare il Cilento del Parco Nazionale come un’oasi naturalistica ma chi vive tutti i giorni questi posti è ben consapevole che la realtà può essere diversa. Al dono di una biodiversità unica al mondo abbiamo contrapposto una incuria che oggi possiamo definire colpevole. Se nell’oceano Pacifico si è accumulata una quantità di plastica grande quanto tre volte la Francia (https://www.youtube.com/watch?v=ZgRsgmWTIJQ) possiamo dire che non siamo i soli a non prenderci cura del nostro pianeta ma che siamo noi la generazione che deve provvedere al cambiamento. Anche il gesto di buttare una busta dell’immondizia fuori dal finestrino in una piazzola di sosta può sembrare non avere conseguenze letali per il resto dell’umanità. Ma se in quella busta ci sono delle batterie al piombo? Quel veleno dove andrà a finire? Educare al rispetto dell’ambiente deve essere una priorità per ogni essere vivente che non vuole far ricadere sui propri figli le proprie irresponsabilità. In un convegno sul rapporto tra cancro ed inquinamento è stato chiaramente detto che l’aumentare delle leucemie è direttamente proporzionale all’inquinamento del terreno e della falda acquifera. Si dice che la bellezza salverà il mondo e, se tu vuoi essere parte di questa bellezza, se vuoi restituire al pianeta terra la perfezione rovinata dall’impatto dell’uomo, forse è il momento di cominciare da una domenica alternativa. Partecipa a questo trash-mob cilentano e scoprirai di aver investito bene le tue ore di libertà. Fare del bene all’ambiente fa bene prima di tutto a noi stessi.

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Ambiente, 50mila alunni coinvolti in campagna sensibilizzazione

di Luigi Martino

Con 800 istituti scolastici e quasi 55mila alunni coinvolti in tutta Italia, è stata un successo la campagna nazionale di sensibilizzazione ambientale realizzata nel corso del 2018 dal Corpo delle capitanerie di porto – Guardia Costiera. Presentando i risultati nella sede del ministero dell’Ambiente, il comandante generale del Corpo, Giovanni Pettorino, ha spiegato: «La tutela dell’ambiente marino è uno dei compiti principali che la Guardia Costiera svolge alle dirette dipendenze del ministero dell’Ambiente e questa campagna è stata estremamente importante perchè ha coinvolto oltre 50mila alunni e impegnato 1900 militari del Corpo che hanno svolto più di 700 conferenze in oltre 800 istituti scolastici. Si tratta di un passo importantissimo perchè portare la cultura del mare nelle giovani generazioni e’ un aiuto che diamo a noi tutti per un futuro migliore, per far sì che ci sia un ambiente non inquinato, necessario per vivere meglio. E’ una campagna estremamente importante che ci auguriamo possa diventare un appuntamento consolidato».

Alla presentazione hanno partecipato anche i ministri dell’Ambiente, Sergio Costa, e dell’Istruzione, Marco Bussetti. «Con questa campagna – ha sottolineato Costa – il personale della Guardia Costiera ha profuso uno straordinario impegno nell’educazione ambientale, comunicando alle nuove generazioni l’importanza di quanto sia necessario prendersi cura oggi di quella risorsa preziosa che è l’ambiente. Il nostro obiettivo rimane quello di rafforzare l’educazione ambientale nelle scuole, come abbiamo iniziato a fare grazie a un Protocollo siglato con il Miur. I risultati raggiunti dalla campagna 2018 – ha concluso il ministro – sono stati estremamente positivi e nel 2019 andremo oltre, ripetendo quanto fatto l’anno scorso, ma con il progetto ‘plastic free’ che sarà il principale oggetto degli incontri per salvaguardare il mare».

Bussetti ha da parte sua osservato: «Attraverso azioni come questa sviluppiamo nei nostri ragazzi competenze di cittadinanza attiva utili per il loro presente e il loro futuro. Con questa campagna i ragazzi si sono potuti interrogare su questioni come il rispetto e la tutela dell’ambiente e della biodiversità, hanno potuto analizzare nel dettaglio gli effetti dell’inquinamento e acquisire allo stesso tempo comportamenti virtuosi. E, aspetto non secondario, hanno potuto conoscere professioni legate al mare. Magari qualcuno di loro si sarà appassionato e avrà deciso di farne il mestiere del proprio futuro. Credo, quindi, che dobbiamo essere molto soddisfatti del nostro impegno perchè ha prodotto risultati significativi». Con la campagna, gli studenti hanno avuto l’opportunità di visitare le aree marine protette, le sedi degli enti gestori e delle Autorità marittime. Nel corso della presentazione si è anche svolta la premiazione dei vincitori del concorso ‘Ausiliario Guardia Costiera’, che quest’anno e’ stato vinto dagli istituti comprensivi ‘Posatora Piano Archi’ di Ancona e ‘S. Satta-Spano-De Amicis’ di Cagliari e dal liceo scientifico ‘Francesco Severi’ di Castellammare di Stabia. I ragazzi premiati, oltre a ricevere una borraccia di alluminio per essere ‘plastic free’ nelle loro scuole, partiranno in primavera per un viaggio d’istruzione in alcuni parchi e aree marine protette: Cinque Terre, Arcipelago de La Maddalena, Cilento Vallo di Diano e Alburni. Al concorso, che prevedeva la realizzazione di un elaborato sull’approfondimento nel proprio territorio di uno dei tre temi principali trattati (tutela dell’ambiente marino-costiero, fonti di inquinamento marino e buone pratiche, aree marine protette come strumento di tutela ambientale), hanno partecipato oltre 90 scuole, per un totale di circa 1700 alunni.

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Bea e Diego raccontano il Cilento attraverso gli occhi degli abitanti più belli

di Luigi Martino

Diego e Bea in azione

A vederli passeggiare insieme, ricoperti dalle mimetiche e sommersi da attrezzature di ogni genere, sembrano appena usciti da un cartone animato dal regista tedesco Otmar Gutmann. Lei colleziona lentiggini e volpi, ha i capelli rossi e viene da lontano. Lui, all’apparenza sornione, studia tutto ciò che lo circonda, anche quando sembra distratto. Beatrice Bigu e Diego Errico (nella foto a sinistra), 23 e 33 anni, sono i due pezzi che ti mancano per completare il puzzle. S’incastrano alla perfezione e regalano magie.

Il Cilento lo puoi raccontare in mille modi diversi ma, insieme ai ‘cacciatori seriali di tramonti’, il modo più romantico per farlo, forse, è seguire il canto degli uccelli, carpire le tracce del passaggio dei mammiferi e immortalare lo sguardo buffo di una volpe o di una lontra. Loro due il Cilento lo raccontano così, attraverso gli occhi degli abitanti più belli: gli animali. E lo fanno in modo talmente naturale che sembra quasi facile, per alcuni, portare a casa risultati così. La fotografia, però, ed è bene saperlo, non è solo un click. Serve competenza, pazienza, appostamenti talvolta anche troppo lunghi, conoscenza del territorio, spirito di adattamento e fortuna. Quella non guasta mai.

Come e perchè avete iniziato?

Beatrice In realtà non c’è un perché preciso. Sono cresciuta in un paesino circondato dalle montagne. Mentre la normalità adesso è che il bambino stia in casa a giocare alla PlayStation, per me lo era camminare in montagna con diversi obiettivi: raccogliere fiori di sambuco con i quali zia preparava una bevanda dai mille benefici, raccogliere fragoline per la marmellata o vedere gli scoiattoli. Ne il vento, ne la neve, ne la pioggia mi fermavano. I vicini ci provavano, mi minacciavano dicendomi che se mi fossi spinta troppo lontano avrei incontrato l’orso e mi avrebbe mangiata.

Diego Le prime passeggiate in natura le ho fatte grazie al gruppo scout che ho frequentato durante la mia adolescenza a Palinuro, ma come molti cilentani che coltivano i propri terreni il primo contatto è avvenuto fin dall’infanzia tra le campagne.

Cosa vi spinge a compiere avventure tra il mare e le colline del Cilento?

Beatrice Arrivata in Italia ho passato molto tempo nell’intento di integrarmi. È stato difficile per me perché nemmeno in Romania ero una bambina come tutte: non molte scorrazzavano per le montagne dalla mattina alla sera e qui in Italia, a Palinuro, addirittura nessuno, nè femmine, nè maschi. Non sono riuscita a stringere legami che si avvicinassero a quello che c’è tra me e la natura. Mi chiedi cosa mi spinge a compiere avventure tra collina e mare e non riesco a dire altro se non che nel tempo per me è diventata una dipendenza, come per gli altri lo è il calcio, per me è osservare, ascoltare e sentire respirare i boschi, i prati, gli alberi. Quando esco a fotografare la fauna mi sono resa conto che non è tanto la giacca mimetica quanto l’atteggiamento a farti avvicinare molto agli animali. Il riuscire a stare fermi, a muoverti come se fossi mosso dal vento, ad essere tutt’uno con ciò che ti circonda è dato dalla sensibilità con la quale percepisci le cose e non da un corso di ambientalistica o altro.

Diego Conoscere la terra che ci circonda e la vita che la popola lo trovo fondamentale per poter rispettare a pieno questi luoghi come tutti gli altri, inoltre una volta che si entra in contatto con la natura non si può non provare libertà e soddisfazione. In più tra mare, montagne, peculiarità faunistiche, botaniche e geologiche, archeologia e quant’altro, abbiamo tanto da imparare tutti i giorni.

Cosa fate oltre a fotografare la fauna e la flora del Cilento in modo così bello ed emozionante?

Beatrice Da nemmeno due anni, insieme a degli amici  abbiamo ideato un’associazione capace di offrire esperienze che abbracciano in ogni sfaccettatura la nostra terra e anche il mare: escursioni su sentieri molto panoramici o completamente immersi nella macchia mediterranea, birdwatching, percorsi in mountainbike, snorkeling e diving, degustazioni di prodotti tipici e molto altro.

Diego Sono una guida ambientale escursionistica e dunque anche per questo mi ritrovo a esplorare tanti posti, ma mi appassionano anche altre attività “outdoor”, più di tutte l’arrampicata sportiva, che è possibile praticare in diverse falesie cilentane e limitrofe.

Dove accompagnate maggiormente i turisti? Alla scoperta di quali sentieri?

Beatrice Non usciamo fuori dal nostro territorio, dal Cilento. Siamo abbracciati dalla leonessa del Bulgheria qui, anche geologicamente parlando, di conseguenza le abbiamo dedicato tre diversi percorsi. Inoltre abbiamo, non lontano, la vetta più alta della Campania: monte Cervati. L’autunno rende il sottobosco di un colore così vivo, seppure è attribuito alla morte delle foglie, io ci vedo vita, nascita, rinnovo. D’inverno poi si posa così tanta neve che ti vien voglia di tuffarti come fosse panna, per cui non mancano le ciaspolate. Ultimamente ci piace tanto “Il sentiero del pellegrino” a Palinuro: è un percorso che bacia la costa a picco sul mare, sottostante il faro, un posto incantevole e molto panoramico. Durante l’estate, invece, prediligiamo la costa degli Infreschi, con i suoi titoli si “spiagge più belle d’Italia”, Pozzallo, Cala bianca e Infreschi sono delle perle per il turismo estivo.

Diego Il maggiore interesse è rivolto ai sentieri costieri come Infreschi e Masseta, San Cono e il Sentiero della Primula da noi a Palinuro, al quale siamo particolarmente legati per le suggestive vedute a picco sul mare, ma ci spostiamo anche sul Monte Bulgheria, Monte Cervati e Monte Gelbison. Ovviamente il Cilento è pieno di sentieri che andrebbero conservati e riproposti agli appassionati dell’escursionismo.

Quale è stata l’avventura che ricordate di più?

Diego Ricordo un sopralluogo in cui ero solo e arrivato in cima alla montagna incontrai un pastore che mi raccontò di aver visto un lupo mezz’ora prima: persi di poco il lupo ma ebbi l’opportunità di conoscere un lavoratore che raccontava la sua fatica e le sue storie, fu piacevole. Colgo l’occasione per ricordare che in ogni ambiente bisogna rispettare le regole del buon senso e non avventurarsi fuori dai propri limiti, affidandosi sempre a chi ha più esperienza anche solo per consigliarsi.

A quali luoghi del Cilento siete legati di più?

Beatrice Ci vivo e non me ne andrei mai, Palinuro è la mia seconda casa: se voglio il mare, due minuti e sono al mare, se voglio la montagna, due minuti e sono in montagna, se voglio i brividi dell’acqua fresca del fiume che costeggia le nostre campagne, mi basta allungarmi dietro casa.

Diego Difficile non legarsi ad ogni angolo del Cilento. A parte Palinuro, mi piacciano molto i boschi d’alta quota dell’entroterra.

Qual è stato l’animale che avete incontrato in modo più inaspettato?

Beatrice Solo al pensiero riprovo quel misto di emozioni, tra agitazione e paura di non lasciarmi sfuggire un momento perfetto. Mai mi sarei aspetta che sbucasse a nemmeno tre metri da me. Era al tramonto, inseguivo il verso di una civetta. Si era fermata oltre la strada sulla ringhiera di un giardino. Ho iniziato a muovermi lentamente, piccoli passi. Quel leggero venticello mi avrebbe agevolata perché anche se mimetica e a passi lenti, gli uccelli riescono a vederti e a volare via in un battibaleno; in questo caso tutto era a mio favore: le barriere biologiche si amplificano col soffiare del vento e coprivano i miei movimenti. Ma ecco che me la lascio scappare e dall’estrema felicità passo a delusione. Il vento muoveva l’erba secca in maniera regolare, ad un tratto, però, ho notato un cambiamento nel fruscio dell’erba seppure il vento non si fosse alzato ulteriormente. Ho capito che c’era qualcosa e che dovevo rimanere immobile con la macchina fotografica in mano e l’obiettivo puntato nella giusta direzione. Si ferma, ricomincia a camminare, poi si riferma. Per un attimo ho pensato fosse solo il vento, ma ecco una testolina. Io vedevo lei ma lei non si era accorta di me, assurdo. Con l’occhio nell’obiettivo speravo di non perdere quest’occasione ma l’emozione era tanta, i nervi a mille, il sudore, il tremore, le speranze, la felicità anche solo per esserle così vicino. Fa qualche passo in avanti, alza la testa, si ferma, mi guarda, continua a guardarmi e io due scatti veloci: “ciac!”, lei si agita, ” ciac!” fugge via. Si ferma sull’erba in lontananza a guardare nella mia direzione. Guardo le foto e spero siano uscite bene perché dall’emozione non avevo verificato che fossero buone le impostazioni della macchina fotografica. La vedo, la guardo, ingrandisco una, due volte per vedere se il tremore mi aveva giocato brutti scherzi ma lei c’è: la mia volpe, la foto che mi ha suscitato più emozioni e mi lascio abbandonare in un grido di felicità e salti di gioia. Poi riguardo verso di lei e stava ancora lì, quasi come dire “chest nn’è bbona ca a capo” , ecco detto così alla cilentana! Le volpi non sono rare ma è raro vederle e avere le condizioni ideali per scattare la foto: vicina, coi colori del tramonto quindi favoriscono il suo colore rossiccio e soprattutto queste fortune capitano sempre quando per qualche motivo la macchina fotografica l’hai lasciata a casa. Io invece ce l’avevo e penso di essere stata molto fortunata. Parlo anche da appassionata di questa specie, quindi per la mia felicità può anche sembrare esagerata come cosa.

Diego Due episodi significativi in cui ero con Bea, il primo è stato una coppia di scoiattoli variabili (asiatici) nei pressi di Policastro Bussentino, anche se sono degli animali alieni al nostro ecosistema, creando anche problemi in quanto tali, sono sicuramente belli da vedere soprattutto se non te lo aspetti. Il secondo è stato l’avvistamento della lontra vicino l’Arco Naturale di Palinuro l’anno scorso, sapevamo che in quel periodo stava da quelle parti, e indagando, che sono presenti in quella zona già dagli anni ’60. Vederla nuotare in mare fu emozionante, speriamo di poterle rivedere e che non siano disturbate dall’essere umano.

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Volpe (Foto Beatrice Bigu)
Upupa (Foto Beatrice Bigu)
Scoiattolo variabile (Foto Beatrice Bigu)
Salamandrina dagli occhiali (Foto Beatrice Bigu)
Poiana e Gheppio (Foto Beatrice Bigu)
Airone cenerino (Foto Diego Errico)
Cinciarella (Foto Diego Errico)
Polyommatus bellargus, femmina e maschio (Foto Beatrice Bigu)
Gruccione (Foto Diego Errico)
Cicogna (Foto Diego Errico)
Luì piccolo (Foto Beatrice Bigu)
Pettirosso (Foto Beatrice Bigu)
Diego e Bea in azione
©Le foto sono tutte di proprietà di Diego e Beatrice. La riproduzione è vietata

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Sequestrati due impianti industriali nel Cilento

di Luigi Martino

Gli uomini della Guardia Costiera in azione

I militari della Guardia Costiera di Agropoli hanno sottoposto a sequestro penale due impianti industriali per reati contro l’ambiente e a danno della salute pubblica. L’operazione antinquinamento è stata effettuata tra il fiume Solofrone e l’Alento. Nel primo caso gli uomini guidati dal tenente di vascello Giulio Cimmino hanno scoperto uno stabilimento adibito alla produzione di conglomerati bitumosi, occupante un’area di circa 650 metri quadri dove venivano stoccati sul nudo terreno varie tipologie di rifiuti pericolosi e non, tra cui rocce di scavo, plastiche, rifiuti ferrosi e calcestruzzi.

A distanza di pochi giorni i militari hanno controllato un’azienda zootecnica avente un’estensione di circa 80.000 metri quadri e che ospita oltre 400 capi bufalini. In particolare gli inquirenti hanno accertato che da due canali naturali di scolo, posti l’uno a est e l’atro a ovest della struttura, venivano confluiti nel fiume Solofrone i rifiuti derivanti dalla tracimazione degli effluenti zootecnici delle vasche di raccolta, nonchè scarti vegetali di vario genere.

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