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Jeremiah Stamler festeggia i suoi primi 100 anni, lo scienziato di casa a Pioppi | FOTO

di Marianna Vallone

di Maria La Gloria, Vicepresidente Associazione Dieta mediterranea Ancel Keys Pioppi Chicago, North Western University, Feinberg School of Medicine, 25 ottobre 2019: grandi festeggiamenti in onore del Professore Emerito Jeremiah Stamler. Un compleanno speciale, quello di questo uomo speciale, a cui sono intervenuti amici e scienziati da ogni parte del mondo e dalle più prestigiose università internazionali, tutti a onorare questo grande uomo che ha scritto una pagina importante della Medicina Preventiva. Anche la figlia di Ancel Keys, Carrie D’Andrea Keys era presente ed anche io ho avuto il privilegio di assistere ad una cerimonia a dir poca unica! Jeremiah Stamler il mio Maestro, con cui ho avuto la fortuna di vivere nei lunghi periodi dell’anno trascorsi a Pioppi, fin dagli inizi degli anni ’70. La cerimonia in onore del Prof. Stamler è iniziata nella grandissima sala per i convegni dell’Università, elegante e contornata ai due laterali da dipinti dei grandi uomini della ricerca. Anche il dipinto di Jerry Stamler è già tra i grandi. Un breve convegno ha dato il via ai festeggiamenti, illustri relatori hanno trattato di temi scientifici cari al Prof. Stamler: Storia della Medicina Preventiva Cardiovascolare, Contributo di Jeremiah Stamler alla Medicina Preventiva, il Futuro della Ricerca nella Epidemiologia e Prevenzione Cardiovascolare. Ma gli intervenuti hanno descritto anche le loro esperienze personali e di lavoro insieme a Stamler, un continuo di emozionanti ricordi, di applausi. In una gigantografia Jerry è come una stella che da origine, nell’universo, alla miriade di ricercatori e scienziati sparsi in tutto il mondo che continuano i suoi studi e applicano la ricerca nel campo della prevenzione per la salute pubblica. Dopo il convegno, un grande salone per la cena, attendeva gli ospiti. Ottime pietanze, sempre inerenti con la Dieta Mediterranea, con un contenuto moderato di sale, e una torta dei 100 anni grandissima. Un clima di amicizia, di allegria, di ricordi hanno reso la serata unica insieme a tanta scienza e a tante persone speciali Ma chi è Jeremiah Stamler? Stamler è considerato uno dei Padri fondatori della moderna Epidemiologia delle malattie cardio-cerebrovascolari. E’ ritenuto uno degli scienziati che ha dato maggiore impulso alla prevenzione di queste malattie, facendole ergere da una dimensione puramente clinica ad una connotazione più ampia di politica sanitaria. Difensore dei diritti umani durante la guerra del Vietnam, un impegno che portò avanti anche a rischio della sua stessa carriera universitaria. L’attività del Professore Stamler, in questi anni, non è stata esclusivamente indirizzata solo alla ricerca, ma anche al perseguimento di una realizzazione pratica dei risultati ottenuti: egli ha infatti attuato uno sforzo continuo nella politica sanitaria a tutti i livelli ed in tutti i contesti geografici, perché la prevenzione primaria delle malattie cardio-cerebrovascolari potesse essere considerata una politica di strategia a lungo termine, necessaria per controllare quella che si sarebbe affermata negli anni a venire, come una vera e propria pandemia. Autore di più di 1.300 pubblicazioni scientifiche, Stamler è stato uno dei principali promotori dei più importanti e famosi studi epidemiologici della letteratura internazionale, come il MURFIT (Multiple Risk Factors Intervention Trial), come lo studio internazionale Intersalt (International Study on Salt and Blood Pressure), che Stamler coordina dal 1982, e che è uno studio epidemiologico condotto su 10.000 individui di 52 campioni di popolazione in 32 paesi in tutto il mondo, e come lo studio INTERMAP (International Study on Macro-Micronutrientes and Blood Pressure) cominciato nel 1994 su 4.680 individui sia uomini che donne, di età compresa tra i 40 e i 59 anni su 17 campioni di popolazione in Cina, Giappone, Gran Bretagna e USA. Questi importanti e fondamentali studi, hanno focalizzato l’attenzione su molteplici fattori alimentari che influenzano la pressione arteriosa e costituiscono il fondamento scientifico del concetto moderno di alimentazione mediterranea del XXI secolo: i loro dati indicano che esiste una relazione diretta tra il consumo di sodio, alcool, carni rosse, bevande zuccherine e la pressione arteriosa, ed esiste invece una relazione inversa, cioè favorevole con il consumo di omega 3 e omega 6, acidi grassi polinsaturi, di proteine vegetali, di potassio, calcio, magnesio, fosforo, e ferro di origine vegetale. Questi studi rappresentano pietre miliari della ricerca cardiovascolare e riferimenti scientifici di enorme rilevanza per tutti i ricercatori impegnati in questo ambito. Claude Lenfant MD, Direttore del National Heart, Lung and Blood Institute, altro importante ricercatore ha detto: «L’eredità di Stamler sarà quella di un Campione della Prevenzione: egli è tutto rivolto alla popolazione che vuole aiutare». Michael Marmot, Directory of International Center for Health Society University Imperial College di Londra ha detto di lui: «Jerry è la combinazione di un grande scienziato e di un avvocato, il quale si attiene strettamente ai dati e all’evidenza. Se si pensa a coloro che sono stati i primi nello sforzo di tradurre i dati epidemiologici in reali effetti sulla salute pubblica nel campo della prevenzione cardiovascolare, si potrà pensare anche ad altri, ma si penserà sempre a Jerry Stamler. Egli ha fatto con passione e soprattutto con umiltà, quanto nessun altro, per rendere onorevole questa disciplina».

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La migliore dieta al mondo è quella Mediterranea

di Luigi Martino

La dieta Mediterranea si è classificata come migliore dieta al mondo del 2019 davanti alla dash e alla flexariana. Così la Coldiretti sulla base del best diet ranking 2019 elaborato dal media statunitense U.S. News & World Report, noto a livello globale per la redazione di classifiche e consigli per i consumatori. La dieta Mediterranea ha vinto la sfida tra 41 diverse alternative con un punteggio di 4,2 su 5 grazie agli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute, tra cui perdita e controllo del peso, salute del cuore e del sistema nervoso, prevenzione del cancro e delle malattie croniche, prevenzione e controllo del diabete. Il primato generale della dieta Mediterranea è stato ottenuto grazie al primo posto in ben cinque specifiche categorie: prevenzione e cura del diabete, mangiare sano, benefici per il cuore, componenti a base vegetale e facilità a seguirla. A contendere la vittoria della dieta mediterranea sul podio sono state quella dash contro l’ipertensione che si classifica al posto d’onore e la flexariana, un modo flessibile di alimentarsi. Al quarto posto la dieta mind che previene e riduce il declino cognitivo e la storica dieta ipocalorica weight watchers.

Si tratta di un ulteriore riconoscimento per la dieta mediterranea che è un tesoro del Made in Italy che ha consentito all’Italia di conquistare con ben il 7% della popolazione, il primato della quota più alta di ultraottantenni in Europa davanti a Grecia e Spagna, ma anche una speranza di vita che è tra le più alte a livello mondiale ed è pari a 80,6 per gli uomini e a 85 per le donne. Un ruolo importante per la salute che è stato riconosciuto anche con l’iscrizione della dieta Mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco il 16 novembre 2010.

L’apprezzamento mondiale per la dieta Mediterranea fondata principalmente su pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari si deve agli studi dello scienziato americano Ancel Keys che per primo ne ha evidenziato gli effetti benefici dopo aver vissuto per oltre 40 anni ad Acciaroli, nel cuore del Cilento. «Il nuovo riconoscimento rappresenta anche una risposta ai bollini allarmistici fondati sui componenti nutrizionali che alcuni Paesi, dalla Gran Bretagna al Cile, stanno applicando su diversi alimenti della dieta mediterranea sulla base dei contenuti in grassi, zuccheri o sale, Un marchio infamante che favorisce i prodotti artificiali e colpisce già oggi ingiustamente le confezioni di extravergine Made in Italy, il prodotto simbolo della dieta mediterranea» spiega la Coldiretti.

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